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Cosa è, a cosa serve e la sua reale efficacia nel ciclismo

Il β-idrossi-β-metilbutirrato è conosciuto meglio con il suo acronimo di HMB. In natura è un prodotto metabolico sintetizzato dall'organismo a partire dalla leucina.

A partire da questa, i processi metabolici giungono alla formazione dell'HMB in una percentuale di circa il 5%, una percentuale molto bassa. Infatti, si stima che la produzione naturale da parte dell'organismo si attesti intorno ai 200-400 mg di HMB al giorno. Questo valore può ovviamente variare in funzione del peso del soggetto, della sua età e della dieta alimentare, con particolare riferimento all'apporto alimentare di leucina. L'HMB fu scoperto nel latte di maiale; piccole quantità sono riscontrabili anche in altri alimenti, come il pompelmo. Secondo gli studi fin qui condotti, l'HMB avrebbe proprietà anaboliche, lipolitiche ed anticataboliche. Da qui il suo uso nel body building. In particolare sono state riscontrate una diminuzione del catabolismo proteico causato da allenamenti duri; una aumentata capacità di sintesi delle proteine; una capacità di abbassare il colesterolo LDL e la pressione sanguigna; migliora le prestazioni aerobiche, con un migliore consumo massimo di ossigeno (VO2max) ed un migliore punto di compensazione respiratoria (RCP); poi riduce l'acidosi metabolica; infine, sembra avere anche un'azione anti depressiva. La sua molteplice azione va in realtà ricondotta a due fondamentali funzioni: la riduzione del catabolismo proteico ed il contemporaneo aumento della sintesi proteica. Negli allenamenti intensi e di lunga durata l'integrazione dell'HMB, riduce quindi il catabolismo proteico, riducendo il dolore muscolare, facilita la rimozione e la ridotta formazione dell'acido lattico, migliora le capacità di recupero post allenamento, grazie alla migliore sintesi proteica. Per questo il suo uso è diffuso anche nel ciclismo. Le dosi consigliate, in base anche agli studi fatti, non eccedono la dose di 3 grammi di HMB al giorno per un soggetto adulto, o meglio 38 milligrammi per kg di peso corporeo, sempre da assumersi in un giorno. La dose ottimale va poi suddivisa in almeno due parti da prendersi prima e dopo l'allenamento. La dose che precede l'allenamento è bene che sia a distanza di qualche ora dallo stesso, mentre quella che lo segue può essere assunta immediatamente alla fine dello stesso. Test scientifici hanno messo in evidenza un miglioramento delle prestazioni atletiche attraverso una riduzione della massa grassa, un miglioramento dei tempi di recupero, un miglioramento della quantità di acido lattico, un miglioramento del consumo di VO2max, della compensazione respiratoria; una riduzione della pressione del sangue e del colesterolo LDL.

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