TecnicaIn prova: ruote Campagnolo Khamsin
Un prodotto entry level, ma comunque ben fatto e con prestazioni oneste; buona la scorrevolezza ed ottima affidabilità
L'Azienda
Parlare di Campagnolo è un po’ parlare della storia della bicicletta e della sua evoluzione tecnologica. Fondata a Vicenza nel 1933 da Tullio Campagnolo, si è sempre contraddistinta per la sua innovazione tecnologica, la qualità dei propri prodotti e la loro affidabilità. Dal primo bloccaggio rapido per i mozzi delle ruote, al cambio a bacchetta, per poi giungere a quello a parallelogramma, fino all'introduzione della fibra di carbonio, Campagnolo ha sempre innovato il mondo del ciclismo. Questi successi gli hanno permesso di diventare una delle aziende più importanti del settore, se non la più importante, e di espandere la propria produzione alle ruote prima ed all'abbigliamento poi. Oggi Campagnolo esporta oltre il 70% della sua produzione ed è partner ufficiale delle più importanti squadre professionistiche di ciclismo. La Gamma Campagnolo
Le Khamsin costituiscono la porta di accesso al mondo delle ruote Campagnolo, che vanta una gamma molto vasta con all'apice le famose Bora Ultra. Le differenze, ovviamente, possono essere notevoli: lavorazioni, mozzi, materiali differiscono da prodotto a prodotto determinandone le caratteristiche ed il prezzo finale. Le ruote Khamsin in prova
La base di queste ruote sono i cerchi in alluminio da 24 millimetri di altezza; a differenza degli altri prodotti Campagnolo, però, non sono sottoposti a fresatura e richiedono il rim tape per il montaggio delle camere d'aria dei copertoncini. I mozzi sono in lega leggera con larghezza nominale standard di 100 millimetri per l'anteriore e 130 millimetri per il posteriore. Sono dotati di cuscinetti sigillati, ma non di mozzi oversize, adottati invece sulle ruote di più alta gamma Campagnolo. I raggi sono in acciaio inox e nippli in ottone, vengono montati con lo schema G3, una esclusività Campagnolo, che prevede il montaggio dei raggi, disposti radialmente, a gruppi di tre per la ruota anteriore, mentre per quella posteriore il montaggio dei raggi dal lato ruota libera avviene incrociato in seconda, ma sempre a gruppi di tre. Su questo prodotto questa tecnica è stata utilizzata sia per la ruota anteriore, con 24 raggi, che per quella posteriore, con 27 raggi. Su questo modello, poi, non viene adottato il bilanciamento dinamico della ruota, riservato ai prodotti di più alta gamma della Casa. Vengono proposte in due colorazioni, nere o oro, sia con corpetto Campagnolo che Shimano. Il peso dichiarato è di 855 grammi per la ruota anteriore e 1.040 grammi per quella posteriore, bloccaggi esclusi; noi abbiamo rilevato questi pesi: ruota anteriore 895 grammi, ruota posteriore 1.082 grammi, bloccaggi 151 grammi. La prova su strada
La prova su strada è stata molto lunga ed approfondita. Alla vista le ruote si presentano bene, rifinite e curate, ma ovviamente un occhio attento non potrà non osservare i risparmi e le differenze rispetto a dei cerchi top gamma: è normale che sia così. Non c'è comunque un punto debole, certo i mozzi sono semplici, così come i raggi o gli stessi cerchi, ma tutto è realizzato bene e proporzionato al prezzo di listino ed alla fascia di gamma a cui appartengono queste ruote. In tal senso, infatti, occorre rilevare che sono un ottimo prodotto, molto concorrenziale rispetto ad altre realizzazioni ben più dozzinali e meno efficaci all'atto pratico. Insomma, saranno anche entry level, non saranno scorrevoli e rifinite come le Bora Ultra o le Shamal, ma si vede l'impronta Campagnolo e la volontà di proporre una coppia di ruote di qualità, nonostante il prezzo contenuto. Semplici i bloccaggi, ma comunque efficaci; è buona l'anodizzazione di mozzo e cerchi; delicate, invece, le decals che tendono a rovinarsi facilmente. In definitiva, una buona realizzazione senza gridare al prodigio (per la grande qualità) o allo scandalo (per la situazione opposta). Il montaggio è facile, sia dei copertoncini, previo montaggio del rim tape, che del pacco pignoni; efficaci, come già detto, i bloccaggi, anche se dall'aspetto veramente "plasticoso". In movimento si avverte la buona scorrevolezza dei cuscinetti, anche in questo caso niente di sconvolgente, ma in confronto alla concorrenza di pari livello scorrono decisamente meglio. Nei rilanci si avverte il peso un poco elevato, ma in linea con la concorrenza; comunque la qualità dei cuscinetti e la buona rigidità aiutano a prendere velocità e mantenerla con uno sforzo tutto sommato contenuto. La rigidità dei cerchi è buona, ma più che altro si è cercato un buon compromesso tra rigidità e confort. Sullo sconnesso, infatti, queste ruote sono abbastanza confortevoli, rilevando la loro natura "all around" che consente di affrontare lunghi tratti sconnessi con un buon confort di marcia. L'affidabilità è ottima: infatti, nonostante i molti chilometri di strade sconnesse che abbiamo percorso, le ruote hanno mantenuto un perfetto bilanciamento e centraggio, segno inequivocabile che i raggi hanno mantenuto la giusta tensione. In proporzione, tra i due cerchi, la ruota anteriore risulta più rigida di quella posteriore e questo può disturbare un poco sui tratti di asfalto più sconnessi, ma soprattutto nelle frenate più brusche, dove l'anteriore può generare, al limite, qualche vibrazione. La frenata, comunque, è più che buona. In velocità si comportano bene con una sensibilità al vento laterale veramente ridotta, mentre il peso non contenuto, se da un lato rallenta gli inserimenti in curva, dall'altro dona una maggiore stabilità e direzionalità allo sterzo. In salita non sono un portento, ovviamente, ma, sempre in confronto alle dirette avversarie, si comportano egregiamente. Conclusioni
Le Khamsin hanno dimostrato di essere delle ottime ruote enty level, con ottime prestazioni. Sono scorrevoli e sufficientemente rigide, molto affidabili. Non pesano poco, ma comunque il valore è in linea ed anche migliore di altri concorrenti diretti, ed hanno una costruzione relativamente semplice, ma comunque accurata. La raggiatura G3 rende la ruota anteriore un poco più rigida di quella posteriore e la stessa ruota anteriore accusa qualche vibrazione nelle frenate più brusche. Il prezzo
Il prezzo di listino è di 166.00 Euro, un prezzo che può scendere a circa 110.00 Euro con varie offerte. Il prezzo di listino non è proprio da saldo, ma proporzionato al listino Campagnolo, anche se un poco più alto rispetto ad alcuni concorrenti; il prezzo scontato, invece, è più che ottimo. In generale, comunque, valgono i soldi che chiede Campagnolo. A chi sono adatte
Agonista: non sono ruote da gara, ma da allenamento senza alcun dubbio. Pregi Cura costruttiva Difetti Qualche vibrazione alla ruota anteriore nelle frenate al limite Per saperne di più: Campagnolo |








