Una delle novità di Wilier per il 2017 è il nuovo telaio ZERO.6, in apparenza simile allo ZERO.7, ma in realtà ben differente ed uno dei pochi telai al mondo certificato con un peso di 680 grammi per il telaio pronto per l’assemblaggio. Vediamone la genesi, i dettagli e come gli ingegneri Wilier hanno raggiunto questo risultato.

Questo articolo è riservato agli abbonati a Ciclonline Digital, per abbonarti clicca qui.

 

Durante lo studio del telaio Zero.7, dal peso di 780 grammi, in Wilier si era pensato di spingersi più avanti, scendendo sotto i 700 grammi, tanto che furono realizzati anche dei telai con un peso ben inferiore a quel limite.

In quel periodo, però, si era concentrati sullo sviluppo dello Zero.7 ed apparse immediatamente chiaro che un telaio da 600 grammi circa non avrebbe garantito la necessaria affidabilità nel tempo che Wilier richiede hai suoi prodotti. A tal punto ci si concentrò sul telaio da 780 grammi e si lasciò in stand-by il progetto da 680 grammi.

Immediatamente dopo la presentazione ufficiale del telaio Zero.7, gli ingegneri Wilier ripresero in mano il progetto Zero.6.

Si poteva scendere a 600 grammi con il passaggio esterno dei cavi, cosa bocciata per ragioni commerciali, a tal punto apparve chiaro che con i materiali ed i processi produttivi dello Zero.7 non si sarebbe mai realizzato un telaio da 680 grammi, un peso del 15% inferiore rispetto allo Zero.7.

Si iniziò una lunga serie di sperimentazioni, con differenti tipi di carbonio e stratificazioni, furono realizzati molti telai test, fino a trovare una soluzione in una nuova fibra di carbonio realizzata da Mitsubishi chiamata Dialead: questo tipo di fibra ha un elevato grado di purezza e un ultra alto modulo, da cui si possono realizzare fogli di carbonio di altissima qualità.

Trovata la giusta fibra di carbonio è stato necessario studiare un nuovo processo produttivo, essenziale per sfruttare al massimo le caratteristiche tecniche del nuovo carbonio.

Sono state messe a punto nuove pressioni e nuove temperature di cottura della fibra di carbonio e questo ha comportato anche la realizzazione di nuovi stampi. Infatti i vecchi stampi, in uso per il telaio Zero.7, non avrebbero retto le nuove sollecitazioni date dalle maggiori pressioni e temperature a cui viene “cotta” la fibra di carbonio del telaio Zero.6.

A questo punto si è riusciti ad ottenere un telaio affidabile, certificato nel peso di 680 grammi, con passaggio interno dei cavi e serie di sterzo differenziata, senza rinunciare alla rigidità dello Zero.7, alla sua precisione di guida e stabilità.

Se l’estetica del telaio rimane quindi immutata rispetto allo Zero.7, nella realtà ci troviamo di fronte ad un telaio completamente inedito.

Questo potrà essere personalizzato tramite il programma “Infinitamente Wilier” ma il colore ramato della versione in tiratura limitata non potrà essere replicato.

Per il resto, vediamo come siano state mantenute tutte le ottime caratteristiche tecniche del telaio Zero.7, a partire dal passaggio interno dei cavi, con le apposite aperture di ispezione e manutenzione, poste dietro lo sterzo e sotto il movimento centrale; il forcellino posteriore forgiato tridimensionale, la serie di sterzo differenziata, la forcella integrata ed a steli dritti, il triangolo posteriore asimmetrico.

Con un corretto assemblaggio, è una bici che scende anche sotto i 6Kg, con una sicura affidabilità e con l’ottimo equilibrio di guida che già contraddistingue la Zero.7, di cui ne costituisce la perfetta evoluzione.

Ora c’è da pensare che la prossima evoluzione sia un telaio da 600 grammi netti …. 

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Twitter