L’integrazione idro salina riveste una notevole importanza in tutti gli sport, ed a maggior ragione in quegli sport di lunga durata, dove la sudorazione è massima.

Ruolo ancor più importante riveste l’idratazione in quegli sport di endurance dove non è facile reintegrarsi. Appare chiaro, infatti, che un conto è svolgere uno sport come il tennis, con pause ed uno spazio per reintegrarsi e riposarsi, un conto è il ciclista, che deve portare con se quanto gli occorre, affidandosi poi ad eventuali punti di ristoro, per gli amatori, ed il rifornimento in gara per i professionisti.

La differenza è chiara, nel primo sport preso in esempio possiamo allestire un punto di ristoro con ogni tipo di alimento, che sceglieremo in base alle condizioni ed alle preferenze del momento. Nel secondo sport, il ciclismo, dovremo fare una scelta ben precisa prima della partenza della gara e poi non sarà possibile cambiarla.

Occorre quindi una maggiore conoscenza dei prodotti che possiamo utilizzare, dello sforzo che andremo a sostenere e delle nostre capacità atletiche.

La perdita di liquidi durante l’attività sportiva avviene tramite il sudore, che svolge un’attività di termo regolazione del corpo, oltre ad essere un mezzo di eliminazione delle tossine prodotte con l’attività fisica. Infatti il sudore, che viene prodotto dalle ghiandole sudoripare, è costituito da acqua e Sali (principalmente sodio, potassio, magnesio, cloro), ma anche da acido lattico e urea.

La concentrazione degli elettroliti nel sudore non è fissa, ma varia con la velocità con cui viene emesso dalle ghiandole sudoripare; più è veloce la secrezione di sudore, maggiore è la concentrazione di sodio e cloro, mentre la concentrazione di magnesio e potassio tende a diminuire. Sodio e cloro sono quindi i due elettroliti che più si perdono in seguito ad un'abbondante sudorazione.

 

 

 

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