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Tecnica

In prova: San Marco Aspide Racing Team Special Edition

 

Un'ottima sella, leggera, con un perfetto appoggio ed efficienza della pedalata

 

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Una dello novità per il 2011 di Selle San Marco è la collezione Racing Team Special Edition. Una collezione di selle uguali in ogni dettaglio, sia tecnico che estetico, a quelle utilizzate dai corridori professionisti. E’ questa infatti la peculiarità delle nuove selle dedicate ai team Pro Tour sponsorizzati da San Marco: Lampre, Katusha e Ag2r. La stessa grafica delle selle richiama i rispettivi teams. Blu-fucsia, rosso-blu e azzurro-marrone, in queste tonalità sono state personalizzate le versioni Racing Team della Zoncolan, dell’Aspide e della Regale. Il modello da noi testato è l'Aspide Racing Team nella grafica dedicata al team Katusha ed usata, tra gli altri, da Joaquim Rodriguez. Come tutti i modelli della collezione Racing Team, anche il modello Aspide Racing Team Special Edition Team Katusha ha il telaio in Xsilite - materiale più leggero e resistente del titanio – e lo scafo caricato con fibra di carbonio, che grazie alle sue proprietà strutturali, consente di ottenere un prodotto leggero, ma con prestazioni ottime per la rigidità. L'imbottitura è realizzata dalla speciale struttura biodinamica, il Biofoam, che segue i movimenti del bacino durante la pedalata. Lo scafo, poi, è realizzato tramite un procedimento costruttivo di bi-iniezione, che permette alla sella di essere deformabile nella parte centrale, così da ridurre la pressione sul perineo. Il rivestimento superficiale è in microfeel, materiale leggero, resistente e stabile nel tempo. La sella ha una dimensione di 280x130 millimetri ed un peso dichiarato di 160 grammi (+/- 10% di tolleranza), 165 quelli da noi rilevati con la nostra strumentazione. E' disponibile nei colori Blu-fucsia (Team Lampre-Farnese Vini), Rosso-blu (Team Katusha), Azzurro-marrone (Team Ag2r).

 

La prova su strada

 

Come gli altri modelli della gamma San Marco, anche questo modello Aspide è ben realizzato e curato nei dettagli. Bella la grafica ed i colori, ma soprattutto molto contenuto il peso. Perfetta l'unione tra scafo e parte superiore, bella la slitta con finitura anti scivolo, ma senza scala graduata, utile per meglio posizionare la sella. La larghezza della sella, soprattutto nella parte posteriore, è buona, così da assicurare un ottimo appoggio; ben conformata, poi, la parte anteriore, molto stretta, così da ridurre al minimo i contatti con l'interno della coscia. Appena più corta di altri modelli la sua lunghezza, ma la cosa non desta fastidio. In movimento si apprezza l'elevata rigidità dello scafo ed il buon appoggio, che consente al gluteo di spingere meglio sui pedali. Questa rigidità si riscontra maggiormente nella parte posteriore della sella, mentre quella centrale è leggermente più flessibile. In questo modo si permette una certa riduzione nella compressione del perineo, agevolata anche dalla conformazione superficiale della sella. I più sensibili alla compressione del perineo, però, faranno bene ad inclinare la punta della sella in basso di qualche millimetro, riducendo ulteriormente la pressione sul perineo, oppure scegliere nel catalogo San Marco le altre selle provviste di foro di decompressione. E' da considerare che siamo in presenza di una sella pensata per gli agonisti, quindi per atleti che spingono molto sui pedali e questo porta al minimo, in modo naturale, la compressione del corpo sul perineo. Comunque, anche adottando una pedalata "rilassata", con un buon fondello non si avvertono fastidi particolari neanche dopo molte ore in sella. Buono anche il comfort sullo sconnesso, pur in assenza delle nuove slitte in carbonio, che in questo specifico caso riescono a filtrare meglio le vibrazioni. Il comfort rimane su di ottimi livelli, comunque, anche dopo molte ore in sella. La buona larghezza posteriore della sella, d'altro canto, assicura un ottimo appoggio, oltre che in fase di spinta, anche per la distribuzione del peso del corpo e questo migliora il comfort ed il piacere di pedalare a lungo. L'imbottitura della sella, al tatto molto rigida e fine, all'atto pratico offre un comfort paragonabile ad altre selle dall'imbottitura più spessa e morbida, ma rimane una sella da accoppiare ad un buon fondello, così da avere un comfort ottimo anche sulle lunghissime percorrenze. L'ottima rigidità dello scafo offre benefici in termini di prestazioni in salita o quando si spinge al massimo rimanendo seduti in sella, quando il gluteo trova sempre un appoggio consistente per spingere. Il profilo anteriore, molto stretto, se da un lato penalizza chi pedala in punta di sella, dall'altro è perfetto nelle normali condizioni d'uso, dove le gambe riescono a scorrere ben allineate, senza interferenze e con un ridottissimo contatto tra interno coscia e bordo della sella. In conclusione, una sella ottima per gli atleti più sportivi ed attenti al peso. Pur a fronte di un buon comfort, anche se inferiore ad altri modelli San Marco, offre tutto ciò che serve ad un atleta: uno scafo rigido e che sostiene bene il corpo, una modesta ma sufficiente decompressione del perineo, una grande leggerezza ed un ottimo profilo per avere una pedalata efficiente e redditizia. Nell'ottica di una sella destinata ad una bici da gara non si può chiedere di più. Il prezzo di 122 Euro è proporzionato alla qualità generale del prodotto ed ottimo in considerazione del peso contenuto.

 

Aspetti positivi

Appoggio del gluteo

Rigidità dello scafo

Qualità costruttiva

Efficienza della pedalata

Peso contenuto

 

Aspetti negativi

Nessuno

 

Per saperne di più:

Selle San Marco

Sito Internet: www.sellesanmarco.com