Dopo la presentazione ed i comunicati ufficiali del nuovo gruppo per mountainbike elettriche Shimano E8000, è giunto il moneto di comprendere come va realmente il nuovo motore Shimano e se effettivamente ha dei plus rispetto ai concorrenti, Bosch in primis, che fino ad ora sembra monopolizzare il mercato delle biciclette elettriche (quelle buone, perchè per le altre ci pensano i prodotti più scadenti …).

Come sempre Shimano non lascia nulla al caso ed ha studiato in modo approfondito i prodotti della concorrenza, cercando di risolvere alcuni problemi emersi fino ad oggi nelle biciclette elettriche.

Aspetti non in secondo piano …

Per prima cosa il gruppo motore è stato miniaturizzato al massimo, con l’importante riduzione della lunghezza, permettendo di avere una distanza molto ridotta tra il pignone del motore elettrico ed il perno della sospensione posteriore, in presenza di biciclette full; in alternativa questo motore consente di avere un triangolo posteriore molto corto.

 

 

Il fatto di avere il pignone vicino al perno del forcellone e di realizzare un triangolo posteriore corto, permette una maggiore rigidità del posteriore stesso, maggiore maneggevolezza, migliore trazione ed una migliore distribuzione dei pesi. Aggiungiamo che, nelle biciclette full, più il perno del forcellone è vicino al pignone, migliore è il lavoro della sospensione e minori sono le influenze del tiro catena sulla stessa sospensione.

Altro aspetto importante è l’integrazione del motore con i gruppi elettronici Shimano XTR ed XT Di2; questo permette una migliore gestione della cambiata, con il motore che rallenta la spinta per agevolare il cambio marcia, per poi riprendere la sua naturale spinta.

Come in altri prodotti, tre sono i livelli di assistenza alla pedalata impostabili: Eco, Trail e Boost.

Non manca il Power Walk, che aiuta nelle partenze da fermo o a spostare la bicicletta andando a piedi.

Altro aspetto interessante è la ridotta dimensione anche in larghezza del motore, questo ha permesso di avere una distanza tra le pedivelle simile alla guarnitura XT tradizionale.

 

 

La batteria ha una potenza di 500Wh; uno standard per le e-bike di alta gamma; mentre il motore ha una coppia di 70Nm.

La guarnitura può adottare corone da 34 o 38 denti, mentre posteriormente possiamo adottare pacchi pignoni a 10 o 11 velocità.

Non manca il computerino che ci permette di gestire e tenere sotto controllo il motore.

Off road e road test

Abbiamo testato sufficientemente a lungo il motore elettrico Shimano E-8000, con cambio meccanico e bicicletta mtb front.

Il nuovo motore Shimano permette effettivamente di realizzare una bicicletta molto compatta, con dimensioni del tutto simili ad una bicicletta tradizionale, anche la distanza tra le pedivelle sembra del tutto uguale ad una bicicletta tradizionale.

 

 

Il peso complessivo della bicicletta, invece, è del tutto simile ad altri modelli, riteniamo che in futuro occorrerà prendere in considerazione anche una decisa diminuzione di peso, così da avvicinare una e-bike ad una bici tradizionale, la sfida ritengo sia questa ed alcuni sembra si stiano muovendo in questa direzione, vedremo nei prossimi anni, poichè per le bici elettriche siamo ancora agli inizi di uno sviluppo che permette margini di miglioramento elevatissimi.

Il computerino tramite cui possiamo impostare i livelli di assistenza del motore, vedere la velocità ecc, è ben fatto, ma molto piccolo, non è invasivo nell’estetica e nelle dimensioni, richiama i classici computerini da bici, l’esatto opposto di Bosch che invece ha dimensioni ben maggiori, più simili ad un cruscotto di una moto che di una bicicletta, si vede e si legge meglio, ma è ben più invadente esteticamente.

Utile la funzione Power Walk, permette di spostare la bicicletta con l’ausilio del motore elettrico ed aiuta nelle partenze da fermo in salita o in situazioni difficili.

I tre livelli di assistenza alla pedalata sono ben distanziati tra loro e chiaramente distinguibili nel loro intervento, con la funzione più elevata, decisamente competitiva per spinta e potenza.

 

 

L’intervento del motore è estremamente graduale, soprattutto nei livelli Eco e Trail, dove sembra che più che un motore elettrico ci sia una mano a spingerci ….

Quest’ultimo aspetto è importante perchè dona alla pedalata una grande rotondità e fluidità di azione. Il cambio marcia è sempre ottimo e ci aspettiamo un funzionamento ancora migliore con i gruppi elettronici Di2, che dovrebbero essere il giusto complemento a questo motore elettrico.

Per il momento sono poche le bici che lo adottano, dopo tutto è una vera novità.

Ci sembra però che Shimano abbia meglio interpretato il lavoro rispetto ad altri concorrenti, che magari non erano impegnati nel settore bici; in questo Shimano ha messo a frutto la sua lunga esperienza presentando un prodotto più “ciclistico”, con piccolo dettagli che fanno la differenza.

Riteniamo che a stretto giro anche i concorrenti adotteranno alcune soluzioni di Shimano perchè il futuro della bici elettrica va verso motori sempre più compatti, meno invasivi e più graduali nell’intervento, ma altrettanto potenti.

 

 

Il prodotto Shimano E-MTB 8000 ci sembra tracciare nuovi traguardi, magari anche piccoli, ma pur sempre importanti.

Tutto, poi, dipenderà dal mercato, se darà la preferenza a bici elettriche che sembrano moto (pesi, ingombri, guida) o a bici elettriche che rimangono biciclette a tutti gli effetti.

Shimano ha puntato su questa seconda soluzione.

In ogni caso un prodotto ottimo.

 

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