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Tecnica

In prova: Selle Italia Turbomatic Team Edition

 

Una sella rigida ma confortevole sullo sconnesso

 

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La nuova sella Selle Italia Torbomatic introduce una serie di novità tecniche, con un nuovo sistema di sospensione dello scafo, coperto da brevetto. La nuova sella, proposta nella sola versione Team Edition, nera e bianca, oggetto della prova, e nella versione Gel Flow, con foro di decompressione del perineo, si compone di uno scafo in nylon e fibra di carbonio al 30%. La slitta è in fibra di carbonio e si unisce allo scafo nei classici tre punti con l'interposizione di inserti in elastomero anti vibrazioni. L'imbottitura della sella è in gel a spessore differenziato, maggiore nella parte posteriore e minore in quella anteriore, mentre il rivestimento della sella è in Lorica. Le dimensioni sono di 153x275 millimetri. La sella ha un peso, dichiarato dall'azienda, di 220 grammi, che salgono a 230 grammi nella versione Gel Flow, con una tolleranza di +/- 10%. Noi abbiamo rilevato un peso, con la nostra strumentazione, di 240 grammi, nella versione Team Edition.

 

La prova su strada

 

La nuova sella Turbomatic è ben realizzata e rifinita. Non stupisce, è vero, come altri prodotti che hanno una immagine di qualità ancora superiore (soprattutto per le superfici brillanti), ma non ha punti deboli e si colloca su di una fascia di qualità medio-alta. E' curata anche in dettagli dove altri concorrenti risultano inferiori, come nell'unione tra scafo e superficie in Lorica. Peccato che non esista una gamma di colori, ma questo, fino ad oggi, non ha impedito alle selle Team Edition (in tutte le varie versioni, ma comunque in un'unica combinazione cromatica) di ottenere un grande successo. Il peso, inoltre, nonostante l'uso della fibra di carbonio, è più elevato di altri concorrenti, ma è vero che nel catalogo Selle Italia è presente un'ampia gamma di prodotti dal peso ben più contenuto. Il montaggio della sella richiede, come al solito, l'attenzione particolare che si deve porre con le nuove slitte in fibra di carbonio, resistenti, leggere e confortevoli, ma che è meglio stringere usando una chiave dinamometrica per evitare di serrare troppo le viti e rovinare, in modo irreparabile, la slitta stessa. In sella si apprezza la buona larghezza della parte posteriore, che offre un buon appoggio al gluteo. Il nuovo sistema di sospensione, unito alla slitta in carbonio, isola alla perfezione dalle vibrazioni e dai colpi più forti che provengono dall'asfalto, un ottimo comportamento che colloca questa sella, per questo aspetto, tra i migliori prodotti in assoluto. Lo scafo, molto rigido, non sembra compromettere minimamente le capacità di filtrare le vibrazioni, segno dell'ottimo lavoro svolto dagli inserti in elastomero. Lo stesso scafo rigido assicura un'ottima base di appoggio, quando la spinta sui pedali si fa più potente, come in salita, dove il gluteo trova sempre un sostegno inflessibile. Le dimensioni della sella, una via di mezzo tra selle molto strette o molto larghe, fanno si che la pedalata sia naturale e non particolarmente ostacolata dalla conformazione del prodotto. I più potenti, con giro coscia maggiore, però, noteranno come la parte anteriore, cioè la punta della sella, non sia molto stretta e ci sia un contatto costante tra interno coscia e bordo della sella, che se pur non costituisce un problema, sarebbe meglio evitare o ridurre al minimo, come avviene su altre selle dove la zona anteriore è molto stretta. La conformazione della Torbomatic, però, torna utile per coloro che amano pedalare in punta di sella, in quanto le generose sezioni della stessa, che prima abbiamo criticato, tornano utili per assicurare un buon appoggio e confort. Nonostante l'inserto in gel, lo scafo rigido porta ad un confort sulle lunghe distanze che è buono solo se si usano dei buoni fondelli in gel, altrimenti la pressione, secca e dura, sul gluteo può iniziare a dare fastidio. D'altro canto, lo scafo rigido, utile per consentire un ottimo appoggio in fase di spinta, porta poi a questa conseguenza. Non esiste alcuna decompressione del perineo, e si sente, soprattutto per chi ha una mobilità ridotta della zona lombare o per chi ha una pedalata poco potente ed un assetto in sella "molto seduto". Per questi ciclisti è meglio orientarsi sulla versione Gel Flow, che elimina efficacemente il problema. In conclusione, una sella più che buona, un ottimo compromesso tra confort e prestazioni. Si può criticare il peso elevato, le dimensioni generose o lo scafo molto rigido, ma non si può non apprezzare il confort sullo sconnesso, l'appoggio rigido in fase di spinta ed ancora l'appoggio in punta di sella. In base al proprio stile di pedalata ed alle proprie esigenze questa sella può, quindi, conquistare o essere una delusione. Il prezzo, di circa 100 Euro, è competitivo e proporzionale al valore della sella ed alla sua qualità costruttiva Made in Italy.

 

Aspetti positivi

 

Confort sullo sconnesso

Buon appoggio del gluteo

Buon appoggio in punta di sella

Rigidità dello scafo

Qualità costruttiva

 

 

Aspetti negativi

 

Peso

Confort nelle lunghe distanze

 

Per saperne di più:

 

Selle Italia

Sito Internet: www.selleitalia.com