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Le news del 30/06/2008 prima edizione

Filippo Simeoni sorprende il gruppo e si laurea Campione Italiano dei Professionisti

Dopo un allungo sferrato ai meno 4 km dal traguardo Filippo Simeoni della Ceramiche Flaminia riesce a resistere al prepotente ritorno del gruppo e a quasi 37 anni conquista il titolo italiano dei professionisti. Il corridore milanese di nascita ha preceduto Giovanni Visconti (Quick-Step) e Filippo Pozzato (Liquigas). Un risultato prestigioso per Simeoni, che corona il sogno di una vita, e per tutta la formazione della Flaminia. Un successo costruito con tenacia, determinazione e coraggio in quella che sulla carta avrebbe dovuto essere la sua ultima stagione in gruppo. Ma ora con il tricolore sulle spalle c’è un anno importante davanti e tutto è possibile. Il Campionato Italiano della categoria Professionisti è disegnato sui 13 giri di un circuito cittadino che in totale porta i 165 concorrenti ad affrontare 254,8 km e 13 volte l’ascesa di Colle Aperto. In palio il Trofeo Città di Bergamo - Gran Premio CRS Impianti. Al km. 14 nasce la prima fuga della giornata con protagonisti: Gobbi (Preti Mangimi), Donadello (Diquigiovanni), Corsini (Ngc), Sestili (Flaminia), De Nobile (Katay) e Spadi (Cinelli) con quest’ultimo che, suo malgrado, perde subito contatto dal gruppo battistrada e rientra in gruppo. I 5 fuggitivi approfittano della libertà concessa loro dal gruppo e continuano ad incrementare il proprio vantaggio: al km. 20 hanno 1'35", al km. 23 3'05", al km. 45 10'01", fino al vantaggio massimo raggiunto al km. 59 con 15’37” sul gruppo. A quel punto il gruppo si riorganizza, sono soprattutto gli uomini della Acqua & Sapone a fare l’andatura davanti, e il divario incomincia a scemare. Al km. 141 all'inseguimento dei 5 fuggitivi si pone un gruppetto forte di 28 unità: tra questi si segnala la presenza di Visconti, Bettini, Gasparotto, Ballan, Garzelli, Pozzato, Bosisio e Caucchioli. Il loro ritardo sui battistrada è di 3'02". Il secondo troncone del gruppo insegue a 3'45". A quel punto, allunga in testa alla corsa Sestili (Flaminia). Dietro di lui inseguono a 30" la coppia formata da Donadello e Corsini, a 54" ci sono De Nobile e Gobbi, a circa 2' insegue, invece, il gruppetto di Bettini al quale si sono aggiunti anche Ricco', Bono, Cunego, Rebellin, Muto, Caruso, Anza', Franzoi, Santaromita, Vanotti, Commesso, Ermeti, Cattaneo e Tizza. Al km. 138 il gruppo inseguitore assorbe tutti i fuggitivi fatta eccezione per Sestili, che resta solo al comando, e Donadello che insegue a una trentina di secondi. Al km. 162 di gara il gruppo torna ad essere compatto. Al km. 168 contrattacco operato da Falzarano (Cinelli) ed Ermeti (Lpr). Quanto alla conclusione mancano 4 giri