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29/01/2008
Meglio le fette biscottate o il pane
tostato?
Spett.le Redazione, da sempre la mattina
faccio colazione con latte, caffè e fette biscottate. Ultimamente però,
grazie al regalo di un tostapane, ho sostituito le fette biscottate con
il pane tostato. Il dubbio che mi sorge è questo: dal punto di vista
strettamente nutrizionale è meglio il pane tostato o le "vecchie" fette
biscottate? In realtà, io nel cambio di abitudine alimentare, avvenuto
per puro caso, non ho rivelato problemi, tanto che li giudicherei
simili, ma il dubbio mi assale: ero nel giusto prima o oggi?
Egregio Lettore, grazie per la fiducia.
Il dubbio è legittimo, essendo due alimenti sostanzialmente simili, ma
con peculiarità specifiche che li differenziano. Non ha notato
differenze in quanto non ritengo che ne ingerisca (sia oggi con il pane,
che ieri con le fette biscottate) in quantità industriale, quindi le
variazioni sull'apporto calorico giornaliero ed anche sull'apporto dei
singoli principi alimentari è limitato. Questo non significa che i due
alimenti siano uguali. Le fette biscottate le possiamo considerare un
prodotto dell'alimentazione moderna: usate quasi esclusivamente nella
prima colazione o a merenda, hanno sostituito il "vecchio" pane delle
colazioni più tradizionali. Dal punto di vista strettamente alimentare,
le fette biscottate sono notevolmente più caloriche del semplice pane
comune (circa 408 Kcal ogni 100 grammi, contro 275 Kcal del pane
comune). Infatti, il processo di tostatura fa evaporare molta acqua
rispetto al pane e, a parità di peso, quindi, la fetta biscottata dà un
apporto energetico maggiore. Inoltre, le fette biscottate, hanno una
percentuale di grassi più alta rispetto al pane (circa 6 grammi di
lipidi ogni 100 grammi delle fette biscottate contro gli 0,5 grammi del
pane), in quanto ne vengono aggiunti per facilitare il processo di
tostatura e ottenere fette dorate e croccanti. Tale processo di
tostatura diminuisce anche la percentuale di vitamine del gruppo B
presenti nei prodotti da forno a base di farina. Tuttavia, a fronte di
questi svantaggi nei confronti del pane, la scelta del consumo di fette
biscottate è dettata da criteri di convenienza e praticità: le fette si
conservano croccanti, è facile calcolarne l'apporto calorico (sulla
maggior parte delle confezioni è riportato anche l'apporto per ogni
fetta) e sono molto appetibili. Detto questo, un ritorno alle origini è
senza alcun dubbio preferibile. Come detto, il pane comune ha un minor
apporto calorico generale e, soprattutto, una minore percentuale di
grassi. Le fette biscottate, però, riescono a battere il pane per il
contenuto di proteine (11,3 grammi ogni 100 grammi, contro 8,1 grammi
del pane) e di carboidrati (82,3 grammi ogni 100 grammi contro 63,5
grammi). Ciò, quindi, significa che da un punto di vista di una corretta
razione alimentare l’uso dell’uno o dell’altro alimento va calcolato in
funzione della richiesta energetica individuale, della suddivisione
quotidiana della razione alimentare e della sua composizione. Tornando
al Suo caso specifico, la sostituzione delle fette biscottate con il
pane è un’ottima scelta, specie se si trova bene dal punto di vista del
gusto; dovrà solo aumentare la quantità di grammi di pane da prendere,
rispetto alle fette biscottate, così da mantenere invariato l’apporto
calorico giornaliero (sempre che quello calcolato con le fette
biscottate fosse ottimale per Lei).
Luca Salvatelli
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