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  Uno dei temi più “caldi” della ricerca scientifica in abito medico-sportivo è l’individuazione di un indice di forma fisica riferito al peso corporeo. Ovviamente tale indice ha valenza differente a seconda della scienza che lo studia; infatti, mentre in ambito medico questo dovrebbe indicare una situazione di benessere del soggetto, con particolare riferimento alla situazione di obesità o eccessiva magrezza, situazioni, entrambe, ritenute dannose per la salute umana, in ambito sportivo tale indice ha valore differente e dovrebbe indicare una situazione ottimale per il raggiungimento delle massime prestazioni.

Ovviamente, quindi, i due valori sono differenti tra loro, in quanto differenti sono le finalità che con tale indice si vogliono raggiungere: benessere fisico da una parte, massime prestazioni dall’altra. Nel corso degli anni diversi studiosi hanno messo a punto una serie di formule, che hanno riscontrato più o meno successo, non tanto per la professionalità di chi le aveva messe a punto, quanto per l’oggettiva difficoltà di stabilire un metro univoco di misurazione. Una delle prime formule utilizzate fu la Formula di Bernhardt, molto in uso fino a 50 anni fa. Questa considerava il peso ideale di una persona quel valore che si otteneva moltiplicando l'altezza corporea in cm con la circonferenza toracica e poi dividendo per 240.

Formula di Bernhardt: Peso ideale in Kg= Altezza in cm X Circonferenza toracica in cm / 240

Questa formula, pur nella sua validità, non tiene conto dell’età del soggetto, il suo sesso, un elemento fondamentale, ed ovviamente non prende in considerazione l’eventuale attività sportiva del soggetto. Successivamente si è utilizzata la Formula di Broca, tuttora usata da molti, che prevede una individuazione del peso ideale tramite l’altezza corporea in cm - 100 ± 10% o 20 %.  

Formula di Broca: Peso ideale in Kg= Altezza in cm – 100 +/- 10-20%

Anche questa formula non tiene conto dell’età del soggetto, del suo sesso e della sua attività fisica, inoltre non giunge ad un valore univoco, ma ad un range di valori abbastanza ampio (+/-20%). 

Nella Formula di Lorentz il peso ideale è ottenuto nel seguente modo:

Peso ideale (kg) = Altezza (cm) - 100 + ((Altezza - 150)/4)  

Anche questa formula presenta dei problemi in quanto mal si applica nei soggetti longilinei e brachitipici.

La Formula di Vague suddivide i soggetti in Brevilinei e Longilinei, utilizzando poi la Formula di Lorenz 

Brevilinei = Peso di Lorentz + ((((D.bio.+D.bitr.)/Alt.)-0,45) x 1000)/4

Longilinei = Peso di Lorentz + ((((D.bio.+D.bitr.)/Alt.)-0,44) x 1000)/3 

D.bio. = diametro biomerale

D.bitr. = diametro bitrocanterico 

Alt. = altezza (cm)

In questo caso si è cercato di superare uno dei principali difetti della formula di Lorentz. 

La Formula di Perrault, suddivide i soggetti in uomini e donne:

Maschio Peso (kg) = Altezza (cm) - 100 - ((età - 20) / 4) 

Femmina Peso (kg) = 0,9 X [altezza (cm) - 100 - (età/10)]

Anche l’indice di Pignet offre invece un indice sul tipo di costituzione morfologica del soggetto: 

Indice di Pignet = altezza - (peso (kg) + circonferenza toracica

Lo stesso Pignet ha quindi creato una scala di costituzione morfologica:

Molto forte Fino a 10,9 

Forte Da 11 a 15,9

Discreta Da 16 a 20,9

Media Da 21 a 25,9

Debole Da 26 a 30,9 

Molto debole Da 31 a 35,9

Molto mediocre Oltre 36

Esiste anche una Formula del peso ottimale utilizzata dalle compagnie assicurative per calcolare il peso corporeo e stabilire una maggiore o minore incidenza di malattie ed una maggiore o minore aspettativa di vita: Peso ideale (kg) = 50 + 0,75 x altezza (cm) - 150 

Indice ponderale di Livi è ancora oggi usato in medicina scolastica e nella selezione sportiva e militare per classificare costituzionalmente i soggetti

I = 100 x peso(g)/altezza(cm) 

Classe costituzionale

Magrissimi Fino 21,9

Magri Da 22 a 22,9 

Medi Da 23 a 23,9

Corpulenti Da 24 a 24,9 

Obesi Da 25 in poi

In antropometria, invece, si utilizza spesso, per il calcolo del peso ideale oltre alla statura anche la sua struttura scheletrica o taglia corporea, misurando la circonferenza del polso o il diametro trasverso del gomito.