la situazione vede: in testa sempre la coppia Falzarano-Ermeti con 1'10" di vantaggio su un'altra coppia composta da Bazzana e Piemontesi. Gruppo a 1'33". Al km. 190 sono in tre in testa: Ermeti, Piemontesi e Falzaro con 1'30" sul gruppo. Francesco Gavazzi (Lampre) si mette all'inseguimento dei 3 battistrada e al km. 44 avviene il ricongiungimento. Ora sono in 4 a condurre: Gavazzi, Ermeti, Piemontesi e Falzarano. Il loro vantaggio sul gruppo è di 28". Poco prima del termine del terzo giro Giairo Ermeti perde contatto dal gruppetto battistrada, ma in testa alla corsa si porta Torosantucci (Katai) che prima raggiunge i fuggitivi e poi li stacca e resta solo al comando. All'inseguimento di Torosantucci si mette Ferrara, ma la loro azione non raccoglie esito e a meno 32 km dal traguardo il gruppo torna compatto. A meno 30 km al tragurdo, nel tratto in salita, allunga Tiralongo (Lampre), subito lo raggiunge e rilancia l'azione Carrara (Quick-Step). A meno 26 km dal traguardo, con il gruppo tornato compatto, prova l'attacco solitario Marco Cattaneo (Ngc Medical). In testa alla corsa si forma un folto gruppo composto, tra gli altri, da: Visconti, Ballan, Bossoni, Muto, Mazzanti, Caruso, Moser, Paolini, Bertagnolli, Quinziato, Bertuola, Pinotti, Bosisio, Reda, Tiralongo, Nocentini e Rossi. A meno un giro dal termine della corsa il vantaggio di questi battistrada sul gruppo è di 34". Ultimo assalto alla Boccola per i fuggitivi e il gruppo. Intanto Luigi Sestili (Flaminia) si aggiudica matematicamente la classifica del traguardo Gpm a premio. Sulla salita della Boccola il gruppo annulla l'azione dei fuggitivi. Ai meno 5 km al traguardo in testa il gruppo si forma un gruppetto che comprende: Visconti, Carrara, Ricco', Ballan, Bossoni, Cunego, Rebellin, Caruso, Paolini, Bertagnolli, Pozzato, Nocentini, Bosisio, Canuti, Bettini, Cattaneo, Selvaggi e altri corridori. In totale sono 29 fuggitivi con 55" di vantaggio sul gruppo. Ai meno 4 km al traguardo allunga in testa Filippo Simeoni (Flaminia) che conquista 12" sui suoi ex-compagni di fuga. Nella sua lunga cavalcata il vantaggio continua a scemare, ma il corridore della Flaminia resiste quel poco che basta per tagliare il traguardo di Piazza Vittorio Veneto a braccia alzate. “Questa maglia tricolore mi dà tantissima gioia – ha commentato il neo campione d’Italia Filippo Simeoni –  è un’emozione che sognavo sin da bambino. Ho rischiato questa azione di astuzia nel finale e mi è andata bene. Ho avuto un po’ di paura di non potercela fare nell’ultimo chilometro, ma ho continuato a pedalare e solo negli ultimi cento metri mi sono voltato e ho capito che avevo vinto. La dedica va a tutte le persone che mi vogliono bene, a mia moglie Annalisa e a mio figlio Simone che sicuramente mi ha seguito in tv”.

