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Categoria principale: Tecnica
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Categoria: Selle Royal
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Pubblicato Martedì, 23 Ottobre 2007 09:52
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Scritto da Luca Salvatelli

La Selle Royal produce selle dal 1956, anno di fondazione della società per opera di Riccardo Bigolin. Nel corso degli anni è riuscita, poi, ad affermarsi nel settore della componentistica di primo equipaggiamento, anche grazie alla creazione di nuovi brand (Lookin e Fi'zi:k) che l'hanno fatta conoscere al grande pubblico. Oggi l'azienda di Pozzoleone (Vicenza), produce oltre 72.000 selle l'anno esportate in tutto il mondo. Nel suo catalogo si trovano selle per tutte le esigenze e le tasche; tra questi, il modello Viper costituisce un prodotto di larga diffusione tra le selle di primo equipaggiamento nelle bici da corsa entry level, oppure in alcune bici ibride di medio-alta gamma. Un prodotto, quindi, che va ad equipaggiare prodotti che possono oscillare tra un prezzo di 500 Euro a un pò più di 1.000 Euro. Non è la classica sella, ultraleggera, che va ad equipaggiare la bici di un appassionato di lungo corso, ma quella su cui molti hanno mosso e muoveranno i loro primi passi da ciclista. Una sella tutto sommato semplice, ma non per questo meno interessante; molto votata al confort, anche sulle lunghe percorrenze. Strutturalmente la Viper si presenta con uno scafo in tecnopolimeri associato ad un carrello in acciaio. Due strutture semplici ma affidabili. La sella si presenta con una forma allungata (263 mm la lunghezza dichiarata) e con una parte posteriore maggiormente estesa (la larghezza massima è di 143 mm), se pure filante. Nulla da segnalare riguardo l'imbottitura e la rifinitura. La prima è abbondante, mentre la fattura è curata, pur trattandosi di un prodotto di larga serie e di fascia economica.
La sella ha un peso dichiarato di 370 grammi, lo stesso che abbiamo riscontrato sulla nostra bilancia. Un peso non contenuto, ma allineato al prezzo ed alla destinazione di questa sella. Questo modello è considerato unisex e quindi può essere utilizzato indistintamente da uomini e donne. Nella nostra prova, che si è svolta per un periodo di circa 1.000 km, su percorsi di varia natura, la sella ha messo in mostra tutte le sue qualità ed i suoi eventuali limiti. Il confort è eccellente, soprattutto in uscite di media durata, cioè sotto le tre ore. Anche la capacità di filtrare le asperità e le vibrazioni provenienti dal terreno ci sono sembrate più che buone (in rapporto alla gamma ed alla fascia di prezzo del prodotto) ed ottima è la facilità con cui ci si può spostare in punta di sella o arretrare al massimo. Questo lo si deve grazie al rivestimento superficiale sintetico che per contro non offre alcuna traspirabilità. Nelle uscite più lunghe il fatto di non prevedere alcun sistema di decompressione del perineo potrebbe portare a qualche indolenzimento della zona. Questo, in realtà, dipende molto dall'assetto che si assume in bici e dall'inclinazione della sella. Con una sella perfettamente orizzontale o con uno scarto sella manubrio superiore ai 5 cm è facile andare incontro a tale inconveniente, mentre avendo l'accortezza di posizionare in basso la punta della sella di qualche mm (3 mm sono sufficienti) l'inconveniente si presenta solo dopo molte ore e scompare del tutto se si adotta uno scarto di altezza sella-manubrio inferiore ai 5 cm. Sono valori che lasceranno interdetti molti, ma che vanno considerati su di una bici destinata ad un neofito. Le stesse considerazioni sono state fatte anche per l'utenza femminile che potrebbe andare incontro ad arrossamenti o dolori al soprasella in caso di postura molto caricata sul manubrio. Si tratta di un utilizzo estremo per questa sella che nasce come oggetto polivalente e non super specializzato. Avendo l'accortezza di effettuare le regolazioni sopra dette il confort regalato è ottimo anche sulle lunghe percorrenze. In definitiva, si tratta di un'ottima sella che va però usata e vissuta nel giusto modo, con una sua attenta regolazione (cosa che comunque dovrebbe sempre avvenire). Un prodotto che si sposa perfettamente con assetti non eccessivamente racing a cui, invece, risulta poco adatta ed al limite sconsigliata.