Q&AFrequenza cardiaca e di pedalata per faticare poco
Spett.le Redazione, sto sviluppando un progetto di un bike computer con funzionalità avanzate. In particolare sarei interessato a realizzare un sistema che consiglia all'utente il rapporto da inserire per fare meno fatica possibile. Per capire qual'è il momento opportuno per effettuare la cambiata avrei pensato di tenere in considerazione questi due parametri: pulsazioni del corridore ed il rapporto attuale. Cosa ne pensate? (lettera firmata) Egregio Lettore, complimenti per il progetto, sicuramente avrà successo visto che l'obiettivo di molti ciclisti è faticare il meno possibile. Per questo l'ottimale è avere una frequenza cardiaca molto bassa, tra il 50 ed il 60% della frequenza cardiaca massima. Ma ovviamente a quelle frequenze si fa riscaldamento, si passeggia o poco più. Per faticare poco è meglio poi tenere una frequenza di pedalata bassa, intorno alle 60 RPM, cosi si va a passeggio. Come vede, se imposta questi dati il ciclista sarà poco più che fermo … Invece sarebbe interessante fare in modo che il ciclista imposti da se dei valori di frequenza cardiaca massima ed RPM (massimi e minimi) così che il computer possa suggerire il miglior rapporto da usare per rimanere nel range impostato. Si potrebbero poi impostare una serie di programmi per migliorare le capacità aerobiche, il recupero, la forza, ecc. La frequenza di pedalata ottimale, poi, varia a seconda della pendenza della strada. Per ogni area si dovrebbero impostare i valori di frequenza cardiaca ed RPM. Le dò alcuni consigli per diverse aree di lavoro: |
