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  allenamento inverno rulli 1

In base a quanto detto dobbiamo analizzare le peculiarità atletiche richieste dal ciclismo e che possono essere riassunte in capacità aerobiche, anaerobiche e di resistenza; a questi elementi vanno aggiunti altri fattori importanti e che possono essere riassunti, in riferimento ad una gara, in km totali, tempo totale in bici, km di salita, dislivello totale da affrontare, pendenze massime da affrontare.

L’analisi e la combinazione di tali fattori costituiscono una prima base della programmazione atletica che andrà a combinarsi con la frequenza di allenamento e la durata dei singoli allenamenti.

Fatto ancora 100 il valore espresso in km della durata della gara e del suo tempo approssimativo, è chiaro che un allenamento, che abbia come base la volontà di affrontare tale prova con una sicurezza di portare a termine la gara in buone posizioni, non potrà essere programmato su percorrenze inferiori, in termini di km e tempi, alla gara stessa, con un ottimo che potrebbe essere considerato in un valore di 125.

Analoghi calcoli vanno eseguiti per il valore di ascensione totale e le pendenze da affrontare (quest’ultima è la cosa più difficile da eseguire, ma comunque ben programmabile ed eseguibile).

Ancora si deve considerare la periodizzazione dell’allenamento, soprattutto in competizioni a tappe. Anche in tal caso si deve analizzare il carico di lavoro nel periodo della competizione e fatto ancora 100 tale valore i successivi allenamenti dovranno essere impostati su tale carico di lavoro, come minimo o superiore. Si aprirebbe qui il discorso della programmazione strategica dell’allenamento, con “Macrocicli”, “Mesocicli” e “Microcicli”, così da distribuire il carico di lavoro durante un periodo sufficientemente lungo, con adeguati periodi di riposo, mantenimento e sviluppo delle proprie performance.

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