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Tecnica

In prova: guarnitura FSA K-Force Light 2009

Rigida, leggera, scorrevole, ha vinto il Tour de France, semplicemente una delle migliori guarniture in commercio

L'Azienda

FSA nasce come produttore di componenti per la mtb e la bmx, attività di larga diffusione negli USA. Con il tempo allarga la sua produzione anche al settore strada ed inizia a differenziarsi dagli altri produttori per le sue capacità di proporre prodotti innovativi e di rottura, in un settore molto tradizionalista come quello della bici. Il successo porta FSA alla creazione di una sede europea, basata in provincia di Milano, non solo per le esigenze di distribuzione dei prodotti e di assistenza ai clienti, ma anche come centro di sviluppo ed ideazione di prodotti mirati al mercato europeo. Così oggi FSA non solo è presente in tutti i principali mercati del mondo, non solo i suoi prodotti sono adottati dai principali produttori e dai più forti atleti del mondo, ma propone una completa gamma di prodotti sia per la strada che mtb.

La gamma FSA

FSA è stata pioniera in molte soluzioni tecniche, poi divenute di uso comune. Tra i suoi fiori all'occhiello lo sviluppo delle guarniture compatte, delle curve integrate, del movimento centrale integrato e dello standard BB30. Oggi al sua gamma è completa con le guarniture, i freni, le ruote, reggisella attacchi e curve, tutto sia per la strada che il mtb, senza tralasciare le prove a cronometro. Il top gamma è costituito dalla serie K-Force Light, la massima espressione tecnologica della Casa, i componenti che vengono adottati dai teams più prestigiosi a livello mondiale. La guarnitura K-Force Light è oramai un classico e nel 2009 è giunta alla sua terza versione.

La guarnitura K-force Light in prova

La guarnitura K-Force Light non solo è la punta di diamante della gamma FSA, ma introduce, come molti altri prodotti della Casa, una serie di innovazioni tecniche che hanno permesso di migliorare ulteriormente un prodotto che era già da tutti considerato estremamente valido. Per migliorare una guarnitura che già aveva stabilito dei punti di riferimento per peso e rigidità, infatti, si è dovuto ricorrere ad una nuova tecnologia costruttiva, per quello che riguarda le due pedivelle in carbonio. Queste sono ora realizzate in una nuova fibra di carbonio, ad alto modulo, a 3K, realizzata attraverso un procedimento esclusivo, brevettato da FSA, che permette una maggiore densità di carbonio che si traduce in migliori caratteristiche meccaniche, quindi peso minore e maggiore rigidità. Le pedivelle, come nella precedente versione, sono cave nel loro interno, ma sono state completamente ridisegnate, in virtù delle nuove caratteristiche tecniche, ed ora hanno una maggiore rigidità laterale e torsionale. Le uniche due parti in lega leggera delle pedivelle, sono i fori di fissaggio dei pedali, il perno integrato e la relativa sede nella pedivella opposta. Queste parti non vengono aggiunte successivamente come in altri prodotti, ma in sede di realizzazione della pedivella, andando a costituire una struttura unica con la stessa. Ricordiamo, inoltre che in questa guarnitura non solo le pedivelle sono cave, ma anche lo spider. Le pedivelle sono disponibili nella lunghezza di 170, 172.5 e 175 millimetri. Lo spider ha un girobulloni classico di 110 millimetri di diametro e dispone di corone di 34-50 o 38-52 denti (quindi di fatto tradizionale, pur avendo un girobulloni di 110 millimetri). Le corone sono il alluminio 7075/T6 lavorate a macchine CNC, mentre le viti di fissaggio sono in ergal con testa ad impronta Torx T-30. Il fattore Q, cioè la distanza tra le due pedivelle, è di 147 millimetri, mentre la linea catena è di 44 millimetri, la guarnitura è compatibile con i cambi a 10 velocità, Shimano, Campagnolo e Sram. I cuscinetti del movimento centrale sono in ceramica, con calotte esterne in alluminio anodizzato. Sono disponibili per movimento centrale con filetto italiano (70 mm) o inglese (68 mm). I cuscinetti in ceramica non sono oramai una novità e costituiscono lo standard per guarniture e componenti di alto livello. Questi cuscinetti hanno sfere più dure di 10 volte rispetto a quelle d'acciaio ed una riduzione del 3-4% dell'attrito meccanico. Secondo gli studi svolti da FSA, con una potenza impressa sulle pedivelle di 400 watt, ad una frequenza di 100 pedalate al minuto, un movimento centrale su normali cuscinetti in acciaio assorbe una potenza di 0.6 watt, mentre i cuscinetti di ceramica consumano 0.02 watt. Tutto questo non va a decremento dell'affidabilità, in quanto, sempre secondo gli studi di FSA, i cuscinetti in ceramica hanno una vita superiore rispetto a quelli in acciaio dalle 5 alle 10 volte di più. Il peso complessivo della guarnitura dichiarato da FSA è di 661 grammi (pedivelle da 170 millimetri e corone 34/50), noi con pedivelle da 175 millimetri e corone 34/50 ne abbiamo rivelati 693.

