TecnicaIn prova: sella Prologo Nago Gel
Una sella a 360° adatta all'agonista ed al cicloamatore di lungo corso; filante, leggera, rifinita con cura è confortevole anche sulle lunghe distanze
L'Azienda
Abbiamo già parlato di Prologo nelle precedenti prove delle sella Prologo Choice e Choice Max. Con le vittorie nel Tour de France (Carlos Sastre) e nelle Olimpiadi (Fabian Cancellara, Marianne Vos, Chris Hoy), e dopo altri innumerevoli successi avuti con Alessandro Petacchi, Erik Zabel, e numerosi altri atleti, Prologo si è definitivamente consacrata come una delle Aziende al top mondiale della produzione di selle, tutte sviluppate anche grazie al feeb-back avuto dagli atleti che le hanno adottate. Per chi volesse approfondire la storia di questa Azienda rimandiamo i lettori alle precedenti prove. La gamma Prologo Nago
La gamma Prologo Nago è stata studiata per coloro che passano molte ore in sella, ma non rinunciano, oltre al confort, ad avere un prodotto leggero e filante: elementi fondamentali per avere ottime prestazioni ed una pedalata efficace e poco dispendiosa. Proprio per questo utilizzo finale a 360 gradi la Nago è disponibile in quattro versioni: Nago, Nago Gel, Nago Pas e Nago Pas Gel. La sella Nago costituisce la base della gamma, poi abbiamo la versione Nago Gel, cioè la Nago con imbottitura in gel; La Nago Pas è la sella con l'apertura centrale per la decompressione del perineo e la Nago Pas Gel, l'omologa versione con l'imbottitura in gel. La sella Nago Gel in prova
La Nago Gel condivide con il resto della gamma Nago uno scafo classico, filante e piatto, in fibra di carbonio iniettata; ha una larghezza di 130 millimetri ed una lunghezza di 278 millimetri. Allo scafo è fissata la pregevole slitta in titanio Ti 1.4, comune ad altri prodotti Prologo, mentre l'imbottitura è costituita da uno strato di imbottitura "Light Foam" e da due "Gel Pad", cuscinetti in gel, posti in corrispondenza della zona di appoggio delle protuberanze ischiatiche. Il rivestimento superficiale è in microfribra. Due i colori disponibili: bianco e nero, comuni a tutta la gamma Nago. La sella ha un peso dichiarato di 232 grammi, mentre la versione Nago ha un peso dichiarato di 195 grammi; per la Nago Pas il peso è di 187 grammi e per la Nago Pas Gel il peso dichiarato è di 226 grammi. Pesata con la nostra strumentazione la Nago Gel che abbiamo provato ha fatto rilevare un peso di 230 grammi. La prova su strada
Come nostra abitudine abbiamo provato a lungo la Nago Gel, sia su bici da strada che da Mtb, alternando sia salopette con fondelli in gel che con fondelli ben più spartani; non sono mancate uscite con la sella perfettamente orizzontale o con la punta ricolta verso il basso; alternando uscite di breve durata ad altre ben più consistenti. La sella, dal punto di vista costruttivo, è una piccola opera d'arte; ogni dettaglio, sia estetico che tecnico, è curato nei minimi particolari, così che l'aspetto qualitativo globale risulta elevatissimo. Ben fatto lo scafo ed il suo collegamento con la bella slitta in titanio, con le estremità verniciate nello stesso colore del rivestimento della sella. Quest'ultimo è anch'esso ottimamente realizzato e fissato allo scafo, con le grafiche ben eseguite e con la raffinatezza di lasciare intravedere i cuscinetti di gel. Un tocco di classe è il logo Prologo ricamato, un segno della cura dei particolari. In generale, è una sella molto filante, compatta e non molto lunga. Stupisce la sua ridotta altezza, nonostante i cuscinetti in gel, e la perfetta rifinitura dei bordi della sella. Una volta montata, sin dalle prime pedalate se ne apprezza il ridotto ingombro, che permette ottimi spostamenti antero posteriori in sella, molto utili in fuoristrada, e più ancora la facilità con cui le gambe scivolano sui bordi della sella, permettendo una pedalata molto redditizia. I cuscinetti in gel fanno il loro lavoro, ma rimane una sella sportiva, va usata con ottimi fondelli perché il peso del corpo finisce per gravare tutto sulle protuberanze ischiatiche. Per questo è una sella che richiede un certo periodo di adattamento, soprattutto venendo da selle dalle maggiori dimensioni sia in larghezza che in altezza, e che va utilizzata, ripetiamo, preferibilmente con buoni fondelli. Queste considerazioni valgono soprattutto per i cicloturisti e tutti coloro che sono abituati a selle molto generose; viceversa provenendo da selle minimali se ne potrà apprezzare l'ottimo lavoro svolto dalle parti in gel e la capacità dello scafo di assorbire le vibrazioni. Quest'ultimo, in particolare, è apparso ottimo, non solo per la sua conformazione molto filante e per la pregevole fattura, ma per la sua ottima rigidità unita ad una buona capacità di assorbire le vibrazioni, elemento quest'ultimo che è ben emerso nell'uso in fuoristrada. Non avendo una adeguata zona di decompressione perineale, coloro che soffrono di indolenzimenti al perineo faranno bene ad inclinare verso il basso la punta di qualche millimetro per alleggerire la pressione nell'area, ma non stiamo parlando di una sella "critica" da questo punto di vista, ma i più sensibili faranno bene ad indirizzarsi verso la Nago Pas Gel, che oltre alla zona di decompressione ha anche un peso inferiore. Le positive impressioni espresse su strada emergono anche in Mtb, confermando lo spirito "all around" di questa sella. Conclusioni
La sella Nago Gel ci è sembrato un ottimo compromesso tra una sella molto racing e minimale ed alcune "poltrone" che di tanto in tanto si vedono. Ha un look molto accattivante ed è ottimamente rifinita. Le sue dimensioni minimali le permettono di integrarsi alla perfezione nell'estetica delle bici più estreme. Rimane comunque una sella confortevole, sia grazie alla capacità di assorbire le vibrazioni del suo scafo, sia grazie agli inserti in gel. La sua lunghezza, poi, accontenterà coloro a cui piace pedalare in punta di sella. Le dimensioni compatte consento una pedalata molto efficace con un ridotto attrito tra interno coscia e sella, dovuto anche all'ottima superficie sintetica che lascia scivolare bene il tessuto dei pantaloncini, ed ai bordi dello scafo ben curati. Anche in Mtb queste note positive emergono evidentemente. Rimane, comunque, una sella che richiede un minimo di assuefazione o di abitudine a selle così sportive, però un agonista, per esempio, la troverebbe persino troppo comoda e di generose imbottiture. Per questo i meno abituati a tali selle faranno bene ad utilizzare, almeno in un primo periodo, pantaloncini con ottimi fondelli; così come chi soffre di indolenzimenti al perineo farà bene ad inclinare la punta verso il basso di due o tre millimetri o magari passare alla Nago Pas Gel. In conclusione, una sella dall'ottimo compromesso tra peso-confort-prestazioni ed estetica. Il prezzo
Il prezzo di 109,00 Euro è competitivo e giustificato dalla qualità complessiva del prodotto e dalle sue prestazioni. A chi è adatta
Agonista: un'ottima sella per chi pensa che il confort sia una cosa fondamentale per ottenere ottime prestazioni, soprattutto in competizioni di lunga durata; è adattissima sia alla strada che alla Mtb. Aspetti positivi
Look Aspetti negativi
Ci sono solo due colori a disposizione Per saperne di più: Prologo Srl |









