Cofidis ha controllato le varie parti del pavè nel percorso della Parigi- Roubaix in sella alla 675.

 

 

 

Giovedi 10 Aprile, trouée de Wallers, Arenberg. L'atmosfera apparentemente tranquilla del luogo è ingannevole. State entrando in un santuario. Un vero pezzo di storia. Una spietata sezione di 3400m dove la gente ama tornare. Sminuzza il corpo e tortura l'anima. Sembra una semplice linea retta, ma è tutt'altro. Sembra più un vecchio pugile stanco, pieno di cicatrici e bozzi. Qui, niente è dritto. Ed è quello che ci piace.

 

Uscendo dal campo di battaglia, Cofidis ha deciso di prendersi una breve pausa nella ricognizione del pavè del Nord. I bus dei team, i seguaci e gli habitué del luogo tutti si mescolano in uno strano balletto. Un pilota professionista dal 2005, Cyril Lemoine sarà sulla linea di partenza a Compiègne Sabato. "In una gara come la Parigi-Roubaix, l'attrezzatura è ancora più importante che in altre gare. La 675 è più comoda, filtra più vibrazioni. Dobbiamo prendere ogni singolo parametro in considerazione».

Ci saranno 28 Sezioni di pavè durante la Paris-Roubaux, e in molte, un semplice errore può rivelarsi un disastro: "Con la A-Stem nella linea del tubo superiore, la 675 è estremamente precisa da gestire", spiega Lemoine.

 

Adrien Petit viene dal Nord. Conosce perfettamente questa gara. Egli sa meglio di chiunque altro quanto insidiosa può essere la strada, e l'importanza della bici: "Saremo in bicicletta per 100 chilometri prima di affrontare il pavè. Dobbiamo trovare il giusto compromesso tra comfort ed efficienza. Ci sono 50 chilometri di pavè in totale, e anche se le gambe sono il primo parametro da tenere in considerazione per le prestazioni, la 675 ci dona comfort, e può fare una grande differenza."

 

Florian Sénéchal, 20, è in procinto di intraprendere la sua prima Parigi -Roubaix come atleta professionista. Tre anni dopo aver vinto la gara da junior, l'atleta francese ci ha detto: "Abbiamo ricevuto le nostre bici molto presto, ho avuto un sacco di tempo per stare in sella sulla 675 e mi sento davvero comodo sul selciato.

Sul pavè devi essere nella condizione di fidarti della bici al 100 %, e questo è il caso della 675". Questa "macchina" è stata una delle rivelazioni di questa stagione delle classiche. Domenica, sulle loro 675, saranno disposti a candidarsi alla vittoria nell'Inferno.

 

 

 

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