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Ibis Ripley opinioni pareri pregi difetti

 

Leggi: Ibis Ripley 2020 opinioni pareri

 

La nuova bicicletta Ibis Ripley 2020 è senza dubbi una bella bici, ma non priva di difetti e problemi, vediamoli …

La qualità costruttiva delle bici Ibis è senza dubbio ottima, ma è anche vero che la distribuzione in Italia lascia quanto meno a desiderare.

Detto ciò, proprio da un modello di nicchia ci saremmo aspettati un numero maggiore di taglie, mentre è da lodare la quantità di assemblaggi, tutti di livello qualitativo molto elevato.

Il rapporto qualità prezzo è più che valido, il prezzo non è economico ma bilancia un ottimo assemblaggio ed un’ottima qualità generale del telaio.

Peccato, che oltre alle taglie ridotte, si possano adottare solo gruppi x1, anche se oramai è uno standard affermato, ma visto che stiamo sempre parlando di un prodotto di nicchia, accontentare chi preferisce una doppia corona non sarebbe stato male.

Le grafiche ed i colori disponibili sono il minimo sindacale, alla fine mortifica molto un bel progetto ...

Sulla nuova geometria del telaio si è molto parlato e “fantasticato”, in pratica si è tornati indietro di 10 anni, visto che ultimamente era di moda un triangolo principale corto ed il triangolo della sospensione lungo ... Qui, al contrario, abbiamo un triangolo del telaio lungo e un triangolo della sospensione corto.

Un triangolo della sospensione lungo migliora il tiro catena, minimizza le influenze della pedalata sulla sospensione e migliora la trazione.

Il triangolo principale più corto migliora la rigidità e riduce il peso del telaio.

Ora vediamo come Ibis abbia ottenuto un telaio più leggero, pur con un tubo orizzontale più grande, da vedere poi quanto realmente influenzerà la guida il triangolo posteriore corto, di certo è una bici maneggevole, perfetta per la discesa.

D’altro canto, con escursioni di 120/130mm e ruote da 29 pollici, è chiaro che ci si indirizza a bici votate maggiormente alla discesa e non a lunghi e tecnici tratti pedalati.

In quest’ottica, la scelta di Ibis è senza dubbio positiva e concetrata su di un target di utilizzo ben preciso.

Per contro, è chiaro che la polivalenza viene meno.

Ottima, invece, la scelta di passare dai cuscinetti alle boccole, per i link della sospensione, così da avere una maggiore affidabilità, magari a scapito della facilità di manutensione.

Ottima la protezione del tubo obliquo, solo poco estesa e ben fatto il passaggio interno dei cavi, che comunque non risparmierà problemi di manutenzione.

Perfetta la scelta dei dischi freno di grande diametro.

Alla fine è una bici per “palati fini”, specialistica, costosa, pesante, dalla ridotta polivalenza, difficile da trovare e con una manutenzione per nulla semplice.

Però è un prodotto ben differente da tutti gli altri. Questo è quello che voleva Ibis, che poi magari non si traduce per nulla in prestazioni migliori, ma non è la solita minestra ...

Da tenere in considerazione una bella svalutazione sul mercato dell'usato, sono bici di nicchia e tali rimangono, la gente cerca altro ... oltre il prezzo basso ...

 

 

 

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