Ordine d'arrivo:

1. Filippo Simenoni (Ceramiche Flaminia Bossini Docce) km 254,800, in 6h19'15", media di 40,311 km/h

2. Giovanni Visconti (Quick Step)

3. Filippo Pozzato (Liquigas)

4. Davide Rebellin (Gerolsteiner)

5. Luca Paolini (Acqua & Sapone - Caffè Mokambo)

6. Paolo Bossoni (Lampre)

7. Ivan Fanelli (Cinelli OPD)

8. Marco Marcato (Cycle - Collstrop)

9. Alessandro Ballan (Lampre)

10. Gabriele Bosisio (Lpr Ballan)

Il bresciano Giovanni Carini vince il titolo italiano della categoria Elite

E' il bresciano di Isorella Giovanni Carini della Pagnoncelli Ngc Perrel il nuovo Campione Italiano della categoria Elite. Una vittoria ottenuta con le gambe e voluta con il cuore e con la testa perché all’appuntamento tricolore il quasi venticinquenne bresciano (è nato il 9 ottobre del 1983 a Leno) si era preparato in modo puntiglioso e in questa vittoria credeva fortemente. Avvantaggiatosi nell'ultimo chilometro dal gruppetto che aveva preso il largo nel finale, riesce ad anticipare il ritorno del gruppo e a precedere, con una volata imperiosa, Fabrizio Amerighi della Trevigiani. Terzo posto per Alessandro Bernardini della Bata. Il Campionato Italiano strada per la categoria Elite, abbinato al Gran Premio Comune di Boltiere - 57a. Coppa Ballerini - 42° Trofeo Muscolari, si è disputato sabato a Boltiere sulla distanza di 180 km. Dei 131 atleti iscritti sono stati 120 a prendere il via. Al km. 29 di gara si segnala la prima fuga di giornata operata da 7 concorrenti: Negri (Mapooro), Gasparini e Tomaselli (Pagnoncelli), Vivian (Trevigiani), Zanella (Cycling Team Friuli), Pedrazzini (S. Marco Caneva), Girardi (Podenzano). Al km. 45 si aggiungono al gruppo di testa anche Zampedri (Trevigiani) e Centra (Futura Team). Il gruppo dei 9 battistrada ha un vantaggio di 38" sul gruppo. I nove battistrada procedono di comune accordo e mantengono il loro vantaggio sul gruppo stabile intorno al minuto. Al km. 102 raggiungono il vantaggio massimo di 1'22". Al km. 108 (siamo all'inizio del settimo dei dieci giri previsti) il vantaggio dei 9 fuggitivi scende a 49". Intanto da segnalare, tra gli uomini in fuga, la straordinaria performance del bergamasco di Valbrembo Paolo Tomaselli, che ha fatto  man bassa di gran parte dei traguardi volanti a premio. Al km. 124 il gruppo recupera altri secondi ai fuggitivi che ora conservano solamente 18". A quel punto all'inseguimento dei battistrada si mette Gianluca Maggiore (Pagnoncelli), che rientra sulla testa della corsa al km 125. Al km. 131, dopo il rientro di Maggiore, riacquista vigore l'azione dei fuggitivi, che ora vantano 39" di vantaggio sul gruppo. Al km. 142 Derik Zampedri (Trevigiani) desiste e rientra in gruppo. Restano in 9 in testa. Al km. 144 in tre concorrenti si mettono all'inseguimento dei fuggitivi: Bosolti (Palazzago), Gamberoni (Pagnoncelli) e Rivera (Ginestra), il loro tentativo di evasione viene neutralizzato due chilometri più avanti. Al km. 156 anche Gasparini (Pagnoncelli) rientra in gruppo. Restano in 8 a condurre con 17" di vantaggio sul gruppo. Al km. 170 il gruppo torna ad essere compatto. Ai meno 8 km al traguardo allungano in testa alla corsa: Gabriele Graziani (Palazzago), Giovanni Carini (Pagnoncelli), Giuseppe De Maria (Podenzano), Fabrizio Amerighi (Trevigiani). Poi si aggiungono ai meno 2 km dal traguardo anche Capponcelli (Coppi Gazzera) e Taborre (Aran World). Il gruppo alle spalle è, però, in forte recupero. Superato il triangolo dell’ultimo chilometro, Giovanni Carini decide si scattare e l’azione si rivela azzeccata. Prova a seguirlo Amerighi, ma l’azione del bresciano è poderosa e Carini taglia il traguardo a braccia alzate con un leggero vantaggio sul resto del gruppo. Si tratta della sua seconda vittoria della  stagione e come lui stesso ha dichiarato della “più bella della mia vita. Questo Campionato Italiano l’ho voluto fortemente – ha dichiarato Giovanni Carini appena dopo la vestizione della maglia – da tre mesi a questa parte mi sono preparato meticolosamente in vista di questo appuntamento e ce l’ho fatta. La dedico al cielo perché in questa settimana ho chiesto spesso al Signore di darmi la forza per ottenere questa vittoria e poi a papà Franco e mamma Tiziana che sono sempre molto impegnati con il lavoro e anche oggi non sono potuti venire a vedermi”.

Ordine d'arrivo:

