30/01/2007
Le guarniture
Ultra-Torque di Campagnolo

Dopo averle viste ai saloni, le nuove guarniture Ultra-Torque iniziano ad
equipaggiare le biciclette in versione 2007. La Campagnolo è stata l'ultima
azienda ad abbandonare il sistema del perno quadro ISO per le proprie
guarniture; sicuramente, l'attesa non è stata vana. Ovviamente, il sistema non è
niente di rivoluzionario nel campo della meccanica, forse lo è per la meccanica
applicata al ciclismo. Senza alcun dubbio, è originale, nel senso che si
distacca dalle soluzioni adottate dai concorrenti. Per il 2007 quasi tutta la
gamma sarà dotata della nuova guarnitura ad eccezione del gruppo Xenon e delle
guarniture triple, che rimangono ferme al vecchio, ma sempre valido, perno
quadro. Secondo Campagnolo le nuove guarniture Ultra-Torque sono: più leggere,
più rigide, più ergonomiche,
più scorrevoli, più facili di manutenzione. Soprattutto, sempre a detta di
Campagnolo, il sistema è stato sviluppato con un duplice obiettivo: concepire un
prodotto superiore e porre rimedio alle debolezze dei sistemi esistenti.
Infatti, ad esempio, se da un lato l’adozione delle calotte esterne porta ad un
aumento della rigidità del sistema, dall’altro porta, anche, ad un aumento
dell’ingombro laterale delle pedivelle in zona caviglia/tallone: questo obbliga
ad un allargamento della pedalata, con una perdita d'efficacia della stessa.
Inoltre si voleva creare una guarnitura che non richiedesse complicate
operazioni di montaggio e smontaggio, o peggio, un controllo costante. I tecnici
Campagnolo hanno quindi aumentato il diametro del perno del movimento centrale,
in tutta la sua lunghezza, anche nella zona d'unione con la pedivella: così è
stato possibile diminuire lo spessore della stessa. Il perno di maggiori
dimensioni, ma più leggero grazie all'alluminio, ha imposto lo spostamento dei
cuscinetti all’esterno della scatola, ma questo è avvenuto senza aumentare
l’ingombro laterale della guarnitura. Per rendere, poi, possibile l’inserimento
dei cuscinetti è stato adottato un perno del movimento centrale costituito da
due semiperni uniti solidalmente con un accoppiamento tipo Hirth. Infatti, con
la separazione del
perno
in due metà, l’inserimento dei cuscinetti avviene dal centro. Ciascun semiperno,
quindi, è solidalmente fissato alla pedivella, con un piantaggio ad interferenza
nel caso delle pedivelle in alluminio, con un incollaggio speciale nel caso
delle pedivelle in carbonio. Anche i cuscinetti sono piantati ad interferenza,
sui semiperni; delle guarnizioni proteggono dalla polvere tutti i cuscinetti.
L'accoppiamento tra i due semiperni è autoallineante e autocentrante, ma per
funzionare correttamente e trasformare i due semiperni in un asse solido e
rigido ha bisogno di un precarico: funzione, questa, assolta dalla molla a
rondella della vite centrale di fissaggio, che esercita sull’accoppiamento una
pressione di 600kg/1300lb. Per il serraggio delle calotte in lega leggera si
usano chiavi standard, così come per la vite centrale, che unisce il perno, si
usa una normale chiave esagonale (brugola) da 10mm. Così il sistema è più
leggero, grazie al perno cavo in alluminio ed all'assenza d'inserti metallici
nelle guarniture in carbonio; il perno di grandi dimensioni è anche fattore di
maggiore rigidità, cui contribuiscono anche le calotte esterne. Infine, la
possibilità d'avere pedivelle più fine permette un più facile ed ottimale
posizionamento dei piedi, migliorando l'efficienza della pedalata. Tutti
vantaggi, quindi, che permettono all'Ultra-Torque di superare l'ormai vecchio
movimento centrale a perno quadro ISO. Le soluzioni tecniche adottate da
Campagnolo sono senza alcun dubbio efficaci, innovative ed esteticamente
affascinanti; l'Ultra-Torque può essere, effettivamente, considerato un passo
avanti, ma è anche vero che il vecchio perno quadro rimane tuttora valido ed
efficace. La maggior rigidità o il minor peso dell'Ultra-Torque, essendo di
minime entità, potranno essere avvertite dai professionisti, non certamente dal
cicloamatore; quest'ultimo, forse, troverà maggior beneficio dalla facilità di
manutenzione e dal maggiore spazio lasciato al piede.