Corporatura Circonferenza del polso sin. (cm)

Longilinei o corporatura leggera < 16 < 14 

Normolinei o corporatura media 16 - 20 14 - 18

Brevilinei o corporatura pesante > 20 > 18

La taglia si può anche calcolare secondo Grant dal rapporto:

Statura (cm) / circonferenza del polso (cm)

Taglia Maschi Femmine 

Esile > 10,4 > 11

Media 9,6 - 10,4 10,1 - 11

Robusta < 9,6 < 10,1 

In base alla misurazione del diametro trasverso del gomito (cm) I soggetti vengono classificati con taglia:

Esile Media Robusta

Maschi < 6,7 > 6,7 e < 8,1 > 8,1

Femmine < 5,8 > 5,8 e < 7,2 > 7,2 

Una volta determinata la taglia corporea si può valutare il peso ideale:

Brevilinei peso (kg) 75 x altezza (cm) - 58,5 68 x altezza (cm) - 51,5

Normolinei peso (kg) 75 x altezza (cm) - 63,5 68 x altezza (cm) - 58 

Longilinei peso (kg) 75 x altezza (cm) - 69 68 x altezza (cm) - 61 

Tutti gli indici fini qui riportati hanno una propria valenza scientifica e senza alcun dubbio sono utili per selezionare e classificare una gran numero di soggetti, ma non sono certamente indicati per analizzare la costituzione fisica di un soggetto in modo univoco ed incontestabile.

Tra i vari sistemi di calcolo del peso ideale oggi è molto usato, in ambito medico, l’Indice di Massa Corporea, approvato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: questo analizza la massa del soggetto espressa in kg al metro quadrato; la superficie del corpo è approssimata come un quadrato di lato pari all'altezza.

Formula Indice di Massa Corporea: 

La massa è espressa in chilogrammi e l'altezza in metri.

E’ stata quindi individuata una scala in base alla massa corporea che individua lo stato di forma del soggetto. Tale scala non è purtroppo univoca, poiché, a quella iniziale messa a punto dall’organizzazione Mondiale della Sanità se ne sono aggiunte altre, con valori differenti, anche se di poco. Queste le due tabelle usate attualmente dai nutrizionisti e medici italiani:

Tabella Uomini

Tabella donne

Questa la tabella dell’OMS

 

Come possiamo vedere i dati differiscono, anche se non in modo evidente. Ovviamente anche questo sistema di calcolo del peso forma si presta ad alcune critiche, ma è bene sottolineare che il suo studio e la sua messa a punto è stata effettuata per fini medici, come prevenzione dell’obesità, indicata come responsabile di molte e gravi patologie, e dell’altrettanto grave situazione di sottopeso. Tra tutti gli indici elencati è oggi quello più usato in ambito medico. Tale indice è utile, quindi, per valutare rischi cardiovascolari e generali di mortalità e aspettative di sopravvivenza in casi estremi di sotto peso (IMC < 18) e sovra peso (IMC > 40), mentre nei limiti riportati tra 20 e 25 il dibattito scientifico è ancora aperto. Si ritiene, infatti, che non sia possibile stabilire un peso forma ottimale relativamente alla salute e all'aspettativa di vita. Diverso il discorso della comunità scientifica sportiva, dove invece si ritiene assodato che sia possibile definire un peso ideale che ottimizzi la prestazione. In realtà l'Indice di Massa Corporea, da solo, non è un valido indicatore di peso forma; appare chiaro che due persone della stessa altezza e con lo stesso peso, ma una sedentaria e l’altra sportiva professionista abbiano dei corpi ed in particolar modo una quantità di massa grassa ben differente. Così se pure abbiano lo stesso IMC, l’uno, il sedentario, avrà un consistente contenuto di adipe, l’altro, l’atleta, sarà in perfetta forma. Ecco quindi che la valutazione oggettiva dell’individuo fatta dallo specialista diventa fondamentale, così come una attenta analisi della sua % di massa grassa. Se le varie formule matematiche, infatti, possono aiutare a selezionare ed inquadrare un soggetto in una determinata categoria antropometrica è ben più difficile stabilire tramite di esse la sua efficienza fisica. Per quest’ultima occorrono un’analisi ponderata ed una serie di esami individuali.

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