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04/12/2007
Attività alternative alla
bicicletta
Spett.le Redazione,
pratico da molto il ciclismo su strada,
non faccio gare ne tanto meno sono iscritto a qualche società, ma
durante il periodo estivo riesco ad allenarmi con profitto dalle 3 alle
4 volte a settimana, uscendo poi alla domenica con un gruppo di
agguerriti ciclisti per un bel giro di diverse ore ed un chilometraggio
che non è mai inferiore ai 100km. Purtroppo con l’arrivo dell’ora
solare, causa i miei impegni di lavoro, non riesco ad allenarmi se non
alla domenica. Ho già provato con il rullo, ma lo reputo molto noioso e
vorrei trovare una qualche attività alternativa che possa permettermi di
superare il periodo invernale senza trovarmi poi a corto di allenamento
con la ripresa delle uscite infrasettimanali ed i giri domenicali a più
lungo raggio. Oltre ai rulli o spinning quali attività consigliate?
Lettera firmata.

Gli atleti del
Team Karpin Galicia durante la preparazione invernale alternano la bici
da corsa alla MTB, al nuoto, alla corsa, alla piscina
Egregio Lettore, per
prima cosa grazie per la fiducia. Il ciclismo è un’attività
sostanzialmente aerobica e di conseguenza tutte quelle discipline
aerobiche che permettono di migliorare queste capacità possono essere
ben considerate alternative alla bicicletta. Nuoto e corsa sono le prime
che mi vengono in mente ed anche le migliori. Il nuoto ha il vantaggio
di allenare anche la parte superiore del busto, solitamente poco
sollecitata in bicicletta, e di migliorare le capacità aerobiche e di
resistenza. Non a caso è praticato ed inserito nelle tabelle di
allenamento invernale di molti professionisti. Dalla sua ha anche il
fatto di non avere controindicazioni e di non sollecitare o
traumatizzare alcun distretto. Il footing, se ben fatto, ha il pregio di
allenare molto sia le capacità aerobiche sia la forza delle gambe. Altro
aspetto da sottolineare è che con la corsa si ha anche un irrobustimento
dei legamenti del ginocchio, solitamente poco sollecitati con la
bicicletta. Anche questo è uno sport molto praticato tra i
professionisti, ma, per contro, si hanno maggiori traumi ai talloni e
soprattutto alla schiena, che lo rendono sconsigliabile a chi soffre di
lombalgia. Altra attività da non sottovalutare è l’allenamento in
palestra con i pesi. In questo caso potrebbe o concentrarsi sugli arti
inferiori o prevedere un ciclo che coinvolga tutti i distretti
muscolari. Personalmente, visto che non è un agonista, le consiglierei
quest’ultima possibilità, magari solo con un occhio in più di riguardo
per gli arti inferiori, ma sostanzialmente con una tabella di
allenamento che a rotazione vada a coinvolgere tutti i gruppi muscolari.
Ora, quali di queste tre opzioni scegliere? Quale è da preferire una
all’altra? Questo è un problema per tutti coloro che non possono fare
del ciclismo la loro unica attività ed, anzi, la devono posporre ad
altri impegni più importanti, come il lavoro o la famiglia. In questi
casi è da preferire quell’attività, tra le tre propose, che meglio si
concilia con Le sue esigenze. Dal punto di vista strettamente atletico,
Le consiglierei un programma in palestra di potenziamento degli arti
inferiori, associato ad almeno una seduta a settimana di corsa o nuoto
per migliorare le capacità aerobiche e la resistenza.
Luca Salvatelli
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