Conclusa la stagione agonistica molti si domandano quanto e se è giusto interrompere l'attività agonostica e quali attività sportive svolgere in sostituzione della bici. In realtà le cose sono, come sempre, un po’ più complesse di quello che un'analisi superficiale potrebbe far intendere.

 

Il periodo di riposo, inteso come riposo assoluto e privo di qualsiasi altra attività motoria, è strettamente legato alla stagione appena passata, alle condizioni fisiche dell'atleta ed ai programmi futuri. Infatti, se viene considerato ottimale un tempo di riposo assoluto di due settimane, è vero che detto tempo può essere ridotto ad una sola settimana o prolungato fino a quattro settimane. La durata effettiva del periodo di riposo va calcolata dopo una attenta analisi della stagione appena conclusa, analizzando le prestazioni, i picchi di forma e per quanto tempo l'atleta è riuscito a mantenersi al massimo delle performance; ovviamente si deve analizzare anche la stagione futura e con più precisione il periodo in cui l'atleta dovrà trovarsi nelle condizioni di poter esprimere le migliori prestazioni atletiche: è qui che un'attenta programmazione può determinare, nel bene e nel male, tutta la stagione futura. Nel caso specifico se si vuole raggiungere una buona forma già alle prime gare si deve per forza di cosa avere un periodo di riposo di non più di una settimana, altrimenti ci si ritroverà poi in ritardo di preparazione. In realtà, nel caso specifico sarebbe buona norma che l'atleta chiudesse presto la stagione, effettuasse due settimane di riposo e poi riprendesse la preparazione per la stagione successiva. Può essere valida anche la soluzione di un picco di forma breve nella fase finale di stagione, seguito da una settimana di riposo e poi una nuova serie di allenamenti in vista delle gare dell'anno successivo. Nel caso di un finale di stagione di buon livello ed abbastanza lungo è invece preferibile svolgere due settimane di pausa, per tornare poi in forma nella prima parte della stagione. Qualora si ravvisi un principio di sovra allenamento è, invece, preferibile aumentare a tre le settimane il riposo e contemporaneamente ritardare il ritorno alle competizioni. Chi ha svolto un finale di stagione intenso può effettuare tre settimane di riposo, sempre considerando che il ritorno alle competizioni non avvenga all'immediata apertura della stagione; chi, invece, dopo una stagione intensa, soprattutto nel finale, e lunga, vuole tornare in forma a stagione molto avanzata, può spingersi anche a 4 settimane di riposo. Ovviamente si devono considerare anche le capacità di recupero specifiche dell'atleta; spesso ci sono atleti che recuperano le forze con una certa facilità, altri molto più lentamente; i primi potranno accorciare il periodo di riposo, mentre i secondi avranno bisogno di più tempo. Mentre nelle soste di una o due settimane il riposo totale è vivamente consigliato in ogni caso, quando si oltrepassa tale valore, invece, si deve considerare anche la possibilità di un recupero attivo, cioè una fase in cui, lasciata la bicicletta, si svolga un'altra attività sportiva, non intensa, ma in grado di migliorare e velocizzare il tempo di recupero e nel contempo preparare il fisico al ritorno agli allenamenti più duri. Nuoto e jogging, svolti a bassa intensità, sono gli strumenti migliori, in tal senso, con allenamenti mai superiori all'ora, con un ritmo di tre o quattro allenamenti a settimana, da svolgersi nelle eventuali terza e quarta settimana di riposo. La frequenza cardiaca non dovrà superare il 60-70% della FC Max ed è buona norma terminare l'allenamento con una buona seduta di stretching. In queste due settimane, poi, sono ottimi, in associazione a quanto detto sopra, anche sedute di massaggi ed eventualmente elettrostimolazioni che favoriscano il recupero e la decontrazione muscolare; in entrambi i casi si possono svolgere due o tre sedute settimanali. Massaggi ed elettrostimolazioni possono essere svolti efficacemente e con profitto anche nelle settimane di riposo assoluto, sempre con una frequenza di tre sedute a settimana, e possono essere affiancati da una sauna a settimana, consigliata soprattutto a coloro che tendono ad avere un metabolismo lento. In queste settimane l'alimentazione potrà essere la più varia e, pur senza eccedere, ci si potrà abbandonare a qualche "peccato di gola" a cui si dovrà rinunciare in seguito; l'importante è evitare grossi aumenti di peso. In questo modo si riuscirà a recuperare le energie, fisiche e mentali, che ci permetteranno di affrontare una nuova stagione di allenamenti e gare.

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