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Tecnica


La prova su strada

Abbiamo provato a lungo queste specialissime ruote, sviscerandone appieno pregi e difetti. Realizzate con estrema cura, non presentano il fianco a critiche riguardo la lavorazione e le rifiniture. I raggi in carbonio sono molto resistenti alle sollecitazioni di trazione e compressione, ma soffrono eventuali colpi laterali, per questo le ruote vengono fornite di borse ed è bene prestare attenzione soprattutto nel trasporto in macchina. Pur essendo sostanzialmente ruote in alluminio, vanno quindi trattate con la stessa delicatezza ed attenzione delle ruote in carbonio. Avremmo preferito, però, che la stessa tecnologia “TraComp” fosse applicata anche alla ruota posteriore nel lato corpetto ruota libera: francamente non ci spieghiamo come mai, assodata la bontà della nuova tecnologia, questa non sia stata impiegata integralmente anche alla ruota posteriore, mandando “in pensione” definitivamente i vecchi raggi e superando gli eventuali problemi tecnici che ne hanno, per ora, impedito l’applicazione. Sempre nell’ottica di una coppia di ruote al top, avremmo gradito anche una serie di bloccaggi maggiormente performante; niente di grave, anche in questo caso, però riteniamo che queste ruote avessero meritato anche dei bloccaggi dedicati e più leggeri, anche di solo qualche grammo. Il magnete integrato su di un raggio della ruota anteriore è molto comodo, anche perché evita eventuali danni al raggio, ma, una volta sistemata l’altezza andrebbe assicurato meglio con del nastro adesivo od una goccia di silicone. Infatti, nella prova su strada, più volte ci è capitato che il magnete perdesse la sua posizione ideale, bloccando quindi il ciclocomputer, a causa delle sconnessioni dell’asfalto e delle vibrazioni che piano, piano fanno spostare il magnete verso il centro della ruota; basta, comunque, un giro di nastro adesivo e tutto si risolve, inoltre il problema si è presentato solo quando abbiamo percorso strade molto sconnesse. Bella la ghiera di chiusura del pacco pignoni Campagnolo, realizzata in lega leggera. Il montaggio del copertoncino è semplice, ma queste ruote andrebbero esaltate con dei tubolari e comunque con coperture molto leggere ed assolutamente con camere d’aria in lattice. Montato il tutto si parte e sin da subito emerge il carattere di queste ruote. La leggerezza fa prendere subito velocità nei rilanci, aiutati anche dalla grande rigidità che impedisce, o riduce al minimo, le flessioni laterali del cerchio permettendo di trasmettere la forza della pedalata tutta sull’asfalto, senza dissipazioni di energia; in effetti i raggi in carbonio ed il loro montaggio ad incastro tra cerchio e mozzo, sembrano veramente efficaci e validi aumentando in modo significativo e apprezzabile la rigidità della ruota. Con asfalto in ordine queste ruote corrono via veloci con accelerazioni brucianti, grazie alla rigidità, alla leggerezza ed alla qualità dei cuscinetti, anche se, ad onor del vero, avremmo preferito che fossero adottati dei cuscinetti ceramici per esaltarne ancor di più le prestazioni. Sono molto scorrevoli, ma non moltissimo, cioè ci saremmo aspettati una scorrevolezza ancora migliore, visto il tipo di ruote, rispetto a quella messa in evidenza. Analizzando, cioè, questo unico aspetto non sono superiori alla concorrenza, ma sono comunque al livello dei migliori competitor, per questo è comunque facile raggiungere rapidamente velocità elevate e mantenerle a lungo. Però il diametro sostenuto dei raggi in carbonio crea un fruscio aerodinamico, che un orecchio sensibile potrà avvertire già a partire dai 60 km/h, che aumenta proporzionalmente con l’aumentare della velocità. L’aerodinamica di queste ruote, quindi, non è perfetta. Senza dubbio i “colpevoli” sono i raggi in carbonio, poiché, infatti, il rumore è maggiormente avvertibile sulla ruota anteriore che su quella posteriore, che ha solo 10 raggi in composito. Questo, però non significa che siano ruote lente alle alte velocità. Abbiamo testato in prove comparative queste ruote con altre concorrenti ed a parità di condizioni hanno sempre espresso valori di velocità massima similari, se non migliori agli altri prodotti. Inoltre, queste non voglio essere ruote per la velocità pura, ma ruote per percorsi misti, nervosi e la salita. Ed è in queste strade che le ruote R-Sys si esaltano dimostrando la loro bontà assoluta. Detto del comportamento ottimo in pianura con asfalto in ordine occorre rilevare che sulle sconnessioni la rigidità dei raggi in composito e la struttura stessa della ruota impedisce un minimo di assorbimento dei colpi e delle vibrazioni, trasmettendo ogni minimo sobbalzo al telaio. Non sono ruote confortevoli, quindi, per questo è meglio dotarle di una coppia di tubolari che riescono meglio ad assorbire i colpi della strada, restituendo un minimo di confort. D’altro canto se si vuole una ruota veramente rigida si deve mettere in conto anche una sua minor capacità di assorbire le vibrazioni dell’asfalto, comunque con due tubolari di qualità si riesce a “smussare” anche questo aspetto critico. Ottimo, invece, il comportamento in presenza di vento laterale, anche fortissimo, dove queste ruote si avvicinano di molto al comportamento di una ruota a raggi tondi normali e risulta di gran lunga migliore delle ruote con raggi piatti in alluminio. Ma dopo l’ottimo comportamento nei rilanci e nei percorsi vallonati, veniamo alla salita dura dove queste ruote si dimostrano ancora vincenti, permettendo un passo veloce, una grande facilità nel rilanciare l’azione fuori dalle curve o nel fuorisella. Nelle discese riemergono i fruscii aerodinamici, ma la velocità di punta non sembra risentirne, almeno non in modo evidente visto che nelle nostre prove comparative queste ruote sono state sempre molto più veloci, in termini di valori massimi espressi, anche se di solo pochi decimi di km/h. Le discese, comunque, se si vuole essere veloci, vanno “aggredite” sfruttando al meglio gli aspetti positivi di queste ruote; sfruttando la loro rigidità e leggerezza si può rilanciare l’azione fuori dalle curve raggiungendo in breve tempo velocità elevate, viceversa si raggiungono velocità massime inferiori ai concorrenti, ma la differenza è limitata al massimo a 2 km/h. Una condotta “aggressiva”, quindi, permette di essere molto veloci anche in discesa, tanto più se si tratta di una discesa tecnica, con curve strette e velocità massime elevate tenute per pochi istanti. Qui queste ruote tornano ancora a dire la loro, con prestazioni di assoluto rilievo. La pista frenante rettificata, poi, permette un controllo perfetto e sicuro della frenata esaltando le doti dell’impianto frenante e contribuendo a rendere ancor più vincenti queste ruote nelle discese più ardite e tecniche. Ottima, infine, la decisione di differenziare i cerchi tra anteriore (più basso e stretto) e posteriore (più alto e largo): specialmente sul bagnato si riesce ad avere una maggiore impronta a terra del copertoncino posteriore in uscita di curva ed il profilo del cerchio anteriore facilità gli inserimenti in curva, rendendoli molto veloci.

