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28/06/2007
In sella quando si è
sovrappeso
Spett.le Redazione,
mi sono da poco
avvicinato al mondo delle bici da corsa, proprio per smaltire i chili di
troppo. La bici, acquistata nuova, è stata regolata, nell’altezza e
nell’avanzamento della sella, dallo stesso ciclista presso cui ho
effettuato l’acquisto. Purtroppo dopo poco tempo di utilizzo, se pure mi
sia avvicinato a piccoli passi, si è presentata una fastidiosissima
infiammazione alle ginocchia che mi impedisce di utilizzare la
bicicletta. Ora sono in cura da uno specialista, il quale mi ha
sconsigliato di riprendere l’uso della bicicletta, anche una volta
guarito. Avete qualche consiglio in merito ho devo veramente abbandonare
questo bellissimo sport? Lettera firmata.
Per prima cosa, grazie per la fiducia. I
problemi alle ginocchia non sono poi così rari tra i ciclisti, ma,
fortunatamente, sono, quasi sempre, causati da un’errata posizione in
bici; tipico il caso delle persone con qualche chilo di troppo. La
posizione in bicicletta, infatti, pur dovendo rispondere a determinati
canoni, che oramai dovrebbero essere assodati, si deve sempre adattare
alla conformazione fisiologica del soggetto. Riguardo al posizionamento
delle persone con un addome pronunciato, diversi sono stati gli studi e
le ricerche che hanno dimostrato come un normale assetto da bici da
corsa impedisca alla coscia di risalire correttamene, proprio perchè
ostacolata dall’addome, e questo porta la coscia stessa ad allargarsi
verso l’esterno. Visto frontalmente, il ginocchio disegna un grande
ovoidale, che sollecita in modo anomalo i legamenti: da qui la sua
infiammazione. Come detto, quindi, la normale posizione in sella, non è
adatta alla sua morfologia; occorre permettere alla coscia di risalire
verticalmente, evitando di allargarsi, e facendo in modo che le
ginocchia abbiano un andamento il più rettilineo possibile (tenendo
conto che il ginocchio durante la pedalata compie sempre un movimento
ovoidale, ma meno vistoso). La prima tappa prevede una scrupolosa
sistemazione dell’altezza della sella, la stessa può essere messa anche
a qualche millimetro più alto del dovuto, proprio per evitare il
contatto coscia-addome. Sempre per quest’ultimo fattore anche
l’avanzamento della sella può essere spostato in avanti di qualche
millimetro, questo permetterà una rotazione del bacino all’indietro con
conseguente sollevamento dell’addome. Si ricordi di fare attenzione
nell’avanzamento della sella: nel suo caso, come detto, un maggiore
avanzamento è benefico, ma lo stesso sollecita maggiormente i legamenti
del ginocchio, consiglio, quindi, di non superare di 1-2 mm
l’avanzamento rispetto alla posizione ottimale. Infine, l’attacco
manubrio dovrebbe essere un poco più vicino alla sella e più alto del
normale: questo, sempre per rialzare il busto ed evitare il contatto
coscia addome. In questo caso, può accorciare ed alzare l’attacco
manubrio anche di qualche centimetro. Tutte le modifiche vanno fatte
gradualmente, per abituarsi alla nuova posizione. Come potrà capire, si
tratta di una posizione che si discosta dai normali canoni per le bici
da corsa, avvicinandosi, forse, a quelli delle bici da turismo, però
questo non la deve preoccupare. Questa posizione, infatti, dovrebbe
essere temporanea, il tempo di raggiungere un adeguato peso forma che
consenta un assetto in bici più allineato ai classici canoni.
Luca Salvatelli
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