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Tecnica

 

11/02/2008

In prova: tubolare Vittoria Corsa Evo CX
E' il top della gamma Vittoria e non si smentisce; velocissimo e leggero, offre grip da vendere e riesce persino ad essere confortevole

L'Azienda

Vittoria è da oltre 50 anni (è stata fondata nel 1953) che è inserita nel mercato dei copertoncini per biciclette, diventando nel corso degli anni un punto di riferimento nel settore. La costante ricerca nel migliorare il proprio prodotto e l'accostamento ai più famosi nomi del ciclismo internazionale, gli hanno permesso di raggiungere un grado di notorietà, ma soprattutto di tecnologia e qualità, che ben pochi altri concorrenti possono vantare. Oggi, Vittoria è un grande gruppo industriale presente in tutto il mondo e fornitore dei principali teams professionistici e squadre nazionali. Tra i suoi fiori all'occhiello ci sono le carcasse con 290 fili per pollice, la vasta gamma di prodotti che copre tutte le esigenze del mercato, ed in ultimo le molte vittorie nelle più prestigiose competizioni che di anno in anno si aggiungono al suo palmares.

La gamma Vittoria

Come detto, Vittoria è un'Azienda impegnata a 360° nel mondo della bicicletta, ovvio, quindi, che abbia una completa gamma di copertoncini e tubolari che vanno a coprire tutti i settori del ciclismo: strada, ciclocross, mtb, ibride, turistiche, city-bike, oltre alle camere d'aria ed ai kit di riparazione. Al vertice della gamma ci sono i tubolari ed i copertoncini con 290 fili per pollice, in basso quelli con 26 fili per pollice. Nel mezzo ci sono i 220 fili, i 120 ed i 60 fili per pollice. L'elevato numero dei fili permette di avere una carcassa più leggera e flessibile, maggiormente confortevole e scorrevole. Questo perché si riesce ad usare fili più piccoli e leggeri, che riescono a formare una trama più compatta in cui occorre meno gomma per essere ricoperta. Si giunge, quindi, ad un copertoncino (o tubolare) leggero, eppure confortevole e duraturo, oltre che scorrevole. La gamma di tubolari è formata da prodotti con 220 o 290 fili per pollice. Il top è costituito dal tubolare Corsa Evo, con 290 fili per pollice, proposto nelle versioni CX, il tubolare per le corse su strada, KX, tubolare quattro stagioni e KS, tubolare slick.

I Vittoria Corsa Evo CX in prova

Il tubolare Corsa Evo CX è caratterizzato dalla costruzione con 290 fili per pollice, cioè oltre 1.100 fili per decimetro quadrato. Un risultato notevole, raggiunto con alternanza di fili in Polycotton, cotone e poliestere, ed in Kevlar. I primi, assicurano un'ottima elasticità e quindi confort, mentre i fili in Kevlar migliorano la resistenza al taglio. La carcassa è realizzata con fili di Polycotton, formati da un'anima in poliestere rivestita da cotone ritorto, accostati ed uniti con lattice ai fili in Kevlar che si susseguono in alternanza.

