TecnicaIn prova: San Marco Zoncolan Dirty
Un’ottima sella adatta per la Mtb
La nuova gamma di selle Dirty di San Marco è dedicata al mondo della Mtb, con una molteplice serie di prodotti che, nei nomi, richiamano i più blasonati modelli da strada San Marco. Il modello Zoncolan Dirty si basa su di uno scafo in Nylon caricato con fibra di carbonio ed una slitta in Cro-Mo. L'imbottitura è in Biofoam, un materiale, messo appunto da San Marco, che pur avendo le caratteristiche delle imbottiture in gel è molto più leggero a parità di comfort percepito dall'atleta. Il rivestimento superficiale è in Microfeel, materiale leggero, resistente e stabile nel tempo. Il naso della sella ha una conformazione particolare, denominata Noshuffle, che limita al minimo il contatto con la gamba e consente una pedalata efficace anche in punta di sella. Le dimensioni sono di 284x125 millimetri ed un peso dichiarato di 190 grammi (+/- 10% di tolleranza), 200 quelli da noi rilevati con la nostra strumentazione.
La prova su strada
La Zoncolan Dirty è una sella dall'estetica immediatamente riconoscibile e personale, come tutta la gamma Dirty di San Marco. Più che buona la realizzazione e non ci sono evidenti imperfezioni, ottimo il peso contenuto, facile il montaggio. In sella si apprezza la buona base di appoggio posteriore, che consente di distribuire il peso del corpo su di una superficie ampia. Questo fa sì che il comfort rimanga su livelli elevati anche dopo molte ore di utilizzo. L'imbottitura è molto fine, ma unita ad uno scafo molto flessibile nella zona centrale, fa sì che non si avvertano fastidi di sorta. Il peso contenuto, comunque, giustifica l'esigenza di una sella compatta e della necessità di usare un buon fondello per non avere dolori durante le uscite in bici più lunghe. La flessibilità dello scafo, poi, aiuta ad assorbire i colpi del terreno. La superficie di appoggio in Microfeel è efficace, perché permette di scivolare bene in avanti ed indietro sulla sella, ma solo quando lo si desidera. Efficace anche la particolare conformazione della punta, perché effettivamente il contatto tra interno coscia e bordo della sella è veramente ridotto al minimo, migliorando l'efficienza della pedalata. Personalmente, invece, non abbiamo notato un comfort particolarmente superiore, pedalando in punta di sella. Però questa pratica è efficacemente applicabile senza particolari fastidi, anche in questo caso a dispetto delle condizioni, tutto sommato, contenute della zona di appoggio. E' vero comunque, che selle con nasi più ampi permettono un comfort ancora maggiore nei casi in cui si pedali molto in punta di sella. La parte centrale dello scafo, come detto molto flessibile, si ripercuote positivamente anche sulla decompressione del perineo, più che buona, pur senza giungere ai livelli delle selle provviste di apposito foro. I più attenti a questo tema potranno inclinare efficacemente la punta della sella in basso di qualche millimetro per avere una decompressione più efficace. In tutte le altre condizioni d'uso, invece, non si potrà che apprezzare l'ottima efficienza della pedalata e la buona base di appoggio che fornisce la sella in fase di spinta sui pedali. Più che buona anche la facilità con cui si scivola sulla sua superficie. In definitiva, un'ottima sella, leggera e che consente una pedalata efficace; sicuramente destinata all'utilizzo in fuoristrada più ampio possibile. Il prezzo di circa 89 Euro ci sembra, infine, proporzionato alla qualità del prodotto.
Aspetti positivi
Peso contenuto Buon appoggio del gluteo Flessibilità dello scafo Qualità costruttiva Efficienza della pedalata
Aspetti negativi
Nessuno
Per saperne di più:
Selle San Marco Sito Internet: www.sellesanmarco.com
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