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26/02/2008
Una bici adatta a corporature robuste
e pesanti
Spett.le
Redazione,
da
sempre sono stato un tipo di corporatura robusta ed anche poco avvezzo
all’attività fisica e molto alla buona cucina; purtroppo però, il mio
fisico ha chiesto “pietà” ed una serie di problemi di salute mi hanno
convinto a stravolgere le mie abitudini. Ho così iniziato una dieta,
seguito da uno specialista, e dell’attività fisica, per ritornare al mio
peso forma che si dovrebbe aggirare intorno agli 80 kg, sono alto quasi
un metro e ottanta. Poiché sono stato sempre appassionato di ciclismo,
quello visto in tv ovviamente, mi piacerebbe poter passare alla pratica,
ma qui sono nati i problemi. Attualmente sono sopra i 100kg e sembra che
nessun telaio da strada possa reggere tale peso e che nessuna azienda
produca telai per tali corporature. Un negoziante mi ha consigliato una
bici da Mtb o ciclocross, soluzioni che non mi convincono molto. Ma è
proprio vero che devo rinunciare ad una bici da corsa? Che telaio potrei
utilizzare e di quale materiale? (lettera firmata)
Egregio Lettore, grazie per la fiducia
e complimenti per i suoi propositi. Vedo che si è mosso con
intelligenza, senza ricorrere ai soliti “santoni” che promettono facili
dimagrimenti, ma affidandosi ad esperti. Non molli durante i momenti di
crisi, che sicuramente le verranno, e si ricordi, come già le avrà detto
il suo dietologo, che se occorre impegno per scendere di peso
altrettanto lo dovrà mettere nel mantenere poi il peso forma raggiunto.
Ora veniamo al Suo problema, non proprio così isolato. Effettivamente la
maggioranza dei prodotti ciclistici sembra tarato su di atleti dal peso
massimo di circa 80 kg, ma questo non La deve spaventare. Per prima cosa
dovrà rinunciare ai telai superleggeri ed in carbonio, indirizzandosi
verso prodotti in alluminio. A Suo vantaggio c’è che l’ottimo per Lei
sono i telai più pesanti, realizzati con tubazioni a spessore costante,
che sono solitamente i telai più economici. Stesso discorso per le
ruote, che Le consiglio di farsi assemblare da un bravo artigiano con
mozzi robusti e raggi a spessore costante incrociati in terza e di buon
numero (32-36 per ruota); per gli altri componenti importanti come
reggisella, attacco e piega, scelga prodotti non leggeri ma affidabili,
solitamente anche in questo caso sono i prodotti di fascia bassa,
proprio perché pesanti, ad avere queste caratteristiche. L’ottimo
sarebbe farsi costruire un telaio su misura da un artigiano o un’Azienda
che da ai clienti questa possibilità, così da avere veramente un telaio
adatto al suo peso, ma credo che un qualsiasi telaio da corsa di fascia
bassa, in alluminio, vada più che bene. Inoltre, quando avrà raggiunto
il suo peso forma, non si troverà distante dai limiti prescritti dalle
Case costruttrici. Tenga inoltre presente che tutte si tengono degli
ampi margini di sicurezza, quindi non è il caso di allarmarsi o pensare
al peggio. Certamente, comunque, la soluzione prospettata dal Suo
ciclista è la più sicura nel breve periodo, in quanto sia i telai da Mtb
che da ciclocross sono ben più robusti di quelli propriamente stradali.
Potrebbe anche adattarsi per il momento ad un telaio da ciclocross, per
poi passare ad una bici da corsa pura più in là quando il suo peso sarà
sceso. In alternativa, potrebbe adottare una bici da Mtb con
copertoncini stradali e forcella rigida. Se proprio non vuole rinunciare
ad una bici da strada, vada tranquillamente su di un prodotto come
descritto sopra, visto che è anche alle prime armi Le servirà per
iniziare e per capire meglio quale sarà in futuro la sua bici
ideale.
Luca Salvatelli
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