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Il nuovo telaio Wilier Zero.7 condivide con il precedente modello solo due elementi: il nome ed il peso di 799 grammi certificati.

 

 

 

 

 

Un telaio completamente nuovo che sfrutta l’esperienza di Wilier nei telai 101SR e 101 Air. Non una bici più leggera (il peso è invariato), ma una bici più rigida e di più alte prestazioni.

 

 

 

Per raggiungere questo traguardo il telaio prevede una nuova conformazione dei tubi, molto più piccoli, più leggeri, ma anche più rigidi e con una maggiore aerodinamica. La zona dello sterzo vede la serie di sterzo differenziata (già presente sul precedente modello), ma anche la nuova forcella integrata, che migliora la rigidità torsionale della zona anteriore. Wilier ha utilizzato il concetto già applicato nel Cento1SR e nel Cento1AIR del tubo di sterzo virtuale, in pratica la “pinna” di irrigidimento sotto la serie di sterzo, che contribuisce ad aumentare drasticamente la rigidità torsionale della zona sterzo, senza sacrificarne la qualità di guida.

 

Il tubo verticale ha un diametro ridotto da 31.6 a 27.2 millimetri, così da ridurre il peso e aumentare il comfort di marcia. Anche il triangolo posteriore è completamente nuovo, sempre asimmetrico, ma ora ancora più rigido e con una conformazione dei tubi alti studiata per ridurre le vibrazioni ed i colpi che arrivano al reggisella, così da migliorare il comfort. Tutto nuovo il passaggio interno dei cavi, con una differente disposizione dei cavi stessi, che invece di essere incrociati davanti allo sterzo, vengono fatti incrociare sotto il movimento centrale, con una apposita piastrina che guida i due fili, senza attriti tra gli stessi. Questa disposizione rende i comandi meccanici ancora più fluidi, cosa molto avvertibile soprattutto sui gruppi Campagnolo. Il telaio è compatibile con gruppi meccanici ed elettronici; molta attenzione è stata posta alla “pulizia estetica” del telaio, con ingressi per i cavi molto piccoli ed esteticamente poco invasivi. Inoltre, i cavi sono “sospesi” all’interno del telaio, così da evitare rumori o vibrazioni durante la marcia. Il nuovo forcellino posteriore è compatibile sia per trasmissione meccanica che elettronica, sempre con concetto di design in 3D, rendendo questa singola parte più rigida e resistente dei forcellini standard.

 

Rimane confermato il movimento centrale 386Evo, che proprio sulla 0.7 ha visto il suo debutto. Per migliorare la rigidità del telaio senza aumentare il peso, è stata utilizzata una nuova tecnica costruttiva del telaio. Si usa ancora una membrana in gomma che dall’interno spinge le maglie di carbonio contro lo stampo ma, invece di lasciare la membrana libera all'interno del telaio, è stato introdotto un "rivestimento interno" in materiale termoplastico speciale, in cui la membrana viene inserita. Questo rivestimento interno contribuisce a creare una pressione omogenea sulle pareti interne del telaio. Risultato finale è una finitura pulita ed omogenea. Questo non è un modo economico per produrre un telaio. Ogni stampo e ogni telaio necessita di una membrana che ne rispetti perfettamente le forme e le geometrie. Una volta usate, queste membrane vengono cestinate. Se pur estremamente costoso, questo processo di costruzione permette di ottenere tubi dal perfetto spessore, perfettamente omogeneo e rispondente ai calcoli matematici fatti in sede di progettazione. Per questo è stato possibile progettare ancora meglio ogni singolo tubo, migliorando la disposizione delle pelli di carbonio, la loro stratificazione, lo spessore delle resine da aggiungere. In pratica con il “vecchio” sistema gli ingegneri sapevano che il carbonio non si sarebbe distribuito in modo omogeneo su tutta la lunghezza del tubo, ed erano costretti a mantenere dei margini di sicurezza per essere certi che anche nei punti più critici lo spessore del tubo fosse sufficientemente spesso; in sostanza dal calcolo al computer alla realizzazione pratica vi era una certa differenza, neanche facilmente quantificabile. Al pari del precedente Zero.7, viene utilizzata la resina S.E.I. Film, un materiale “viscoelastico” che è stato inserito fra gli strati di carbonio del telaio per aumentare l’assorbimento delle vibrazioni e la resistenza all’impatto. In particolare il S.E.I. Film significa:

 

- maggiore resistenza all’impatto del 35%

 

- minore rischio di delaminazione del 18%

 

- maggiore capacità di flessione prima della rottura del 12%.

 

Rimane invariato invece il carbonio utilizzato: 60TON Nanotechnology.

 

Sei le misure disponibili, dalla XS alla XXL e 5 colori, oltre alla possibilità di avere la finitura personalizzata. A breve le prime impressioni di guida.

 

 

 

 

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