TecnicaIn prova: Shimano Dura Ace Di2
Dopo il test del gruppo Shimano Dura Ace è la volta del modello elettronico Di2. I due gruppi condividono la guarnitura, i freni, la catena ed il pacco pignoni. Simili i comandi, che differiscono solo per le due leve di comando del cambio e deragliatore, che agiscono sul comando che invia l'impulso per il cambio di rapporto. Il cambio ricalca la struttura di quello tradizionale, ma può ospitare pignoni fino al 27, con una capacità inferiore, quindi. Anche il deragliatore ha la medesima struttura di quello tradizionale; la particolarità risiede, oltre che nel movimento elettro-assistito, nel fatto che la gabbia si sposta automaticamente in funzione del rapporto posteriore, per evitare contatti con la catena. Il pacco batterie si monta facilmente sotto il porta borraccia, oppure sotto il movimento centrale, sotto il tubo orizzontale del carro posteriore o dietro la sella (nelle bici da cronometro). Viene garantita una durata di ricarica sufficiente per percorrere oltre 300km ed una durata delle batterie superiore ai 20.000km. Il test su strada
Il gruppo Shimano Di2 necessita di un telaio leggermente modificato per il passaggio interno dei cavi. Per il resto, non ci sono ulteriori accortezze. Anche se alcuni si sono sbizzarriti nel posizionamento della batteria, la migliore soluzione rimane quella sotto il porta borraccia, perché è ben protetta da eventuali urti accidentali con sassi o altro, inconveniente che può succedere quando si vuol fare gli alternativi ad ogni costo posizionando la batteria sotto la scatola del movimento centrale o in altre posizioni. La ricarica della batteria è facile e rapida, comunque è un lavoro in più da fare, soprattutto richiede di ricordarsi di ricaricarla quando si vogliono fare dei giri molto lunghi. E' impossibile poi usare questo gruppo nel cicloturismo o nelle ultra cycling o randonnèe; dove il gruppo smetterebbe troppo presto di funzionare. In movimento si apprezzano i vantaggi del gruppo Dura Ace, come la buona ergonomia dei comandi, la frenata e la sua modulabilità, la rigidità della guarnitura. Tutti aspetti che avevamo già sottolineato nel precedente test del Dura Ace. Questo Di2 differisce nei comandi del cambio, che con una breve e semplice escursione invia l'impulso per il passaggio di rapporto. L'escursione è contenuta e la pressione da esercitare modesta. Un vantaggio per chi ha mani piccole, ma non solo. Un peccato che non sia presente la possibilità di cambiare più rapporti in una sola volta. Ottima la soluzione del deragliatore che si sposta automaticamente per evitare contatti con la catena. La velocità di passaggio di rapporto è buona, sufficientemente veloce, ma distante da quanto può fare un cambio tradizionale usato da un bravo ciclista. Uno Sram Red è ben più veloce e con un Campagnolo Super Record, mentre si è aumentati o scesi di tre rapporti, con il Di2 siamo ancora al primo. Un comportamento che non infastidisce il cicloturista, ma che indispettisce gli agonisti e può risultare penalizzante in determinate situazioni di gara. Ottima, come il Dura Ace tradizionale, la precisione nei passaggi di rapporto e la loro silenziosità. Solo sotto sforzo il cambio si fà rumoroso, ma avviene con tutti i gruppi. La manutenzione del gruppo Di2 è una altro ostacolo. I meccanici hanno a disposizione un tester che individua l'elemento difettoso, che quindi viene sostituito; non si ripara nulla, ma si sostituisce, un limite anche molto costoso (si pensi alla necessità di sostituire il cambio). Ancora è poi da verificare l'effettiva durata della batteria nel lungo periodo. Un cambio meccanico, ben tenuto, anche dopo 10 anni continua a fare il suo lavoro, qui ci sono molte più incognite: la durata della carica delle batterie, che potrebbe ridursi nel corso del tempo inducendo il proprietario alla sua sostituzione, o la durata di motorini elettrici. Insomma, non è un gruppo per chi intende acquistare una bici e tenerla a vita. Più ancora è il prezzo molto elevato ad essere un vero ostacolo ed il fatto che di per sè il gruppo Di2 non introduce nessun miglioramento nelle prestazioni generali della bici, anzi, essendo più pesante, è vero il contrario. Per prestazioni ed affidabilità nel tempo è senza alcun dubbio, quindi, preferibile investire la differenza di prezzo tra questo Di2 ed il Dura Ace tradizionale, in componenti migliori, come ruote o altro. Il prezzo del gruppo Di2 è di circa 2499 Euro. La complessità del Di2 giustifica il prezzo, mentre per prestazioni, peso ed affidabilità nel tempo il prezzo è letteralmente "fuori di testa" in quanto non permette di andare più “forte”, forse è vero il contrario, inoltre è di oltre 1000 Euro superiore al costo degli altri gruppi top gamma.
Aspetti positivi
Progetto innovativo Qualità costruttiva Ergonomia dei comandi Precisione e silenziosità nei passaggi di rapporto Facilità d'uso Frenata Rigidità e scorrevolezza della guarnitura
Aspetti negativi
Costo Peso Complessità nella manutenzione Costi di manutenzione Impossibilità passaggi multi di rapporto
Per saperne di più:
Shimano Sito Internet: www.shimano.com
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