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22/07/2008
Come fare il test di
Conconi "in proprio"
Spett.le Redazione,
vorrei dei chiarimenti sul Vostro articolo riguardo l'esecuzione del
test di Conconi; in particolare gradirei se mi poteste spiegare, passo
passo, l'esecuzione del test. (lettera firmata)
Come detto,
nell'esecuzione del test di Conconi strumento indispensabile è un buon
cardiofrequenzimetro, meglio del tipo che memorizza i dati che poi
possono essere scaricati su di un computer; è possibile comunque fare il
test anche con cardiofrequenzimetri più semplici, ma in questo caso sarà
necessario l'aiuto di un compagno che registri a mano i dati. Poi
occorre trovare un tratto di strada pianeggiante, senza traffico, meglio
un anello da percorrere in tranquillità più volte (un velodromo è
l'ideale); un'ottima alternativa è posizionare la bicicletta su di un
rullo. Quest'ultima opzione elimina qualsiasi problema di interferenze
con il traffico, il vento e quant'altro; inoltre, sarà più facile per
l'eventuale assistente registrare i dati del cardiofrequenzimetro
qualora questo non avesse una memoria per la registrazione dei dati
rilevati. Molti cardiofrequenzimetri permettono di settare l'intervallo
in cui vengono registrati i vari valori, è bene settare lo strumento
sull'intervallo minimo di registrazione (solitamente un secondo). Tutto
è ben più facile se si dispone di un misuratore di potenza. Vediamo ora
le singole fasi del test:
1) Si parte con un
riscaldamento di 15 minuti ad una frequenza cardiaca compresa tra il 50
ed il 60% della frequenza cardiaca massima, con una frequenza di
pedalata tra le 90 e le 100 pedalate al minuto.
2) Fermarsi ed azzerare
tutti gli strumenti.
3) Iniziare il test:
- partire ad una
velocità di 10km/h e mantenere quest velocità costante
- ogni 60 secondi
incrementate di 2km/h la velocità, da mantenere sempre costante
- registrare (o
scrivere) la frequenza cardiaca allo scadere dei 60 secondi e così via
ogni 60 secondi
- registrare anche
la velocità ed il tempo trascorso in una tabella come segue:
tempo
velocità frequenza cardiaca
1' 10km/h 60 batti al
minuto
2' 12km/h xx battiti
al minuto
3'
14 km/h xxx battiti al minuto
… …..
……..
… …..
……..
4) si arriverà ad un
punto in cui non si riesce più ad incrementare la velocità media, in
quel momento effettuare lo sprint finale annotando battiti cardiaci e
velocità massima.
5) effettuare un
defaticamento di 15 minuti ad una frequenza cardiaca compresa tra il 50
ed il 60% della frequenza cardiaca massima, con una frequenza di
pedalata tra le 90 e le 100 pedalate al minuto.
Ora non rimane che
trascrivere i dati su di un foglio di carta millimetrata in cui
sull'asse delle X andranno trascritti i valori della velocità
registrati, mentre sull'asse delle Y si trascriveranno i valori della
frequenza cardiaca rilevati precedentemente.
Se il test è ben
eseguito si avrà, nella prima parte, una relazione lineare tra velocità
e battiti cardiaci, cioè all'aumentare della velocità aumenteranno
proporzionalmente anche i battiti cardiaci, tanto che sarà possibile
disegnare una retta che congiunge i vari valori della frequenza
cardiaca. Ad un certo punto, però, questa relazione verrà meno, è il
"punto di flesso" o punto della soglia anaerobica, da quel momento in
poi all'aumentare della velocità i battiti cardiaci non aumenteranno più
in modo proporzionato, ma in misura minore. Non sempre è facile
disegnare la retta ed individuare il punto di flesso, spesso questo è
netto, a volte quasi impercettibile. Chi ha esperienza in materia riesce
rapidamente ad individuare il punto, per altri è più difficile. Se il
punto di flesso non è ben delineato si può ripetere il test a distanza
di una settimana ed analizzare i nuovi valori.
Nel caso si disponga di
un misuratore di potenza la procedura è la medesima, ma invece di
incrementare la velocità di 2km/h ogni 60 secondi si incrementerà la
potenza sviluppata di 25 watt, sempre ogni 60 secondi, partendo da un
valore corrispondente alla velocità di 10 km/h. Sull'asse delle X
saranno trascritti i valori di potenza espressa in watt. Tutta la
metodica di esecuzione rimane la stessa.
Luca Salvatelli
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