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 12 1 2020 BARONI arrivo

Nello sviluppo delle proprie qualità atletiche è spesso facile incorrere in molti errori, il più frequente di tutti è ritenere che la quantità dell’allenamento è sufficiente per raggiungere ottime prestazioni. Questo assioma non è vero in termini assoluti e può ingenerare molte false credenze ed illusioni.

Il miglioramento delle prestazioni atletiche avviene solo e nel momento in cui sottoponiamo il nostro organismo ad uno stress fisico massimale tale da obbligare lo stesso ad adattarsi al nuovo carico di lavoro. L’adattamento al nuovo carico di lavoro porta ad un miglioramento delle proprie prestazioni atletiche.

Questo concetto di base va poi adattato alle singole discipline sportive, che possono prevedere sforzi massimali di potenza, di resistenza o misti potenza e resistenza.

In ogni disciplina quindi, l’allenamento va programmato in base alle specifiche caratteristiche della disciplina sportiva ed anche, cosa non meno importante, alle caratteristiche fisiche dell’atleta e dei suoi punti di forza e di debolezza.

Se consideriamo 100 come il valore delle capacità atletiche di un atleta (100%), il costante allenamento al di sotto di tale capacità atletica non produce effetti sul miglioramento delle capacità atletica, al più può avere effetti sul mantenimento di tali capacità atletiche e sulla capacità di resistenza nel mantenere le stesse a lungo.

Per raggiungere comunque questi due ultimi obiettivi occorre avere un carico di lavoro sempre vicino al valore di 100; in altre parole elevati tempi di allenamento al di sotto della soglia di 80% delle proprie capacità atletiche non producono alcun miglioramento atletico nè in termini di potenza, nè in termini di resistenza.

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