Google
 

Tecnica

 

27/02/2008

In prova: ruote Miche Connect

La coppia di ruote che non ti aspetti: leggere, scorrevoli e realizzate con cura; hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo

La ruota Connect posteriore

L'Azienda

Miche, o meglio la Fac Michelin, nasce nel lontano 1919 come Azienda produttrice di biciclette, ma ben presto si specializza nella produzione di componenti, diventando nel corso degli anni uno dei più grandi produttori mondiali in questo settore. A livello sportivo, da diversi anni ha legato il proprio nome al team Miche, che da quest’anno ha assunto la nuova denominazione Miche Silver Cross, una sponsorizzazione importante perché non solo economica, ma soprattutto tecnica. Infatti, telaio a parte, il resto dei componenti sono tutti Miche, un importante banco di prova e di sviluppo dei prodotti.


La Gamma

La ruota Connect anteriore

La gamma Miche è quanto mai vasta: dai gruppi Young, dedicati alle bici da corsa dei bambini, al prestigioso Supertype, il gruppo top dell’Azienda, ogni settore di mercato, e di prezzo, dei componenti per la bicicletta è coperto. Dalle ruote ai mozzi, dai collarini reggisella ai pacchi pignoni, dai gruppi completi alle guarniture, impossibile non trovare un prodotto Miche che non soddisfi l’appassionato. Importante è, poi, la gamma di prodotti per la pista e l’ingresso, nel 2008, nel settore Mtb, con tre coppie di ruote dedicate alla disciplina del fuoristrada. Tutti sognano il Supertype, il gruppo completo utilizzato dal team Miche, ma anche gli altri prodotti, ed i gruppi di fascia inferiore, hanno caratteristiche tecniche non indifferenti e tali da renderli molto interessanti agli appassionati. La gamma di ruote Miche è molto vasta: spazia dalle Supertype, per passare alle SWR Carbon e giungere alle Connect. La gamma continua, poi, con altre proposte sempre valide e caratterizzate da diverse soluzioni tecniche.

Le ruote in prova: Miche Connect

La ruota posteriore fotografata dal lato ruota libera

Le Miche Connect sono costituite da un cerchio in lega di alluminio ad alta resistenza, di 26 mm di altezza. Il cerchio, poi, viene rettificato sui fianchi per consentire una frenata precisa e modulabile. I raggi sono piatti, in acciaio inox a testa dritta, e vengono montati radialmente all’anteriore, con 20 raggi, e sempre radialmente sul mozzo posteriore nella parte opposta alla ruota libera, con 8 raggi, ed incrociati in seconda nel lato della ruota libera, con 16 raggi. I mozzi sono a flangia media in Ergal 7075 lavorati a macchine CNC, per assicurare la massima precisione dimensionale. Il mozzo posteriore è dotato di corpetto ruota libera sempre in Ergal 7075. Quest’ultimo è disponibile sia per Campagnolo che Shimano, sempre a 9/10 velocità. La larghezza dei mozzi, o rasamento, è quella standard: 100 millimetri per l’anteriore e 130 millimetri per il posteriore. I cuscinetti dei mozzi sono ad alta precisione e a pieno riempimento di grasso; è previsto, inoltre, un pratico foro, apribile all’occorrenza e facilmente raggiungibile anche con la ruota montata sulla bicicletta, che permette l’ingrassaggio dei cuscinetti e del perno centrale senza smontare nulla, ma solo dotandosi di un semplice ingrassatore (ma è sufficiente anche una bomboletta di grasso spray). Particolare cura viene messa, poi, nell’assemblaggio della stessa ruota. Dopo che i raggi subiscono una prima tensionatura si procede al controllo della campanatura, della centratura verticale e laterale della ruota; infine, al collaudo della stessa. Le ruote vengono fornite con la serie di bloccaggi XR: questi sono in lega leggera lavorati a macchina CNC e con incisioni laser. Le ruote sono disponibili in due colori: con mozzo anodizzato arancione e cerchi e raggi neri con scritte arancioni, o con mozzi anodizzati rossi e cerchi e raggi neri con scritte rosse; per entrambe le soluzioni i bloccaggi rimangono color alluminio anodizzato. Il peso dichiarato dalla Casa è di 820 grammi per la ruota anteriore e di 1.050 grammi per quella posteriore, senza i bloccaggi, la cui coppia ha un peso dichiarato di 105 grammi. Con la nostra strumentazione abbiamo rilevato questi pesi (con corpetto ruota libera Campagnolo 10 velocità): 829 grammi la ruota anteriore, 1.070 grammi la ruota posteriore; 104 grammi la serie di bloccaggi. Ora, ci sia consentito aprire una parentesi sul peso di queste ruote. Già così, considerando le tolleranze di produzione e delle misurazioni, si comprende come il peso dichiarato sia uguale a quello rilevato (1-2 % di tolleranza sono valori tipici delle produzioni in serie ed anche delle tolleranze degli strumenti di misura), ma c’è di più: smontate le ruote, abbiamo trovato i perni, i cuscinetti ed il corpetto ruota libera completamente “affogati” nel grasso; sarebbe bastato, come abbiamo poi verificato, toglierne un poco per giungere all’identico peso dichiarato da Miche. Un esempio di serietà non da poco, e che deve far riflettere, prima di dare un giudizio su di un prodotto solo leggendo la cartella stampa. Infatti, data l’imperante moda di dichiarare pesi “nella versione più leggera”, spesso, o meglio quasi sempre, la differenza tra peso dichiarato e peso reale in condizioni di sicuro utilizzo (non è certamente consigliabile girare con cuscinetti e perni privi di grasso) è rilevante, anche di quasi 200 grammi complessivi; questo fa si che se guardiamo la sola cartella stampa, le ruote Miche Connect dovrebbero appartenere ad una fascia di mercato medio-bassa: in realtà, il peso reale e la componentistica utilizzata le posizionano su di una fascia ben più alta, almeno medio-alta. Un elemento, quindi, da tenere in debita considerazione, anche in proporzione al prezzo di acquisto.

Vai a pag. 1 2 3

 

CSS Valido!Ciclonline.com. Copyright© 2008-2018. Tutti i diritti riservati. Ogni riproduzione, totale o parziale, dei contenuti di questo sito è vietata.

Ciclonline.com. Copyright© 2008-2018. All rights reserved. No reproduction of the content is permitted.