1. Giovanni Carini (Pagnoncelli Ngc Perrel) km 180, in 3h52'45", media di 46,402 m/h

2. Fabrizio Amerighi (Uc Trevigiani) a 1"

3. Alessandro Bernardini (Sc F.W.R. Bata - Wilier)

4. Giampaolo Biolo (Uc Trevigiani)

5. Michele Merlo (Vc Mantovani Rovigo)

6. Fabio Masotti (Gs Fiamme Azzurre)

7. Davide Tortella (Unidelta Arvedi Garda)

8. Martino Marcotto (Us F. Coppi Gazzera Videa)

9. Enrico Peruffo (De Nardi Daigo Bergamasca)

10. Enrico Venturini (Pool Cantù 1999 Ngc Medical)

Pool Cantù Ngc Feralpi: Venturini 10° al Campionato Italiano

Uno quasi soddisfatto e l'altro arrabbiato nero. Sono questi i due volti del Campionato Italiano Elite di Boltiere (BG). Parliamo di Enrico Venturini e Fausto Fognini, che hanno saputo conquistare un 10° e un 14° posto nella prova vinta da Carini davanti ad Amerighi e Bernardini. Ecco le loro dichiarazioni con un'amarezza di fondo, quella di avere una grande condizione e non aver saputo raccogliere il risultato sperato. "In corsa ho fatto fatica - ha raccontato Enrico Venturini al termine della prova tricolore - e potevo fare anche meglio". Il corridore del sodalizio lombardo è apparso quasi più rammaricato per il mancato piazzamento di Fognini che non della propria buona performance. "Peccato perchè oggi vedevo un Fausto super. Aveva una gamba eccezionale e lo vedevo sempre davanti in gruppo. Quando è partita la fuga decisiva lui ha tentennato un attimo e poi ha lasciato perdere accorgendosi poi di avere una super forma. Abbiamo perso una ghiotta occasione, peccato. Personalmente, potevo fare anche meglio. Ho concluso in rimonta e forse dovevo anticipare il mio sprint". Veramente amareggiato l'altro capitano di giornata, Fognini appunto. "Stavo bene ma non sono riuscito a fare al volata - ha raccontato l'alzatese -  è vero, ho lasciato andare la fuga buona e come se non bastasse in volata ho preso il treno sbagliato. Quando me ne sono accorto da dietro stavano già rimontando forte. Spero di riscattarmi a partire dai prossimi appuntamenti di Brescia, Valsesia e Prevalle". A  rasserenare l'ambiente ci ha pensato il D.S. Rabbaglio: "Credo di poter dire che se Fognini manterrà questa forma che finalmente ha trovato, presto potrà togliersi ottime soddisfazioni". Intanto, poteva essere un pronto riscatto dopo la delusione ed in effetti Fausto Fognini, sul traguardo di San Vigilio, al pieno riscatto ci è andato vicino: 4° dopo uno sprint in salita. "Senza stare a cercare scuse direi che i 180 chilometri della prova tricolore a Boltiere si sono fatti sentire - ha raccontato il D.S. Rabbaglio nell'analisi del post gara -  i primi classificati non hanno disputato il Campionato Italiano".  I compagni di squadra credevano fortemente nelle possibilità di Fognini a San Vigilio. "E' vero, tutta la squadra si è messa a disposizione di Fausto e ha creduto in lui. Sicuramente il grande caldo, come sabato, si è fatto sentire. E' difficile recuperare in fretta le energie spese ed essere sempre brillanti. Comunque, come già confermato, Fausto è in forma e ora i risultati lo stanno supportando".

Ordine d'arrivo:

1. Andriy Buchko (Ukr, Progettociclismo Turman) km.148 in 3h 23' media/h 43.892

2. Andrea Pasqualon (Termopiave 2P) a 10"

3. Daniele Ratto (Uc Bergamasca De Nardi Colpack) a 12"

4. Fausto Fognini (Feralpi Ngc Pool Cantù)

5. Matteo Montanari (Team Fidibc.com)

6. Daniel Sergio Centeno Godoy (Arg, Saclà Solaris Grigolin Palazzago)

7. Stefano Buso (Termopiave 2P)

8. Pierluigi Senor (Progettociclismo Turman)

9. Federico Incardona (Team Schivardi Colombina)

10. Michele Nodari (Cremonese Arvedi Unidelta) a 18"

Luis León Sánchez campione a cronometro

Luis León Sánchez (Caisse d´Epargne) è il nuovo Campione Spagnolo a cronometro.

