TecnicaIn prova: Vittoria Corsa Evo CX
E' il tubolare più amato dai prof., completamente rivisto per il 2009, si riconferma come il miglior tubolare per prestazioni, scorrevolezza, peso ridotto e confort
L'Azienda
Vittoria è da oltre 50 anni (è stata fondata nel 1953) che è inserita nel mercato dei copertoncini per biciclette, diventando nel corso degli anni un punto di riferimento nel settore. La costante ricerca nel migliorare il proprio prodotto e l'accostamento ai più famosi nomi del ciclismo internazionale, gli hanno permesso di raggiungere un grado di notorietà, ma soprattutto di tecnologia e qualità, che ben pochi altri concorrenti possono vantare. Oggi, Vittoria è un grande gruppo industriale presente in tutto il mondo e fornitore dei principali teams professionistici e squadre nazionali. Tra i suoi fiori all'occhiello ci sono le carcasse con 320 fili per pollice, la vasta gamma di prodotti che copre tutte le esigenze del mercato, ed in ultimo le molte vittorie nelle più prestigiose competizioni che di anno in anno si aggiungono al suo palmares. La Gamma Vittoria
Vittoria è un'Azienda impegnata a 360° nel mondo della bicicletta, e questo le consente di avere una completa gamma di copertoncini e tubolari che vanno a coprire tutti i settori del ciclismo: strada, ciclocross, mtb, ibride, turistiche, city-bike, oltre alle camere d'aria ed ai kit di riparazione. Al vertice della gamma ci sono i tubolari ed i copertoncini con 320 fili per pollice, in basso quelli con 26 fili per pollice. Nel mezzo ci sono i 290 fili, i 220 fili, i 120 ed i 60 fili per pollice. L'elevato numero dei fili permette di avere una carcassa più leggera e flessibile, maggiormente confortevole e scorrevole. Questo perché si riesce ad usare fili più piccoli e leggeri, che riescono a formare una trama più compatta in cui occorre meno gomma per essere ricoperta. Si giunge, quindi, ad un copertoncino (o tubolare) leggero, eppure confortevole e duraturo, oltre che scorrevole. La gamma di tubolari vede al suo top il modello Corsa Evo CX con 320 fili per pollice e carcassa in cotone, abbiamo poi i tubolari con 290 fili per pollice, con 220 e 120 fili per pollice. I Vittoria Corsa Evo CX in prova
Vittoria ha lavorato intensamente per rinnovare il suo tubolare di punta, tanto che possiamo affermare che ben poco è rimasto uguale, se non il nome. Nello sviluppo del nuovo prodotto si è partiti dalle richieste dei professionisti che usano i prodotti Vittoria in gara, dalle loro indicazioni è nato un prodotto tutto nuovo, anche se all'apparenza uguale al vecchio modello. Questo perché la scolpitura del battistrada è stata mantenuta uguale; infatti, il particolare disegno del battistrada utilizzato da Vittoria è stato considerato ottimo da tutti i professionisti e così si è preferito non modificare un disegno vincente, mantenendo la classica struttura, puntinata al centro e spigata ai lati, che era propria anche del “vecchio” Corsa Evo CX. Le novità consistenti, invece, si trovano all'interno del tubolare, sempre realizzato a mano e con camera in lattice, più leggera e flessibile della classica gomma, anche se la sua adozione porta a controllare spesso la pressione di gonfiaggio in quanto il butile non è impermeabile all'aria al 100%. Alla ricerca di un maggiore confort e di una maggiore scorrevolezza, si è ulteriormente sviluppata la carcassa di cotone che ora è giunta ad avere 320 fili per pollice, un record che solo Vittoria detiene. Questo risultato è stato raggiunto attraverso la realizzazione di un filo di cotone ancora più fino e privo di Kevlar, si riesce, così, ad ottenere una carcassa più leggera, flessibile e comunque più resistente. La leggerezza della carcassa influisce sul peso del tubolare, che infatti è sceso; la resistenza influisce sulla durata, sulla capacità di essere gonfiato ad elevate pressioni (fino a 14 bar) e sulla resistenza alla foratura; la flessibilità influisce sulla scorrevolezza e sul confort. Una carcassa flessibile assorbe e distribuisce su tutta la superficie del cerchio i colpi del terreno, trasmettendoli meno al telaio ed al ciclista; così, inoltre, la ruota non rimbalza sulle sconnessioni rimanendo sempre ben aderente al suolo, migliorando la trasmissione della potenza, la velocità e la scorrevolezza. La mescola con cui è realizzato il battistrada è ad elevato contenuto di silice con l'aggiunta di microscopiche fibre di Kevlar. Questa particolare unione permette di ottenere una mescola con una tenuta elevata anche su strada bagnata, bassa resistenza al rotolamento e buona durata. Questa, pur essendo variabile in base al peso del ciclista, al telaio utilizzato, alla posizione in sella, alle condizioni meteo, ai