Il magnesio è un minerale essenziale per le cellule viventi; infatti, coopera nel trasporto di sodio e potassio attraverso la membrana cellulare ed influenza i livelli di calcio all’interno delle cellule.

Il magnesio intracellulare attiva l’esochinasi, un enzima che converte il glucosio in glucosio-6-fosfato, primo stadio della glicolisi (il processo che trasforma il glucosio in energia). Il magnesio interviene in molti altri processi metabolici (in particolare sul metabolismo delle proteine e degli acidi nucleici) ed è indispensabile per promuovere la funzionalità di numerosi sistemi enzimatici. Altra funzione essenziale del magnesio è il suo ruolo nella costituzione dello scheletro umano; infatti, circa il 70% del magnesio dell’organismo si trova nelle ossa. Una carenza di magnesio produce tensione e crampi muscolari diurni, soprattutto dopo l’esercizio fisico, in particolare alle mani e ai piedi. Sempre una sua carenza può produrre ipertensione arteriosa. Altri sintomi caratteristici di una carenza di magnesio sono: nervosismo, ansietà, tic nervosi e insonnia caratterizzata da addormentamento regolare ma da frequenti risvegli notturni, che portano il soggetto a svegliarsi stanco anche dopo diverse ore di sonno. Al contrario, una sua elevata concentrazione nell'organismo, può portare al verificarsi di nausea e vomito, ipotensione, debolezza muscolare, difficoltà respiratorie e ritmo cardiaco irregolare. Il magnesio (Mg) è ampiamente diffuso negli alimenti, in particolare nei vegetali (ortaggi a foglia verde), nella frutta secca (mandorle, noci), nei pesci di mare (aringa, merluzzo, ipoglosso, ecc.) e d’acqua dolce (carpa). Un’alimentazione bilanciata è sufficiente ad apportare una giusta quota di magnesio, che è stata stimata intorno ai 400-600 milligrammi al giorno. In alcune situazioni, però, si possono consumare notevoli quantità di magnesio: situazioni di stress prolungato, sudorazione intensa (soprattutto se legata all'attività fisica), gravi ustioni o lesioni, diarree e vomiti prolungati, malattie debilitanti. E' in questi casi che una sua integrazione può rivelarsi efficace. In questi casi si può assumere magnesio sotto forma di ossido (magnesio ossido) o aminoacidochelato. Quest'ultimo, in particolare, essendo magnesio legato ad aminoacidi, viene assorbito molto facilmente a livello intestinale.

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