24/04/2008
In prova:
copertoncino Vittoria Diamante Pro
Prestazioni al
top per un copertoncino super leggero e super scorrevole; un ottimo
prodotto per i ciclisti più esigenti con l’unico vero limite di un
confort non al top

L'Azienda
Tre
sono state le date importanti per Vittoria: 1953, 1970, 1988. Nel
1953 il Dott. A. Pini crea a Milano la Ambrosiana Gomma S.r.l.,
specializzata nella produzione di camere d’aria; nel 1970 l’Azienda
si sposta a Terno d’Isola (in provincia di Bergamo) e cambia nome in
Vittoria S.p.A. Vittoria inizia così la produzione di tubolari e
diventa negli anni successivi leader in tutto il mondo per questo
mercato; nel 1988, Vittoria viene acquistata da un gruppo di
investitori internazionali, tra cui il Dott. R. Campagne, che
diventa Presidente di questa nuova società. Da quel momento,
Vittoria ha una crescita esponenziale andando dai 150 dipendenti che
lavoravano in Italia con un fatturato annuale di circa 6 milioni di
Euro ai quasi 1.000 dipendenti con un fatturato annuale di circa 30
milioni di Euro. La produzione, oggi, è stata trasferita in una
nuova sede in Thailandia, denominata Lion Tyres Thailand Company Ltd.
Questa è una fabbrica tra le più moderne e tecnologicamente avanzate
al mondo per la produzione di gomme da competizione e produce
tubolari di alto livello e gomme per strada e MTB, queste ultime con
il marchio Geax, per Vittoria. Allo stesso modo produce gomme per
altri concorrenti famosi che hanno deciso di far realizzare a terzi
parte della loro produzione. Questo più di ogni altra cosa può far
comprendere la tecnologia acquisita nel campo da Vittoria e
riconosciuta anche dai suoi concorrenti.
La gamma Vittoria

Come detto, Vittoria è un'Azienda impegnata
a 360° nel mondo della bicicletta, ovvio, quindi, che abbia una
completa gamma di copertoncini e tubolari che vanno a coprire tutti
i settori del ciclismo: strada, ciclocross, mtb, ibride, turistiche,
city-bike, oltre alle camere d'aria ed ai kit di riparazione. Al
vertice della gamma ci sono i tubolari ed i copertoncini con 290
fili per pollice, in basso quelli con 26 fili per pollice. Nel mezzo
ci sono i 220 fili, i 120 ed i 60 fili per pollice. L'elevato numero
dei fili permette di avere una carcassa più leggera e
flessibile, maggiormente confortevole e scorrevole. Questo perché si
riesce ad usare fili più piccoli e leggeri, che riescono a formare
una trama più compatta in cui occorre meno gomma per essere
ricoperta. Si giunge, quindi, ad un copertoncino (o tubolare)
leggero, eppure confortevole e duraturo, oltre che scorrevole. La
gamma dei copertoncini è molto vasta e copre ogni esigenza del
ciclista, da colui che vuole un prodotto di qualità, ma è attento al
prezzo di acquisto ed alla durata, a chi mette al primo posto le
prestazioni. La gamma Diamante Pro, pur non costituendo il top della
gamma copertoncini, rappresentati dalla serie Open Corsa Evo, vi si
avvicina molto per pesi e prestazioni ed è stata rinnovata per il
2008 con una nuova carcassa, la Nylon Plus 220 TPI, ed una completa
riproggettazione del battistrada. L’obiettivo era, come sempre,
quello di migliorare le prestazioni di un prodotto di successo,
diminuendo il peso ed aumentando la scorrevolezza ed il confort. A
fianco del Diamante Pro, proposto in un’ampia serie di misure e
colori, abbiamo, poi, anche il Diamante Pro Light, un prodotto
specifico per le gare contro il tempo o gare su percorsi nervosi, ed
il Diamante Pro Rain, specifico per la strada bagnata e le cattive
condizioni atmosferiche. Qui sotto la tabella con le misure ed i
colori disponibili del Diamante Pro.