percorsi affrontati, è stata quantificata in circa 4-5.000 km, un valore più che ottimo per il tipo di tubolare. Il battistrada è a doppia mescola, più duro al centro, per migliorare la durata, e più morbido sui fianchi, per migliorare il grip in curva; una tecnologia oramai consolidata in casa Vittoria. Altra innovazione introdotta su questo tubolare, e su altri prodotti della gamma 2009, è il nuovo sistema anti foratura PRB 2.0. Anche in questo caso si sono ascoltate le richieste dei professionisti, che chiedevano una maggiore protezione contro le forature. Il Puncture Resistant Belting 2.0 si basa su di una nuova fibra aramidica sviluppata seguendo un processo di manifattura completamente nuovo, grazie al quale i singoli filamenti s'intrecciano svariate volte e in svariate direzioni, formando una trama così fitta e strutturata da essere praticamente impenetrabile. Questo risultato è stato raggiunto utilizzando dei nuovi fili, finissimi e pregiati, che hanno permesso la realizzazione del nuovo intreccio, che aumenta la resistenza alla foratura del 40% rispetto al precedente modello, pur essendo più leggero. Il nuovo Corsa Evo CX è disponibile nei colori tutto nero oppure fianchi neri e riga centrale di colore rosso, giallo, blu o bianco, nella misura 700x21. La misura 700x23 è disponibile solo tutta nera e la misura da 26 pollici è disponibile solo tutta nera e nella misura 26x20. Per tutti, la pressione di gonfiaggio è di 8-14 bar. Il peso va dai 205 grammi della versione 26x20, ai 250 grammi della versione 28x23, mentre la versione 700x21 ha un peso dichiarato di 245 grammi. Noi, nella versione 700x23, abbiamo rilevato un peso di 245 grammi. La prova su strada
Abbiamo provato il tubolare Vittoria Corsa Evo CX per oltre 1.000 km, in condizioni meteo non molto favorevoli, con asfalto freddo spesso umido ed anche pioggia. Questo ha soprattutto influito sul consumo del battistrada, che di fatto è stato praticamente nullo. Il montaggio del tubolare non crea problemi ed una persona esperta esegue mediamente l'operazione in breve tempo. Ovviamente, occorre lasciare asciugare per bene il mastice, ma dopo 24 ore le ruote sono pronte. La camera in butile obbliga a controllare la pressione ad ogni uscita, si può ovviare per sempre a questo inconveniente usando il Pit Stop di Vittoria, che elimina anche la possibilità di bucare, quest'ultima per tre mesi circa. Una questione di abitudine, comunque, in quanto ben presto ci si abitua a controllare la pressione prima di uscire, e la cosa diventa naturale. Riguardo, invece, l'utilizzo del Pit Stop per paura di forare, il nostro consiglio è quello di attendere di forare, perché specialmente ora con la nuova protezione è veramente difficile bucare il tubolare, cosa che comunque neanche con il "vecchio CX" ci era capitata, a testimonianza che la possibilità di forare un tubolare è veramente remota e non è certo il caso di rinunciare al suo acquisto per una motivazione come la paura di bucare. Sin dalle prime pedalate riscopriamo quel comportamento che ci aveva entusiasmato lo scorso anno provando il Corsa Evo CX, e che è stato ulteriormente migliorato su questa nuova versione. Per prima cosa emerge l'elevata scorrevolezza di questo prodotto, che riesce a rotolare sull'asfalto con una resistenza veramente minima. Rispetto al vecchio modello, ci sembra che questo aspetto sia effettivamente stato migliorato, anche se emerge di più il fattore confort, dove effettivamente si riesce ad apprezzare ulteriormente il lavoro di evoluzione fatto sulla carcassa rispetto al vecchio modello. Confort e soprattutto scorrevolezza si pongono ai vertici assoluti della categoria ed il peso ridotto non fa altro che accentuare le prestazioni soprattutto nelle variazioni di velocità, dove il nuovo tubolare riesce ad essere più veloce del precedente (differenze comunque minime), ma in generale sono le prestazioni globali del nuovo Corsa Evo CX ad essere superiori. Sullo sconnesso la stabilità e soprattutto la trazione sono ottimi, con il tubolare che rimbalza pochissimo rimanendo sempre ben aderente al suolo, garantendo quindi una ottimale trasmissione della potenza e grande sicurezza di guida e controllo. Il profilo rotondo del battistrada, inoltre, rende gli ingressi veloci, ma precisi e graduali, con un ottimo controllo del mezzo in curva, anche alle inclinazioni più accentuate. Lo stesso ottimo comportamento lo si ha in frenata, quando il profilo centrale del battistrada assicura una base di appoggio stabile e sicura. Questi fattori permetto di avvantaggiarsi notevolmente nei percorsi guidati e veloci, come nelle lunghe discese. La sensazione di controllo rimane sempre elevata, così come la