Il montaggio e le sue problematiche

Il montaggio della guarnitura non pone problemi ma è bene eseguire questa procedura in modo accurato, o ancora meglio controllare che il proprio meccanico esegua la procedura corretta. Infatti, troppo spesso un montaggio affrettato ed eseguito in modo superficiale non solo compromette la reale efficacia della guarnitura ma anche la sua durata e la sicurezza. Purtroppo sono ancora frequenti casi di meccanici che continuano a lavorare senza aggiornarsi sui nuovi materiali e sulle tecniche di montaggio; considerando il costo della guarnitura è bene pretendere che tutte le fasi del suo montaggio siano eseguite a regola d'arte.
1) preparazione della scatola del movimento centrale: la scatola del movimento centrale va accuratamente fresata, prima del montaggio della guarnitura, qualora non sia già stato fatto. La fresatura permette di rendere i bordi della scatola perfettamente lisci e paralleli tra di loro. Questo aspetto, ininfluente nei vecchi movimenti centrali, è importante nei movimenti centrali integrati con cuscinetti esterni, perchè questi si appoggiano sul bordo della scatola del movimento centrale e se le due facce non sono parallele e perfettamente piane i cuscinetti lavorano male, sono soggetti a maggiore usura, scorrono meno ed hanno una vita di gran lunga più breve.
2) montaggio delle calotte: le calotte giungono da FSA già con il frenafiletti, ma per essere sicuri si può sempre aggiungere della Loctite, obbligatoria quando si montano calotte non nuove. Per stringere le calotte oltre all'apposita chiave è meglio utilizzare una chiave dinamometrica e serrare a 39-49 Nm. La coppia di serraggio è importante per stringere bene le calotte, ma senza rovinarle, la stessa importanza del frenafiletti, che impedisce alla calotta di allentarsi.
3) montaggio della guarnitura: la guarnitura va assemblata secondo le istruzioni e facendo attenzione ad usare il frenafiletti e le giuste coppie di serraggio per le due viti che chiudono la guarnitura (serrare a 44-54 Nm).
4) montaggio dei pedali: per i pedali è bene stringere alla coppia di 24-39 Nm.
Così assemblata la guarnitura ben difficilmente darà problemi, il complicato è affidarsi ad un bravo meccanico che non ricorra ai soliti espedienti. Fresatura scatola del movimento centrale? Non serve a niente; frenafiletti? Mai usato; chiave dinanometrica? La mia esperienza mi basta. Ecco, così facendo si risparmia tempo (e molto) ma il montaggio non è effettuato a regola d'arte, non significa che sia fatto male, ma non può essere perfetto al 100%. Visto la qualità della guarnitura, ed il suo costo, un montaggio scrupoloso è il minimo da richiedere.

