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Tecnica

La guarnitura FSA K-Force Light

 La guarnitura K-Force Light rappresenta il top gamma della FSA. In termini di rigidezza e leggerezza si pone tra le migliori guarniture oggi presenti sul mercato; la sua progettazione e sperimentazione è durata oltre un anno, sintomo della volontà della Casa di offrire un prodotto non solo all'avanguardia, ma anche affidabile. Avendo come obiettivo quello di costruire una guarnitura non solo leggera ma anche molto rigida, i tecnici della FSA sono ricorsi alla fibra di carbonio per la struttura delle pedivelle e del ragno che sorregge le corone. Altri materiali, infatti, pur avendo ottime doti di rigidità, non avrebbero consentito la stessa leggerezza, oppure, a parità di peso, la stessa rigidità. La struttura delle pedivelle e del ragno ha una conformazione particolare ed innovativa in questo settore; infatti, solitamente, le strutture in composito hanno un'anima interna che può essere costituita da lega leggera oppure schiuma poliuteranica ad alta densità, sopra cui sono distesi ed incollati i vari strati di fibra di carbonio. La FSA, invece è riuscita a produrre una struttura cava, non solo nelle pedivelle, ma anche nello spider; questo ha permesso di diminuire il peso, pur mantenendo la rigidità strutturale delle altre realizzazioni concorrenti. Sono stati effettuati molti tests in laboratorio per verificare la resistenza a fatica della struttura; prove che hanno dimostrato una durata paragonabile a quelle di realizzazioni in materiali considerati più longevi, come l'acciaio o l'alluminio.

 

Le pedivelle possono avere una lunghezza di 170, 172.5 e 175mm. Lo spider che sorregge le corone, come abbiamo visto, è anch'esso cavo in fibra di carbonio, il giro bulloni è di 110 mm, le viti che fissano le corone sono in ergal con testa ad impronta torx T-30, mentre le corono possono essere scelte tra una compatta 50/34 od una soluzione più convenzionale di 52/38. Altro elemento innovativo è il movimento centrale: FSA ha optato per l'utilizzo di cuscinetti in ceramica, alla ricerca del minor assorbimento di potenza possibile e della maggiore rigidità. Questi cuscinetti hanno sfere più dure di 10 volte di quelle d'acciaio ed una riduzione del 3-4% dell'attrito meccanico. Esperimenti in laboratorio hanno dimostrato che, con una potenza impressa sulle pedivelle di 400 watt, ad una frequenza di 100 pedalate al minuto, un movimento centrale su normali cuscinetti in acciaio assorbe una potenza di 0.6 watt, mentre i cuscinetti di ceramica consumano 0.02 watt. A questi risultati, va aggiunto il fatto che i cuscinetti in ceramica hanno una vita superiore rispetto a quelli in acciaio (durano dalle 5 alle 10 volte di più). La sperimentazione di questi prodotti ceramici dura da oltre due anni; montati sulle bici dei professionisti, non hanno mostrato il fianco a critiche, riguardo la loro affidabilità e durata; per contro i ciclisti, soprattutto i più veloci, hanno apprezzato la maggiore scorrevolezza di questi componenti. Il peso complessivo di questa guarnitura è di 630 grammi, compreso il movimento centrale, un valore di assoluto rilievo. Una guarnitura, quindi, al top della produzione odierna, che ben si sposa con gruppi e telai anch'essi al top delle rispettive categorie. Riguardo il prezzo di listino, fissato a 680 Euro, è senza dubbio elevato, ma adeguato alla qualità del prodotto. Riteniamo, comunque, che tale spesa può essere giustificata solo per un utilizzo prettamente agonistico del mezzo; infatti, i vantaggi della migliore scorrevolezza e del peso possono essere avvertiti, per stessa ammissione della casa, solo da atleti molto preparati e veloci. Il semplice amatore rischia, quindi, di acquistare un prodotto di cui non riuscirà a comprenderne e sfruttarne i vantaggi. Si tratta, comunque, di un componente di assoluto valore tecnico nell'attuale panorama ciclistico, che per il suo fascino tecnologico può essere montato anche senza saperne sfruttare i vantaggi.