Saltin e Hermansen proposero, oltre quaranta anni fa,  un regime alimentare per aumentare le scorte di glicogeno dell'organismo, tramite una alimentazione ed un allenamento specifico controllato per 6 giorni;

nei primi tre giorni si assumevano soprattutto proteine e grassi, in associazione ad allenamenti intensi, così da ridurre al minimo le scorte di glicogeno; nei successivi tre giorni si utilizzava una dieta ricca di carboidrati, in unione ad allenamenti poco intensi, così da portare ad una iper compensazione delle scorte di glicogeno. Tale metodologia è stata più volte confutata positivamente, se pure non sono mancati elementi di dubbi e riflessioni. Infatti tale pratica porta inevitabilmente ad una modifica dei ritmi di allenamento, cosa non sempre ottimale, ed implica un notevole stress per l’organismo, vista l’alta percentuale di grassi che devono essere assunti nei primi tre giorni. Per questo nel corso degli anni si è maggiormente diffusa  la tecnica del carico di glicogeno senza deplezione; in pratica si continua la dieta abituale fino al quarto giorno precedente la prestazione, poi negli ultimi tre giorni si segue una dieta ricca di carboidrati, che possono raggiungere il valore di 10 grammi per chilogrammo di peso corporeo. Ovviamente va sempre tenuto sotto controllo il peso corporeo, bilanciando adeguatamente l’alimentazione, così da evitare una eccessivo carico di carboidrati, che, come abbiamo visto, è del tutto controproducente, ma anche una eccessiva ingestione di calorie. In tale fase è bene aumentare l’apporto di carboidrati, riducendo contemporaneamente l’assunzione di grassi. Un adeguato periodo di test, sia sul fronte dell’alimentazione sia su quello dell’allenamento, permetterà di calibrare al meglio l’alimentazione dell’ultima settimana precedente la gare ed il relativo allenamento di preparazione alla gara stessa.

 

 

 

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Twitter
X

Right Click

No right click