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28/11/2007
Ruote in carbonio: pro e contro
Spett.le Redazione,
si parla spesso di ruote in carbonio e da
una parte sarei propenso al loro acquisto. Mi frena molto il loro costo
e non ho ben chiaro ancora i loro pregi ed i loro difetti, soprattutto
se confrontati ad una coppia di ruote in alluminio di alta gamma. C'è
chi le esalta e chi non ne giustifica l'acquisto. Quale è la Vostra
opinione in merito? Vale veramente la pena spenderci tutti quei soldi?
Lettera firmata.

Egregio lettore, come sempre l'utilità di
un oggetto non è assoluta, ma è in funzione dell'importanza che noi gli
diamo. Le ruote in carbonio possono essere un oggetto indispensabile per
alcuni e totalmente superfluo per altri… . Lasciando perdere discorsi
filosofici, dal punto di vista tecnico ed economico le ruote in carbonio
fanno di certo discutere. Dal punto di vista prettamente tecnico hanno
come fondamentale vantaggio una grande leggerezza, a parità di altezza
del cerchio, rispetto alle omologhe in alluminio. Tale leggerezza
ritorna utile in tutte le situazioni, nei rilanci dove sarà più facile
prendere velocità, in salita ed anche negli ingressi in curva. Infatti,
una ruota più leggera avrà un minor effetto giroscopico e la bici
risulterà molto più maneggevole, a parità di quote ciclistiche, pur
mantenendo la medesima stabilità e direzionalità. Occorre anche
sottolineare che essendo ruote da top gamma sono realizzate sempre con
la massima cura ed hanno componenti, come i cuscinetti o i bloccaggi
ruota, di una fattura e di una qualità mediamente superiore ad una
normale ruota in alluminio. A questo riguardo, però, è bene notare che
le ultimissime ruote top gamma con cerchi in alluminio hanno una serie
di componenti e qualità costruttiva che nulla hanno da invidiare alle
ruote in carbonio. Infatti, i cerchi in alluminio, dopo essere stati
relegati a prodotto di fascia medio-bassa, sembra stiano tornando di
interesse e gli ultimi sviluppi hanno portato a realizzazioni davvero
interessanti (vedi Mavic R-SYS). Detti sopra i vantaggi sostanziali che
offre una ruota in carbonio, vediamo quali possono essere i suoi punti
deboli. Il principale, valido per tutti gli utilizzatori, è la
modulabilità della frenata, di gran lunga inferiore a quella di un
cerchio in alluminio, e la sua potenza sul bagnato. La scarsa
modulabilità dipende dal fatto che il carbonio ha un ottimo potere di
attrito solo quando si scalda, ecco quindi che nella prima parte la
frenata sarà poco consistente per aumentare esponenzialmente man mano
che la pista si scalda. Questo porta a dover prestare maggiore
attenzione nelle frenate, magari anticipandole, soprattutto in discesa.
Critica rimane, comunque, la situazione in cui ci si trova con un
asfalto sporco, o in una frenata di emergenza. Altrettanto critica è la
frenata sul bagnato, quando la pista frenante è umida o bagnata. In
queste condizioni la potenza della frenata cala vistosamente e non è
affatto consigliabile affrontare una gara sul bagnato con delle ruote in
carbonio. In generale, inoltre, sono anche più delicate di una ruota in
alluminio, sia per lo stesso materiale sia perché costruite proprio
ricercando la massima esasperazione. Non sono, in pratica, ruote da
consigliare su di un percorso accidentato o da trattare con poco
riguardo. Qui mi riallaccio al discorso longevità: sono ruote per forza
di cose meno longeve per via dell'usura della pista frenate e dello
scadimento delle caratteristiche meccaniche della fibra di carbonio. Non
sono, in pratica, le classiche ruote eterne, e questo lo potrà notare
vedendo quanti amatori che le usano vanno incontro a crepe sui loro
cerchi. Personalmente non lo reputo un problema. Sono ruote estreme
pensate per un uso professionistico, in cui vengono controllate di
giorno in giorno e sostituite con una notevole frequenza, dopo tutto
nessuno si sognerebbe di pensare che una Ferrari debba avere la stessa
manutenzione di un'utilitaria. Questo è secondo me un aspetto in cui
molti cadono in errore: non si può pensare che una ruota in carbonio
abbia la stessa manutenzione, gli stessi costi di gestione e la stessa
durata di una in alluminio. Assodato questo la decisione spetta a Lei.
Se non ha problemi economici le usi pure in ogni occasione, a parte che
sul bagnato, rispettando la manutenzione prevista dal costruttore. Se
vuole una via di mezzo le usi solo in gara, così da allungare i tempi di
manutenzione e ben sapendo che una revisione presso il costruttore le
verrà a costare quanto un'ottima coppia di cerchi in alluminio.
Altrimenti, lasci perdere e si compri una coppia di ruote top in
alluminio, che offrono prestazioni solo di poco inferiori ed una
longevità e praticità ben superiore.
Luca Salvatelli
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