Il Vittoria Diamante Pro in prova

Il copertoncino Diamante Pro ha una
struttura della carcassa con la nuova tecnologia “Nylon Plus 220 TPI”.
La ricerca Vittoria, in questo campo, è riuscita ad utilizzare un
filato di Nylon ancor più leggero del 10% rispetto alle precedenti
realizzazioni, questo permette di realizzare un copertoncino ancora
più leggero, eppure scorrevole e confortevole. E’ bene sottolineare
che solo Vittoria riesce a costruire carcasse in Nylon con 220 fili
per pollice, una sua esclusività ed una testimonianza delle sue
capacità tecniche e progettuali. Altra novità, introdotta su questo
prodotto, è la nuova mescola
del
battistrada in “Kevlar Carbon 3D Compound”, una mescola
appositamente studiata per le carcasse in nylon di alta gamma,
costituita da kevlar, nero fumo (carbon black) e silice. Questi
elementi fanno si che il battistrada abbia un’ottima resistenza al
taglio, grazie al kevlar, durata, per l’uso del carbon black, e grip
sul bagnato, assicurato dall’uso del silice. Il tutto, poi, viene
completato con una doppia mescola, più dura al centro, per garantire
durata e scorrevolezza, e più morbida sui fianchi, per garantire
grip in curva. Sempre sui fianchi, poi, sono stati adottati i
“classici” micro tasselli Vittoria, qui con una forma prismatica a
base romboidale, una struttura complessa, ma che garantisce una
elevata scorrevolezza, pur a fronte di un ottimo controllo in curva.
Infine, troviamo il sistema anti foratura “Integra 252”. Insomma,
Vittoria ha deciso per una
profonda rivisitazione di questo modello che va ad
insidiare, per certi aspetti, persino molti tubolari. Proposto in
quattro colori: nero, rosso, blu e giallo, ha un peso dichiarato di
195 grammi, nella misura da 23 millimetri. Abbiamo poi le versioni
700x20, disponibile solo nero, con un peso di 175 grammi, e 700x25,
anche questo disponibile solo nero, con un peso di 215 grammi. Per
tutti la pressione di gonfiaggio va da un minimo di 7 bar ad un
massimo di 10 bar. L’esemplare avuto in prova è un 700x23 ed ha
rilevato un peso di 197 e 196 grammi per i due copertoncini. Un peso
di assoluto rilievo, che anche considerando l’aggravio di una camera
d’aria in lattice, è inferiore a quello di molti tubolari e di altri
prodotti concorrenti.
La prova su strada

