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La bici oggetto del test è assemblata con gruppo Shimano Dura Ace 11v meccanico, ruote Mavic Ksyrium SLR, copertoncini Mavic.

I componenti sono Ritchey, mentre la sella è provvista di foro di decompressione. Una bici semplice, ma anche molto leggera, solo 6.2Kg, misurati con la nostra strumentazione, senza pedali.

 

Road test

 

Come tutte le bici Wilier, il nuovo Zero7 presenta una elevata cura costruttiva ed un assemblaggio molto valido. Il peso è estremamente competitivo e con una maggiore attenzione alla scelta dei componenti, si può scendere ben sotto i 6Kg effettivi (pensiamo ad un assemblaggio con Sram Red22 e ruote a basso profilo in fibra di carbonio). La geometria è del tutto simile a quella di altre bici Wilier, con il busto moderatamente inclinato in avanti. Molto buona la sella ed ottima l’ergonomia della piega Ritchey WCS. Il gruppo Dura Ace 11v funziona alla perfezione, con comandi molto fluidi e leggeri nell’azione; perfetto il funzionamento di cambio e deragliatore. Ottima la frenata. Il comfort su tratti di asfalto rovinato è quanto mai ottimo, forse anche leggermente superiore al precedente Wilier Zero7; in confronto a bici similari, decisamente migliore e simile a bici ben più specialistiche sotto questo aspetto. La leggerezza complessiva della bici è ovviamente un elemento che caratterizza in modo determinante il comportamento su strada del telaio. C’è da rilevare un deciso miglioramento della rigidità generale, con un ottimo incremento a favore della zona dello sterzo e del movimento centrale. Ora la bici, rispetto al precedente modello, risponde in maniera decisamente più rapida, si avverte l’elevata rigidità del telaio e la migliorata capacità di trasmettere la potenza alla ruota posteriore. L’evoluzione ha fatto si che ora il telaio sia perfettamente competitivo nei confronti della concorrenza con i nuovi telai superleggeri, ma anche rigidi, come per esempio lo Scott Addict SL, Focus Izalco Max, Canyon Ultimate CF SLX. Rispetto a questi telai il Wilier è altrettanto rigido ma si avvantaggia di una migliore guidabilità e di un deciso maggiore comfort, oltre che di un peso ancora più contenuto. Lo sterzo è precisissimo e veloce negli inserimenti in curva; con una piacevole sensazione di avere “la ruota in mano” tanta è la rigidità della zona anteriore. Questo comportamento avvantaggia la bici nei tratti guidati; nelle strette discese la maneggevolezza e la precisione di guida è al top assoluto, con prestazioni assolutamente competitive nei confronti dei migliori concorrenti. Attraversando tratti di asfalto rovinato ad alta velocità occorre avere mani ferme e decise per impugnare stretto il manubrio, che ripaga con una direzionalità perfetta ed un controllo esemplare della bici; non è facilissima di guidare (richiede un minimo di esperienza e conoscenza del mezzo), in compenso ripaga con prestazioni di altissimo livello. In pianura “se la cava” egregiamente, anche in questo caso è superiore al precedente modello, e risulta inferiore solo a bici specifiche per la pianura, come il Cento1 AIR, in compenso è decisamente migliore della maggioranza delle dirette rivali. In salita offre il meglio di sè perché è leggera, ma soprattutto anche rigida, quindi non si desidera nulla di meglio. In conclusione, al pari del precedente Zero7, un modello riuscito e competitivo al 100%. Il nuovo Wilier Zero7 è migliore in tutto rispetto al precedente modello ed ora assolutamente competitivo nei confronti dei più accreditati concorrenti. Rispetto ai rivali, il suo vantaggio è il rapporto peso/rigidità, realmente ottimo, il comfort di marcia decisamente superiore ed una velocità negli inserimenti in curva realmente da riferimento. Una bici “double face”, confortevole come poche, ma anche capace di soddisfare gli atleti più esigenti in termini di prestazioni. Tra le bici super-light è quella che meglio si adatta non solo alle salite più ripide, ma anche ai tratti più veloci e pianeggianti. Il prezzo di circa 3600 Euro, a tal punto, è proporzionato alle qualità generali del telaio. Una bici ben più polivalente e competitiva di quello che potrebbe sembrare ad un’analisi superficiale.

 

Il nostro voto alla bici in test: 9.5

 

 

 

 

 

 

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