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Il forte velocista Mark Cavendish correrà nel 2018 con una Cervelo S5, vediamone le caratteristiche tecniche, i pregi ed i difetti.

Il telaio Cervelo S5 2018 di Mark Cavendish è assolutamente di serie e personalizzato nella grafica; sono prive di fondamento, o meglio non sono verificabili, le voci che affermano che il telaio sia fatto a mano e differente da quello di serie. Il telaio si caratterizza per un profilo aerodinamico dei tubi, con la serie di sterzo integrata ed il triangolo posteriore che segue il profilo della ruota. Una forma molto simile ad una bici da cronometro, che poi è completato con un reggisella ed un manubrio dal profilo integrato.

Il manubrio, altra caratteristica, è di tipo integrale, con attacco e piega realizzati in un unico pezzo di carbonio. Strano che il porta borraccia sia di tipo tradizionale, ma questa scelta è sicuramente dovuta alla necessità e praticità di adottare le tradizionali borracce da mezzo litro. Il gruppo utilizzato è il classico Shimano Dura Ace Di2 11v, con guarnitura Rotor. Anche in questo caso, non vengono utilizzate le corone ovali. Pacco pignoni e corone sono scelte di gara in gara.

Le ruote sono ENVE, con cerchio in carbonio la cui altezza varia in funzione della gara e delle condizioni meteo. Una bici tutto sommato tradizionale, senza particolari soluzioni tecniche costose, tanto che potrebbe essere facilmente replicata dagli appassionati. Il suo pregio è l’ottima rigidità del telaio e la buona aerodinamica, che ne fanno una bici velocissima in rettilineo. Il difetto è il peso, non contenuto e che ne penalizza le prestazioni in salita. Una bici perfetta per i velocisti, che chiedono sempre telai rigidi, meno per l’appassionato che difficilmente riesce a sfruttare l’elevata rigidità del telaio ed è penalizzato dal suo peso, superiore ai 7 kg. Da segnalare l’assenza dei freni a disco e di come anche Mark preferisca utilizzare i “vecchi” freni tradizionali, efficaci e leggeri.

 

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