comunicatività di questo prodotto, così si riesce ad "osare" più degli altri, ad essere più veloci, ma in definitiva a rischiare molto meno degli altri, un vantaggio non da poco. Il confermato battistrada ha ribadito le sue qualità, perché scorre bene sull'asciutto, ma è efficace anche con l'asfalto umido o bagnato e solo alle elevate pressioni e con asfalto veramente bagnato entra in crisi, ma è naturale. In questi casi è opportuno scendere alla pressione minima di gonfiaggio, per trovare la giusta trazione e sicurezza, mentre nei restanti casi si può rimanere tranquillamente al massimo per ottenere una scorrevolezza ai vertici assoluti unita ad un confort ottimo. Corsa Evo CX 290 tpi Vs Corsa Evo CX 320 tpi Tra il vecchio Corsa ed il nuovo le differenze non sono abissali, come naturale che sia nell'evoluzione di un prodotto che si collocava già al top del mercato mondiale, ma tuttavia ci sono. In generale, possiamo dire che il nuovo Corsa Evo CX è ancora più scorrevole e confortevole del vecchio modello, differenze minime, ma avvertibili comunque (ovviamente a parità di condizioni tecniche), con una maggiore rapidità nel raggiungere velocità elevate ed una maggiore facilità nel mantenerle, una migliore trazione sullo sconnesso ed una migliore capacità di assorbire le sconnessioni anche al massimo della pressione consentita. Il grip, invece, ed il comportamento in curva o in frenata sono i medesimi. Corsa Evo CX 320 tpi Vs Open Corsa Evo CX 320 tpi I due top gamma di Vittoria, praticamente identici nella realizzazione, si collocano entrambi ai rispettivi vertici di settore. Ciò nonostante il tubolare, a dispetto dell'opinione di molti amatori, rimane globalmente superiore al copertoncino. Per prima cosa è molto più confortevole, questo perché a parità di costruzione riesce a distribuire i colpi su di una superficie maggiore rispetto al copertoncino; questo si traduce anche in una migliore trazione ed in una maggiore sicurezza di guida e controllo (ovviamente non stiamo parlando di differenze abissali, ma avvertibili si). Meno evidente, invece, la differenza di scorrevolezza, pur essendo sempre superiore nel tubolare. Dove il tubolare, invece, torna nuovamente a vincere in modo deciso è nel comportamento in curva, dove la rotondità del suo profilo permette di disegnare traiettorie sicure e precise con un appoggio in curva migliore rispetto al copertoncino, che ha un profilo più appuntito che genera un comportamento più nervoso e meno preciso in curva. Per questo in una discesa guidata il tubolare è nettamente avvantaggiato e riesce a dare un plus di prestazioni che manca al copertoncino. Sicurezza in frenata, discesa in piega, comportamento al centro curva, stabilità e direzionalità in uscita di curva, sono nettamente migliori sul tubolare rispetto al copertoncino. Sono proprio questi gli aspetti per cui i professionisti che possono scelgono i tubolari al posto dei copertoncini. In generale, quindi, possiamo affermare che per confort e prestazioni globali il tubolare continua ad essere nettamente vincete sul copertoncino. Le nuove tecnologie anti foratura, poi, hanno ulteriormente ridotto gli svantaggi del tubolare rispetto al copertoncino e che oggi si possono riassumere solo nella necessità di incollare lo stesso al cerchio ed attendere almeno una notte prima di utilizzarlo, cosa che non avviene con il copertoncino. Valutando, comunque, le differenze di prestazioni riteniamo che il bilancio rimanga ampiamente a favore del tubolare. Questo senza nulla togliere all'Open Corsa Evo CX, che rimane il migliore copertoncino in commercio. Conclusioni
Il tubolare Vittoria Corsa Evo CX ha confermato di essere il miglior prodotto sul mercato. L'evoluzione apportata non è stata di facciata ma di sostanza ed il nuovo Corsa Evo CX è più scorrevole, confortevole e veloce rispetto al vecchio. I suoi punti di forza sono la capacità di rimanere sempre a contatto con il terreno, migliorando la trasmissione della potenza, la sicurezza di guida e la velocità. Il profilo del battistrada, molto regolare, porta ad un comportamento graduale e sincero in curva, dove la sensazione di sicurezza ed il controllo non viene mai meno. Si conferma al top la scorrevolezza. In conclusione, per le prestazioni globali espresse riteniamo questo tubolare il migliore attualmente sul mercato. Il prezzo
Il prezzo, di poco superiore ai 60 Euro l'uno, è ampiamente giustificato dalle prestazioni emerse e dalla costruzione manuale del tubolare. A chi è adatto Agonista: è la scelta primaria di tutti i professionisti, tranne quando sono legati da obblighi di sponsorizzazione. Pregi Scorrevolezza Difetti Nessuno Per saperne di più: Vittoria S.p.a. |







