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22/10/2007
Copertoncino o tubolare?
Spett.le Redazione,
noto come le bici in vendita siano
universalmente dotate di copertoncini, mentre i professionisti adottato
tutti i tubolari. Parlando con diversi "esperti" non sono giunto ad una
chiara conclusione su quale scelta sia migliore per un utilizzo
amatoriale-granfondistico. Chi esalta i pregi dell'uno chi dell'altro.
Voi cosa consigliate? Lettera firmata.
La
diatriba, tra i cicloturisti, su copertoncino o tubolare è nota da tempo
e ben lungi dall'essere conclusa. Come ha già detto Lei, ognuno porta le
proprie tesi e spesso si rimane più confusi che altro.

Schema del copertoncino
Il tubolare per
molti decenni ha costituito l'unica copertura per le bici da corsa, fino
all'avvento del copertoncino, che oggi, almeno nel primo
equipaggiamento, ha totalmente soppiantato il tubolare. Su questo
evidente stato di cose si deve considerare che i costi produttivi di un
copertoncino sono di gran lunga inferiori a quelli del tubolare; a
questo si devono aggiungere i risparmi di tempo nel montare un
copertoncino rispetto al tubolare. Per cui non è affatto strano che
tutte le Aziende si siano indirizzate verso il copertoncino, che ad onor
del vero ha fatto passi da gigante nelle sue ultime versioni.

Schema tubolare
Ora
vediamo le differenze. Il tubolare è un pneumatico a forma di ciambella
col buco che da un lato è incollato sulle ruote e dall'altro è dotato di
battistrada. Al suo interno vi è una camera d'aria che può essere in butile (sostanza che trattiene bene l'aria, ma rigida) oppure in lattice
(maggiore permeabilità all’aria con la perdita di pressione che può
arrivare fino a 0,5 bar al giorno, molto più resistente alle forature e
con un'elevata flessibilità). Il battistrada, a contatto con il fondo
stradale, può essere vulcanizzato o incollato a mano. Il profilo del
tubolare è perfettamente rotondo. Il copertoncino, invece, è un normale
pneumatico dotato di una camera d'aria. La carcassa è realizzata in
genere in tessuto di nylon o polycotton e dotata di un cerchietto che
permette la presa meccanica del pneumatico sul cerchio quando la camera
d'aria e gonfiata; questo cerchietto può essere rigido (in fili di
acciaio) o pieghevole (in fibre aramidiche, più leggere). Ora veniamo
alle peculiarità. Il tubolare presenta una migliore conduzione in curva,
grazie al suo profilo perfettamente tondo; può essere gonfiato ad
elevate pressioni senza alcun problema, presenta un miglior assorbimento
degli urti, che vengono assorbiti da tutto il cerchio e non solo da una
parte di questo; presenta un peso estremamente ridotto e sono molto
scorrevoli. Per contro è più complicato il loro montaggio, in caso di
foratura devono essere per forza sostituiti, nelle lunghe discese, se
affrontate con il freno costantemente tirato, si può andare incontro
allo scollamento del tubolare dal cerchio (evenienza questa molto
remota, specialmente con gli ultimi adesivi), hanno un costo
generalmente elevato. I copertoncini a loro volta presentano una serie
di particolarità: hanno costi di acquisto inferiori, e qualora si
forasse basta sostituire (o riparare) la camera d'aria; sono molto
facili da montare, quelli attuali hanno raggiunto pesi veramente
irrisori ed oggi l'accoppiata copertoncino più camera d'aria ha un peso
simile al tubolare, i migliori copertoncini sono scorrevoli quanto (se
non più) dei tubolari, possono essere gonfiati ad elevate pressioni
senza alcun problema. Per contro sono, comunque, più rigidi di un
tubolare ed assorbono meno le asperità del terreno: solo i top gamma
possono rivaleggiare con i tubolari per peso e scorrevolezza, altrimenti
risultano più pesanti e meno scorrevoli. I prezzi dei top gamma si
avvicinano ai tubolari. Come potrà vedere il bicchiere è sempre mezzo
pieno e mezzo vuoto. Per trarre delle conclusioni si deve considerare
che i copertoncini hanno veramente fatto passi da gigante e rispetto al
passato il gap con i tubolari è veramente minimo se non annullato.
Quindi: cosa scegliere? Dipende dall'uso che si fa della propria bici e
dalle cose che riteniamo importanti. Se cerchiamo il confort e la
scorrevolezza il tubolare è la scelta migliore, ma certamente non la più
economica o pratica. Se cerchiamo le prestazioni, ma non vogliamo
rinunciare alla praticità (si pensi alla possibilità di cambiare il
copertonciso mettendo quello più appropriato alle condizioni meteo
dell'allenamento o della gara) allora il copertoncisno sarà la scelta
migliore. Credo che allo stato attuale dell'evoluzione tecnologica il
tubolare sia da preferire solo se si cerca il massimo confort, oppure si
ricerca la leggerezza ad ogni costo (si consideri anche il minor peso
delle ruote per tubolare). Negli altri casi il copertoncino, se di gamma
alta, ha annullato il gap prestazionale, pur mantenendo la sua
praticità. Se poi dobbiamo giudicare solo dal punto di vista
strettamente tecnico (fuori da qualsiasi considerazione economica o di
praticità) allora il tubolare rimane ancora la scelta migliore e per
questo è universalmente adottato da tutti i professionisti.
Luca Salvatelli
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