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La nuova collezione di bici Mtb Full di Wilier vede il debutto di un nuovo telaio, completamente frutto del reparto ricerca e sviluppo di Wilier.

 

 

Proposto in due differenti materiali (carbonio ed alluminio), in due differenti travel (120 e 140mm) ed in due diametri di ruote (29er e 650B), è frutto di un unico progetto che ha come elemento caratteristico la nuova sospensione FSS dal disegno brevettato. Tramite due link, l’ammortizzatore viene compresso da entrambi i lati ed è completamente sospeso all’interno del telaio. Il triangolo posteriore è una struttura rigida, senza alcuno snodo. Questa realizzazione ha il vantaggio di rendere il lavoro dell’ammortizzatore completamente indipendente dalla pedalata o dall’azione dei freni; la sospensione è sempre attiva e mai influenzata dalla dinamica della bici. Inoltre, in questo modo l’ammortizzatore ha una compressione progressiva, con una prima parte in cui serve una maggiore forza per comprimere l’ammortizzatore, così da privilegiare le prestazioni su percorsi piatti; una seconda parte più morbida in cui l’ammortizzatore è più libero di lavorare, permettendo di copiare al meglio le sconnessioni del terreno, ed un’ultima parte in cui per comprimere l’ammortizzatore occorre molta forza, tipico esempio dell’atterraggio da un salto. In questo modo l’ammortizzatore riesce a lavorare al meglio in ogni situazione, permettendo sempre il massimo delle prestazioni in termini assoluti.

 

Per raggiungere questi risultati sono stati anche svolti test comparativi con la migliore concorrenza, al fine di realizzare un sistema di link che offrisse un oggettivo vantaggio in termini di funzionalità e prestazioni rispetto ai concorrenti. Anche l’influenza della compressione della sospensione sulla pedalata è stata attentamente studiata e calibrata. Quando la sospensione si comprime a seguito dell’innalzamento del triangolo posteriore, si alza e spinge in avanti la pedivella riducendo le prestazioni. La geometria della sospensione Wilier è stata realizzata facendo in modo che lo spostamento della sospensione non influisca sulla pedalata, almeno alle minime escursioni, lasciando un minimo di influenza solo sulle grandi escursioni, ma è anche stato considerato che se la sospensione si comprime di molto, significa che si sta affrontando un salto o una discesa molto difficile e quindi non si sta pedalando. Anche in questo caso l’analisi comparativa con i sistemi concorrenti ha dimostrato una superiore efficacia del sistema Wilier.

 

 

Messo a punto lo schema della sospensione, in Wilier non si sono fermati ed hanno proseguito nello sviluppo di una bici che rispecchiasse i canoni di qualità propri delle bici Wilier. I link della sospensione sono in un unico pezzo e non in due pezzi come accade su molti concorrenti, così da avere una maggiore rigidità ed affidabilità. La parte centrale del telaio in alluminio è stampata in 3D, poi unita alle restanti parti del telaio. In questo modo si ottiene la massima affidabilità della zona più soggetta a stress della sospensione, si riesce a realizzare il corretto posizionamento dell’ammortizzatore e si ottiene un telaio, in sede di produzione, molto preciso nelle dimensioni.

 

Il telaio in fibra di carbonio ha travel di 120 millimetri, ruote da 29er e serie di sterzo differenziata. La versione con telaio in alluminio differisce per l’inclinazione dello sterzo, di 69.5°, quindi con una geometria più pensata all’uso Trail. La versione 650b ha invece travel da 140 millimetri ed inclinazione dello sterzo di 67.5°. In tutti i casi il supporto del deragliatore anteriore è removibile qualora si utilizzi la trasmissione 11x1. Non sono stati dichiarati i pesi dei telai, ma le bici assemblate hanno pesi di 12.5Kg (901) e 12.8Kg (903TRB). A breve le prime impressioni di guida.

 

 

 

 

 

 

 

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