Ordine di arrivo:

1. Luis León Sánchez (Caisse d’Epargne) 32:59

2. Plaza (Benfica) a 0:16

3. Iván Gutiérrez (Caisse d’Epargne) a 0:56

4. Del Nero (SAUNIER DUVAL-SCOTT) a 1:02

5. Teruel (Contentpolis-Murcia) a 1:07

Ancora medaglie d’oro per l’Astana

Ancora medaglie d’oro per l’Astana. A conquistare la prima è Assan Bazayev, che ha vinto il titolo di Campione Kazako su strada. “Sono orgoglioso di questo titolo e voglio far sapere a tutto il mondo che è un onore indossare i colori della mia nazione. – dichiara Assan -  Cercherò di vincere il più possibile con questa maglia, anche per ringraziare le autorità kazake che ci hanno aiutati durante gli ultimi anni”.

Ordine di arrivo:

1. Assan Bazayev (ASTANA)

2. Sergey Renez (ULAN)

3. Maxim Gurov (A-STYLE-SOMN)

4. Dmitriy Muravyev (ASTANA)

La seconda è stata vinta da Sérgio Paulinho, Campione Portoghese a cronometro. L’unico atleta portoghese della squadra è stato il più veloce a Paredes, sulla distanza di 27.6 chilometri. “Sarà un onore rappresentare i colori del Portogallo e dell’Astana insieme” queste le parole del neo campione dopo il traguardo.

Ordine di arrivo:

1. Sérgio Paulinho (ASTANA)

2. Tiago Machado (MADEINOX-BOAVISTA) 0.02

3. Hélder Oliveira 01.20 (BARBOT-SIPER)

La terza da Tomas Vaitkus, nuovo Campione Lituano su strada.

Ordine di arrivo:

1. Tomas Vaitkus (ASTANA)

2. Andrius Buividas (CC ETUPES)

3. Marius Kukta (MAPORO NAMED - TEAM AURORA)

Questi gli altri titoli conquistati da atleti Astana:

Russia Cronometro: Vladimir Gusev

Kazakhstan Cronometro: Andrey Mizurov

Silvia Parietti a fianco della Bastianelli nella Dilà Monticello

Ci sarà anche Silvia Parietti nell’organico del team Dilà Monticello Guerciotti. La trentenne atleta livornese è infatti entrata a far parte della formazione femminile lombarda in vista del Giro d’Italia Donne Elite, in programma dal 5 al 13 luglio. L’accordo tra il Team Manager Max Bonanomi e la graziosa atleta toscana è avvenuto subito dopo la conclusione del Campionato Italiano su strada di Forcola in cui la Parietti si è classificata in ottava posizione. “Sono felice di questa scelta – ha detto la Parietti – e al tempo stesso motivata per fare bene all’imminente corsa rosa. In questa squadra spero di trovare l’ambiente ideale per potermi esprimere a grandi livelli”. Silvia Parietti, che ha conseguito il diploma di Analista Contabile, è in sella dall’età di 8 anni e nel suo palmares spicca il titolo tricolore su strada conquistato nella stagione 2005.

Riunione Assocorridori

Procede con rinnovato fervore l’attività dell’Assocorridori. Alla vigilia della prova tricolore in linea, i corridori professionisti italiani – tra cui Filippo Pozzato, Davide Rebellin, Matteo Tosatto e Alessandro Ballan, insieme a numerosi altri atleti rappresentanti delle squadre italiane - si sono riuniti per discutere sui temi caldi in materia di reperibilità e controlli antidoping. All’ordine del giorno la risposta del CONI sulla segnalazione al Garante Privacy sollevata a maggio dall’Accpi in tema “Whereabouts” (il sistema che garantisce la reperibilità dell’atleta h24), e le anticipazioni sul regolamento Wada che dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2009. Secondo una delle nuove disposizioni ogni atleta dovrà indicare in ciascun giorno dell’anno un arco di tempo (un’ora, scelta tra le 6 del mattino e le 11 di sera) in cui rendersi reperibile in un determinato luogo, ma senza la facoltà di essere avvisato telefonicamente. Per quanto riguarda il passaporto biologico, l’Accpi ha informato i corridori che dal 13 giugno l’Unione Ciclistica Internazionale ha integrato formalmente questo sistema nel regolamento antidoping. Sulla base del “No start” può essere vietata la partecipazione alle corse per una durata di 15 giorni a chi presenta anomalie nei valori ematici rispetto ai dati inseriti nel passaporto biologico. I tesserati dell’Assocorridori hanno parlato, inoltre, dei rapporti con il CPA e della linea politica seguita dal Cyclistes Professionnels Associés. Premi e regolamento relativo all’esercizio dell’attività di procuratore sportivo recentemente varato dalla FCI – secondo cui l’abilitazione all’esercizio dovrà essere data dalla Federazione stessa – sono stati gli ultimi argomenti soggetto di discussione. 