Conclusioni

Le Mavic R-Sys si sono rilevate delle ottime ruote, forse le migliori in assoluto nel settore dei cerchi in alluminio. La cura costruttiva è evidente, così come l’innovazione tecnologica. Avremmo preferito che Mavic “osasse” un pelino in più sposando per intero la nuova tecnologia ed adottando dei bloccaggi ancor più raffinati di quelli, comunque ottimi, già adottati. Finezze ed appunti da chi cerca sempre il meglio. All’atto pratico queste ruote hanno messo in mostra evidenti qualità di leggerezza e rigidità, con una scorrevolezza, che se non si pone al top assoluto è comunque ottima. Segno che la nuova tecnologia Mavic non è solo marketing, ma sana sostanza. Pur avendo percorso molti chilometri, anche in strade in non perfetto ordine, non abbiamo avuto inconvenienti ed anche se è presto per dare un giudizio definitivo, non crediamo che queste ruote ed i raggi in particolare abbiano un “tallone d’Achille” nell’affidabilità. D’altronde gli studi ed i lunghi collaudi effettuati da Mavic prima della messa in produzione, nonché la sua lunga esperienza nella lavorazione e realizzazione di ruote in composito, mettono al riparo da eventuali dubbi sull’affidabilità di queste ruote. Si esaltano in salita, dove sono leggerissime e velocissime, nei percorsi misti e vallonati, dove permettono cambi di ritmo ed accelerazioni fulminee. Nelle discese permettono di essere velocissimi, ma occorre saperle sfruttare con continui rilanci fuori dalle curve. Ottimo il comportamento in frenata, mentre scarso è il confort a causa dell’evidente rigidità delle ruote.

Il prezzo

Il prezzo suggerito al pubblico (IVA inclusa) è di Euro 1.100,00: sono tra le migliori ruote in alluminio attualmente in commercio, le uniche con raggi in carbonio. Le prestazioni espresse sono in assoluto ottime e giustificano il prezzo di una coppia di ruote al momento unica.

A chi è adatto

Agonista: sono ruote al top, adatte alle salite più dure ed ai percorsi veloci. Grazie al cerchio in alluminio non temono le brutte condizioni atmosferiche, garantendo sempre una frenata ottima.
Cicloturista-granfondista: il confort non è il pregio migliore di queste ruote, ma il peso ridotto e le prestazioni espresse potranno far felici i cicloturisti più sportivi, con un ottimo tubolare potrebbero essere maggiormente gradite ai granfondisti più attenti al confort.

Aspetti positivi
Rigidità
Peso ridotto
Scorrevolezza
Qualità costruttiva
Possibilità di adottare indifferentemente tubolari o copertoncini

Aspetti negativi
Scarso confort sullo sconnesso
Fruscii aerodinamici alle alte velocità

Per saperne di più:

Mavic
Metz Tessy
74996 Annency Cedex 9
Tel. (+33) 0450657171
Fax (+33) 0450657196
Sito internet: www.mavic.com

Distributore esclusivo per l’Italia
Vittoria S.p.a.
Via Papa Giovanni XXIII 1
24040 Madone (BG)
Sito internet: www.vittoria.com

E-mail: info@vittoria.it


Luca Salvatelli

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