Poi, un particolare studio e procedura costruttiva chiamata "Compressed Warp" (Struttura Orditale Compressa), permette a ciascun filo di agire in maniera indipendente, riducendo sensibilmente la deformazione della superficie e la resistenza al rotolamento. Come gli altri prodotti Vittoria, anche questi tubolari hanno una protezione anti-foratura denominata PRB (Puncture Resistant Belting) che riesce a garantire la massima protezione contro le forature. Questo sistema è costituito dall'impiego di un materiale leggero e sottile, ma estremamente resistente e flessibile, posto sotto il battistrada, che assicura una maggiore resistenza alle forature pur mantenendo una bassa resistenza al rotolamento. Il battistrada viene prodotto con una mescola ad elevato contenuto di silice, che unito all'aggiunta di microscopiche fibre di Kevlar permette di realizzare un battistrada con tenuta elevata anche su strada bagnata, bassa resistenza al rotolamento e buona durata. Come altri prodotti Vittoria, anche in questo caso il battistrada ha una doppia mescola, dura al centro, costituita da una serie di "mini cuspidi" opportunamente progettati ed orientati, per migliorare il grip nelle condizioni più gravose pur lasciando inalterata la scorrevolezza e la durata, e più morbida ai fianchi, costituiti da uno "spinato", per migliorare il grip in curva. Infine, il tubolare è completato da una speciale camera d’aria in lattice, che aumenta notevolmente l'elasticità e la resistenza alle forature. Proposto in quattro colori: nero, rosso, blu e giallo, ha un peso dichiarato di 270 grammi. Noi abbiamo rivelato un peso di 268 e 269 grammi, sostanzialmente quanto dichiarato da Vittoria. La pressione di gonfiaggio consigliata varia da un minimo di 10 ad un massimo di 14 bar. Qui sotto la tabella con i colori e le misure disponibili.

La prova su strada

Abbiamo provato il tubolare Vittoria per circa 600 km, sia su strada bagnata che asciutta, purtroppo sempre con temperature molto basse. Il montaggio del tubolare non ha rivelato difficoltà particolari e con un minimo di esperienza ed organizzazione non presenta tempi di montaggio di molto superiori ad un classico copertoncino. Per il suo montaggio abbiamo usato l'apposito mastice Vittoria, di facile utilizzo e dalla presa sicura. Rispetto ai classici copertoncini, è vero, il montaggio di un tubolare richiede un minimo di manualità in più, ma niente di irraggiungibile. Ripetiamo, si tratta di una questione di abitudine, nulla più. Una volta che ci si è abituati ed "assuefatti" al suo montaggio la cosa diventerà naturale, e poi mica si devono montare tubolari ad ogni uscita con la bici! Nella prova siamo subito partiti con la pressione di gonfiaggio massima ed abbiamo riscontrato una scorrevolezza esemplare, niente di paragonabile ad un copertoncino, se pure di elevato livello. Nonostante la pressione elevata, il confort rimane su di un livello elevato, dimostrando l'efficacia della raffinatezza costruttiva con un elevato numero di fili. Il grip è risultato ottimo sia in rettilineo che, soprattutto, in curva, dove il profilo omogeneo e regolare del tubolare permette di pennellare traiettorie rotonde e precise, sempre con una grande sensazione di sicurezza che deriva dall'ottimo grip del battistrada. In questo caso emerge, ancora una volta, la superiorità del tubolare sul copertoncino: infatti, il profilo del battistrada perfettamente rotondo permette una conduzione in curva più sicura e veloce, maggiormente redditizia pur a fronte di una maggiore sicurezza percepita. Un altro aspetto piacevole di questo prodotto è la sua grande comunicatività: si riesce sempre a capire cosa succede sotto la ruota e questo è di notevole aiuto in tutte quelle situazioni critiche come la strada bagnata, sporca o gelata. Anche nelle frenate di emergenza, il grip rimane ottimo. Sul fondo viscido ed umido il grip è buono ma non eccezionale, questo però alla massima pressione di gonfiaggio del tubolare e a ritmi sostenuti. Infatti, sia sul bagnato che sull'umido, è preferibile scendere di pressione fino al minimo consentito per avere una "presa" più sicura e sincera anche alle alte velocità. D'altro canto la ridotta impronta a terra e l'elevata pressione di gonfiaggio concessa rendono difficile il grip in queste situazioni limite. E' bene precisare, però, che i limiti sono molto elevati e solo in condizioni veramente estreme e ad elevata velocità si consiglia di far lavorare il tubolare a "bassa" pressione. In questo caso, comunque, non si deve credere che la scorrevolezza diminuisca in modo evidente ed avvertibile. Il peso contenuto, anche se lo potrebbe essere ancor di più, facilita i rilanci sui pedali e le progressioni. In questi casi, più che in altri, si avverte la notevole differenza con un copertoncino, poiché la scorrevolezza ed il peso permettono di raggiungere, in breve tempo, elevate velocità a parità di forza impressa sui pedali. Sullo sconnesso, poi, si apprezza il confort e la capacità di filtrare le sconnessioni del terreno, soprattutto quelle piccole in successione, dove questo tubolare si esprime al meglio. Per aumentare il confort è meglio scendere ad una pressione intermedia di circa 12 bar; la scorrevolezza non viene sacrificata in modo percettibile, ma si ottiene un migliore confort ed una maggior sicurezza di guida nei tratti in montagna dove, nella stagione invernale, si può passare dall'asciutto al bagnato delle zone in ombra. Comunque sia, si tratta di piccole sfumature poiché il comportamento globale del prodotto è ottimo ed in grado di soddisfare chiunque. Il consumo non è stato possibile rivelarlo, sia per i relativi pochi km percorsi, sia per le condizioni ambientali rigide che hanno senza alcun dubbio facilitato il ridotto consumo; comunque, non si è palesato nessun segno di marcata usura, tanto da far presupporre una durata più che soddisfacente. Inoltre, nonostante abbiamo percorso diverse strade in pessime condizioni, non siamo incorsi in nessuna foratura, a testimonianza della bontà del prodotto ed anche di alcune false credenze che vogliono il tubolare facile alla foratura. Avendo una camera in lattice, è stato invece necessario ripristinare la corretta pressione ad ogni uscita, rivelando una diminuzione di circa 0,5 bar ogni 24 ore, una riduzione normale, comunque, per questo tipo di camere d'aria.

