Il dolore al soprassella comunemente detto, sia negli uomini che nelle donne, può essere certamente causato direttamente dall’uso della bicicletta e quindi da una non corretta messa a punto della stessa, a volte però la bicicletta è solo un mezzo che accentua ed accelera un processo in corso.

Infatti, non di rado l’insorgenza di prostatiti acute non lo si deve tanto alla bicicletta, quanto a fenomeni infiammatori pre esistenti, allo stadio iniziale, che l’uso della bicicletta fa uscire prepotentemente allo scoperto.

Altrettanto si può dire di infezioni delle vie urinarie nelle donne o infiammazioni della vagina, che si ripercuotono nella pratica sportiva, limitando le prestazioni; la stessa pratica sportiva, a sua volta, accentua l’evolversi negativa della malattia.

Spesso quindi si incolpa la bicicletta ed i suoi componenti, ma questi sono del tutto innocenti e le motivazioni del dolore vanno cercate in cause extra bicicletta.

A tal punto, una visita medica specialistica ci metterà al sicuro sotto diversi punti di vista:

  1. Ci assicurerà che il dolore che sentiamo è solo ed esclusivamente dovuto alla bicicletta

  2. Se tale dolore non è causato dalla bicicletta, il medico procederà agli accertamenti più idonei ed alle cure conseguenti

  3. Se l’eziologia è causata dalla bicicletta, provvederà comunque a curare immediatamente la malattia evitando più serie conseguenze

A tal punto, esclusi fattori extra bicicletta, potremmo concentrarci su questa, non senza aver ascoltato i consigli del medico, che ci indicherà come meglio riprendere l’uso della bicicletta evitando l’insorgenza di dolori ed infiammazioni.

Nel prossimo articolo vedremo la seconda mossa da seguire.

 

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