Abbiamo provato il Diamante Pro su diversi
cerchi e biciclette, per un totale di chilometri che ha sfiorato i
mille, in ogni condizione atmosferica e su di ogni tipo di strada,
con temperature rigide e miti, mai comunque sopra i 20 gradi. Il
montaggio si è rilevato semplice, come per gli altri prodotti
Vittoria, e molto rapido. Considerando il peso, veramente minimo,
consigliamo di esaltarlo con delle camere d’aria in lattice, così da
avere un’accoppiata copertoncino-camera veramente al top. Abbiamo
quasi sempre utilizzato il massimo della pressione consigliata. A 10
bar abbiamo trovato un copertoncino veramente performante, uno tra i
migliori in assoluto. Una scorrevolezza unica, che si potrà
apprezzare maggiormente nei tratti con asfalto in ordine, e che pone
questo prodotto molto vicino alle prestazioni di un tubolare. Anche
alle pressioni inferiori (siamo scesi fino ad 8 bar) la sensazione
di scorrevolezza rimane intatta, segno dell’ottima struttura della
carcassa e della mescola del battistrada. Il peso da riferimento,
poi, agevola i rilanci ed in generale le variazioni di ritmo ed i
percorsi in salita. Un copertoncino comunque affidabile in quanto
non ci è mai capitato di forare pur avendolo provato a lungo ed
anche in strade non in perfette condizioni. Il grip è ottimo
sull’asciutto o strada umida, dove la sensazione di sicurezza, sia
in rettilineo che in curva, non viene mai meno. Più critica invece
la
situazione
sul bagnato. In caso di pioggia non abbondante il comportamento
rimane valido e sicuro, anche alla massima pressione di gonfiaggio,
si corre veloci e sicuri comunque, mentre se ci si trova sotto una
pioggia battente, quindi con molta acqua in strada, il grip scende
un poco. Lo si avverte soprattutto nei rilanci, quando si spinge a
tutta, o si va in fuorisella; in questi frangenti si potrebbe
avvertire un leggero slittamento del copertoncino posteriore ed
occorre avere una maggiore circospezione in curva. Un comportamento
tutto sommato normale per un copertoncino che vuole essere
performante, ma non a 360°; inoltre, nella stessa gamma esiste il
Diamante Pro Rain, votato proprio alla pioggia ed alle condizioni
meteo difficili. Sul bagnato, quindi, è preferibile portarsi alla
pressione minima di gonfiaggio, per tornare ad avere un buon
comportamento ed un grip buono in tutte le situazioni di gara.
Rimane comunque un comportamento meno efficace che sull’asciutto, ma
comunque superiore a quello di analoghi prodotti della concorrenza.
Infatti, pur scendendo di pressione per avere maggiore presa
sull’asfalto bagnato, la scorrevolezza rimane a livelli elevatissimi
e l’unica cosa che rimane da fare è quella di usare una maggiore
attenzione, in curva o in frenata, cosa, comunque, che si dovrebbe
sempre fare. Sull’asciutto, invece, il comportamento è esaltante,
sia in rettilineo che in curva dove la direzionalità è ottima così
come il grip. Anche in frenata il comportamento è ottimo, sia quando
si frena con la bici dritta, che, per un errore di valutazione,
quando si richiamano in azione i freni in curva.
Il
peso ridotto, poi, velocizza l’inserimento in curva e la velocità di
risposta dello sterzo ai comandi impartiti. Sullo sconnesso il
comportamento è buono, ma non così esaltante come sul “liscio”.
Infatti, se con asfalto in ordine questo copertoncino ha prestazioni
vicine ad un ottimo tubolare, sullo sconnesso presenta il fianco a
qualche critica. La capacità di assorbimento delle sconnessioni non
ci è sembrata ottima, e comunque inferiore come caratteristica alle
altre prestazioni messe in mostra. Questo nei confronti di un
tubolare, perché se invece lo vogliamo confrontare con altri
copertoncini di pari gamma, come giusto che sia, allora dobbiamo
rivalutare anche questo aspetto, che se pure non è una delle sue
armi migliori è senza alcun dubbio di buon livello. Abbiamo notato,
comunque, come non ci sia una sostanziale differenza, dal lato
confort, tra il gonfiare al massimo o al minimo dei bar, per questo
abbiamo preferito viaggiare sempre a 10 bar, ottenendo una
scorrevolezza unica pur a fronte di un confort non eccezionale.
Conclusioni
Abbiamo
finito per confrontare, spesso e volentieri, questo copertoncino con
dei tubolari, questo la dice lunga sulle prestazioni del Diamante
Pro e riaccenderà ancora una volta l’infinita discussione se sia o
no finita l’era del tubolare. Il Diamante Pro ha messo in mostra un
peso reale veramente contenuto, una scorrevolezza unica ed un ottimo
grip sull’asciutto. Valori, questi, di assoluto valore che pongono
questo copertoncino come tra i migliori in assoluto, tanto, appunto,
che spesso lo abbiamo paragonato ad un tubolare, anche se non
avremmo dovuto. Per contro, il confort e soprattutto il
comportamento sullo sconnesso, pur essendo ottimi per un
copertoncino, non sono paragonabili ai valori espressi da un
tubolare, che rimane di gran lunga vincente. Il comportamento sul
bagnato rientra nella norma di un prodotto nato per le competizioni
ed è bene sottolineare che la sicurezza non viene mai meno. In
conclusione, si tratta di un ottimo copertoncino, uno tra i migliori
in assoluto, con prestazioni al vertice per quanto riguarda peso,
scorrevolezza e grip.
Il prezzo
Il
prezzo minimo suggerito al pubblico (IVA inclusa) è
33.50 Euro: è uno dei
migliori copertoncini in assoluto, il prezzo è adeguato alle
prestazioni espresse; un tubolare costa di più.
A chi è adatto
Agonista: è un prodotto adattissimo ad un agonista che vuole
il massimo, ma non rinuncia alla praticità del copertoncino; in
realtà nella gamma Vittoria ci sono gli Open Corsa Evo CX che sono
copertoncini ancora più performanti.
Cicloturista-granfondista: il confort non
è
il suo pregio migliore, ma il peso ridotto e le prestazioni espresse
potranno far felici i cicloturisti più sportivi.
Aspetti positivi
Facilità di montaggio
Peso ridotto
Scorrevolezza
Tenuta di strada
Rapporto prezzo-prestazioni
Aspetti negativi
Scarso confort sullo sconnesso (se confrontato con un tubolare)
Per saperne di più:
Vittoria S.p.a.
Via Papa Giovanni XXIII 1
24040 Madone (BG)
Tel. 035/4993911
Fax 035/4993912
Sito internet:
www.vittoria.com
E-mail: info@vittoria.it
Luca Salvatelli