Conclusioni

Il tubolare Vittoria Evo CX si è rivelato un ottimo prodotto sotto ogni punto di vista. Veloce, scorrevole e confortevole ha dimostrato un ottimo grip in ogni condizione di utilizzo. E' un prodotto che, durata a parte, può accontentare l'agonista come il cicloamatore. Il primo si gioverà dell'elevata scorrevolezza, grip e comportamento sincero in curva; il secondo apprezzerà il confort, il comportamento in curva e la tenuta di strada. Entrambi si potrebbero lamentare della necessità di ripristinare la corretta pressione prima di uscire, ma questo è un problema marginale e dovuto all'adozione di una camera in lattice che è più leggera e confortevole di una tradizionale. Il peso, vista anche l'evoluzione dei moderni copertoncini, potrebbe essere inferiore (tra l'altro la stessa Vittoria ha in catalogo altri tubolari ben più leggeri), ma è sicuramente giustificato dall'elevata affidabilità di questo prodotto. In conclusione, ci sembra che nonostante i passi da gigante fatti dai copertoncini, i tubolari e questo Vittoria Evo CX continuino ancora a mantenere un certo vantaggio generale soprattutto in termini di confort, scorrevolezza, comportamento in curva. 

Il prezzo

Il prezzo minimo suggerito al pubblico (IVA inclusa) è di Euro 59,90: è un prodotto al top, per questo il prezzo è commisurato a quanto offre, difficile trovare di meglio in giro, il rapporto qualità-prezzo rimane ottimo.

A chi è adatto

Agonista: il copertoncino top per un agonista
Cicloturista-granfondista: anche l'agonista apprezzerà i pregi di questo prodotto nato per le corse. Scorrevolezza, confort e comportamento in curva sono pregi che anche il più tranquillo dei cicloturisti potrà apprezzare.

Aspetti positivi
Scorrevolezza
Confort
Tenuta di strada
Comportamento sincero in curva

Aspetti negativi
Necessità di ristabilire la pressione ad ogni uscita

Per saperne di più:
Vittoria S.p.a.
Via Papa Giovanni XXIII 1
24040 Madone (BG)
Tel. 035/4993911
Fax 035/4993912
Sito internet: www.vittoria.com

E-mail: info@vittoria.it

 

 

Luca Salvatelli 
 
 

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