La prova su strada

Abbiamo testato a fondo questa guarnitura adottandola su diversi telai, in particolare su di un telaio in carbonio fasciato di alta gamma, un telaio monoscocca in carbonio di gamma medio/bassa ed un telaio in alluminio di media gamma. Ne è uscito un test completo, che ha messo in evidenza tutti i pregi di questo prodotto, ma anche i sui limiti.
La guarnitura K-Force Light è realizzata in modo impeccabile, con la sua finitura lucida e la trama di carbonio in bella evidenza. Anche le parti in alluminio sono perfette. Il montaggio è semplice ed intuitivo, buone le istruzioni fornite dalla casa. Una guarnitura bella a vedersi montata sulla bici, perchè è rifinita nei minimi particolari e trasmette una grande sensazione di qualità e solidità; ma è in movimento che questa guarnitura si fa apprezzare. I meno potenti non tarderanno a comprendere l'elevata scorrevolezza dei cuscinetti in ceramica, avvertibile sin dalle prime pedalate. Niente di stravolgente, tuttavia è avvertibile il sensibile incremento. I vantaggi sono tanto più evidenti tanto più aumenta il regime di rotazione della pedalata, anche per questo più si è potenti più si avvertiranno benefici. Il peso ridotto, comunque, aiuta a raggiungere cadenze di pedalata più elevate del solito e soprattutto permette variazioni di ritmo più veloci. Il vero punto di forza di questo guarnitura, però, è nella sua rigidità, ad ogni forte pedalata corrisponde un deciso passo in avanti, con la chiara sensazione che tutta la potenza espressa dalle gambe viene trasmessa alla ruota posteriore. Tanto più si è potenti, tanto migliori sono le sensazioni positive, come nelle volate, nei rilanci di azione, o anche in salita, quando si è in piedi sui pedali. Mettere in crisi queste pedivelle è veramente impossibile e la loro rigidità si sposa alla perfezione con il movimento centrale, ben dimensionato, capace di supportare la potenza trasmessa dalle stesse pedivelle. I cuscinetti in ceramica non trasformano una persona normale in un campione, ma, come detto, danno una scorrevolezza unica a questa guarnitura e contribuiscono, nel complesso, a rendere il prodotto vincente e perfetto. Così le due qualità unite insieme portano a prestazioni di assoluto rilievo, tra le migliori, se non le migliori in assoluto, tra le guarniture. Ovviamente in commercio ci sono prodotti ancor più raffinati (e costosi), ma qui siamo al cospetto di un prodotto non da esposizione o per brevi e fugaci uscite, ma di un oggetto maturo ed affidabile da usare tutti i giorni, in allenamento come in gara. La sua adozione, però, per essere realmente avvertibile, va ponderata, nel senso che va usata su telai con movimento centrale rigido e ben dimensionato e con pedali e scarpe di pari livello tecnico. Altrimenti si rischia che l'elevata rigidità delle pedivelle sia poi dispersa dal telaio e così la scorrevolezza del movimento centrale vanificata da pedali con cuscinetti scadenti. Certamente chi pensa ad una simile guarnitura ha anche una dotazione tecnica di livello, ma è bene sottolineare che se pur ottima, per avvertirne i sui vantaggi anche il resto della componentistica deve essere al top. Nelle condizioni tecniche ideali, però, questa guarnitura entusiasma per leggerezza, scorrevolezza e rigidità, permettendo a tutti gli atleti di esprimersi al massimo e con massima soddisfazione. Ottima, poi, la scelta delle due opzioni di corone, così da soddisfare tutti gli atleti e di traversi a proprio agio in ogni tipo di percorso. Per esempio, si può adottare il 38/52 nelle gare veloci e nel periodo di massima forma, mentre si può lasciare il 34/50 nel periodo di ripresa degli allenamenti dopo la pausa invernale, in gare lunghe e con pendenze importanti o quando ancora la forma non è al top. Rispetto alla precedente K-force Light le differenze sono praticamente inavvertibili, e così i fortunati possessori del precedente modello possono star tranquilli, mentre rispetto ad altre guarniture di alta gamma, questa ci sembra risultare vincente per peso, scorrevolezza e rigidità. In particolar modo, questi ultimi due aspetti ci sono sembrati gli elementi migliori in assoluto di questo prodotto.

Conclusioni

La guarnitura K-Force Light si è riconfermata la guarnitura al top che già conoscevamo. La sua terza edizione non ha fatto che continuare quello sviluppo tecnico iniziato anni fa e che FSA, con orgoglio, continua ad effettuare. Il brevetto con cui è realizzata la struttura in carbonio si associa alle altre innovazioni apportate da questa guarnitura nel corso delle precedenti edizioni, ricordiamo la struttura cava delle pedivelle ed i cuscinetti in ceramica, ma è l'attenzione con cui è realizzato ogni particolare a creare un componente unico e vincente. Peso contenuto, rigidità e scorrevolezza sono ai vertici assoluti della categoria, ma questo non è andato a discapito della longevità e dell'affidabilità. Non ci troviamo, cioè, di fronte ad un oggetto da record, ma poco utilizzabile nella realtà; ci sono componenti più leggeri, ma non così utilizzabili come questa FSA. Le sue elevate prestazioni sono maggiormente sfruttabili dagli atleti più potenti, ma tutti ne potranno avvertire la maggiore scorrevolezza e rigidità. In conclusione, ci sembra che questa nuova K-Force Light riaffermi la sua indiscussa superiorità per peso, affidabilità, rigidità e scorrevolezza. L'unico difetto può essere trovato nella scelta della lunghezza delle pedivelle, in quanto mancano le pedivelle da 177.5 e 180 millimetri, lunghezze particolari, ma adottate da diversi atleti; evidentemente il mercato era troppo ridotto per avviare una produzione di questi prodotti specifici.

Il prezzo

La guarnitura ha un costo di 680,00 Euro, non poco in termini assoluti, ma giustificato dalle prestazioni e dalla qualità del prodotto.

A chi è adatta

Agonista: leggera, rigida, scorrevole è la migliore guarnitura da adottare sulla bici di un atleta.
Granfondista-cicloturista: l'estetica e l'esclusività del prodotto rendono unica la bici dove viene adottata, un amatore non riuscirà ad apprezzarne appieno le caratteristiche, ma la sua qualità indiscussa ne possono giustificare l'acquisto quando si vuol creare una bici particolare.

Aspetti positivi

Qualità costruttiva
Rigidità
Scorrevolezza
Peso contenuto
Estetica

Aspetti negativi

Mancano le pedivelle da 177.5 e 180 millimetri

Per saperne di più:

Full Speed Ahead, US
12810 NE 178th St. Suite 102
Woodinville, WA 98072
Tel.: 425 488 8653

Full Speed Ahead, Europe
Via Del Lavoro, 56
20040 Busnago
Milano, Italy
Tel.: +39.039.688.5265
Fax.: +39.039.682.3336
Sito Internet:
www.fullspeedahead.com