L’ottava puntata di Giro Lanciato

E’ andata in scena sabato sera su TeleLibertà l’ottava puntata di Giro Lanciato, programma settimanale condotto da Claudio Santi, coordinatore della 6 Giorni delle Rose Internazionale, con Stefano Bertolotti. Si è trattata della penultima puntata prima di “Giro Lanciato Speciale 6 Giorni delle Rose” (dal 7 al 12 luglio), che proporrà la diretta di tutte le serate ad eccezione dell’ultima. Nel ridotto del Teatro Giuseppe Verdi di Fiorenzuola d’Arda, che ha ospitato tutte le puntate, sono intervenuti diversi ospiti appartenenti al mondo dello sport e dello spettacolo. Immancabili ovviamente i ballerini argentini “di casa” a Giro Lanciato, Guillermo Berzins e Yanina Ferro, direttamente da Buenos Aires. In studio anche Luca Colombo, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Barcellona ’92 e Direttore di corsa alla prossima 6 Giorni delle Rose. Intervenuti pure Casilda Maccagni, Presidentessa del Comitato Centro Storico di Fiorenzuola e Alessandro Fermi, uno dei coordinatori della notte bianca a Fiorenzuola, i quali hanno illustrato le iniziative che lanceranno la volata alla 6 Giorni delle Rose. Proprio loro, imbeccati da Stefano Bertolotti, hanno aperto la puntata. “Anche quest’anno – ha spiegato Casilda Maccagni - abbiamo pensato di proporre questa iniziativa della notte bianca a Fiorenzuola, dal momento che negli anni passati abbiamo sempre riscontrato consensi. Quest’’anno proporremo una cena dal tema “metti un fiore a cena”, perché chi verrà porterà un fiore. Ci sarà anche musica dal vivo con il gruppo Flower. Abbiamo così coordinato al meglio la notte bianca con la sei giorni. Il bilancio è ottimo anche per quanto riguarda l’iniziativa “gli affari si fanno in centro”, che da sette anni anima un sabato al mese nella nostra cittadina e prima della sei giorni andrà in scena in formato notturno”. Le fa eco Alessandro Fermi: “Nella notte bianca gli affari si fanno in centro, ci si ritrova insieme, perché è bello condividere questo momento di festa che culminerà con la 6 Giorni. Nella notte bianca ci saranno diversi temi, con incontri, seminari, conferenze, il tutto grazie ad un team di giovani che si è impegnato tanto. Assegneremo un premio al sociologo Francesco Alberoni e riscopriremo i luoghi storici di Fiorenzuola”. Stefano Bertolotti ha poi illustrato il programma degli spettacoli della 6 Giorni: dal concerto (gratuito come tutta la 6 Giorni) di Riccardo Fogli domenica 6 luglio alla splendida voce di Silvia Mezzanotte, la madrina. Poi il tango, con Guillermo e Yanina ma anche Mauro Zompa e Sara Masi, e il ballo liscio, che animerà il dopo-gare: suoneranno Ringo Story (lunedì 7 e giovedì 10), Macho (martedì 8), Manolo e Bagnasco (mercoledì 9) e la “Signora delle Rose”, Giliana Gilian, nelle ultime due serate (venerdì 11 e sabato 12). Spiegazioni tecniche riguardanti le coppie e i corridori giovani in gara affidate al padrone di casa Claudio Santi, che con Luca Colombo ha illustrato il cast di campioni che parteciperanno alla 6 Giorni anche se sono ancora possibili variazioni dell’ultimo minuto. 

 

 

Marcella Crisanti  

 
 

 

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