Paola Gianotti è pronta per la nuova sfida e per raggiungere un nuovo record. Domani, giovedì 28 aprile, parte alla volta degli Stati Uniti d’America, scenario della nuova grande sfida, tutta dedicata alle donne.

Dopo il Guinness World Record per il giro del mondo in bici (2014), l’uscita del libro "Sognando l'infinito" (2015) ed il progetto “Bike the Nobel” con Radio2 Caterpillar (2016), Paola affronta un nuovo, importante challenge: "48 stati, 48 giorni, 48 bici".

L’atleta eporediese intende attraversare i 48 stati attigui degli Stati Uniti d’America in 48 giorni; partenza dal stato del Washington domenica 1° maggio, dalla città di Walla Walla e via per oltre 12.000 chilometri, con circa 60.000 metri di dislivello e paesaggi eterogenei, dalla montagna al deserto, dalla foresta alla città.

Come già in passato, Paola ha abbinato all’iniziativa un progetto sociale. "Non mi piace pensare ad imprese esclusivamente sportive. Credo che il bello di queste incredibili sfide non sia solo mettere alla prova i propri limiti ma, soprattutto, poter cambiare con piccoli gesti la vita delle persone meno fortunate. Per questo motivo ho raccolto fondi per acquistare 48 biciclette in Uganda e donarle a 48 donne che non abbiano la possibilità di acquistarle; la risposta dei miei follower è stata davvero eccezionale, consentendomi di raggiungere l’obiettivo economico per comprare le bici in pochissimo tempo. La generosità delle persone è stata davvero grande, permettendomi addirittura di superare il traguardo delle 48 bici; oggi sono già oltre 50 e sono molto contenta di poter cambiare la vita ad un numero maggiore di donne".

Le tantissime persone che la seguono e sostengono hanno acquistato le tappe del viaggio tramite il sito ufficiale, www.keepbrave.com, con donazioni variabili da 60 a 120 euro; il prossimo mese di luglio Paola si recherà in Uganda dove l'ambasciatore italiano Domenico Fornara la accompagnerà ad acquistare le biciclette da un produttore locale, per donarle alle donne del Karamoja, la regione meno sviluppata del paese, recente teatro di violenti conflitti.

"In Uganda la bicicletta cambia la vita alle persone. I ragazzi devono fare quasi trenta chilometri a piedi per raggiungere la scuola e poi si addormentano sui banchi perché troppo stanchi. Non riescono ad andare ai pozzi e le infermiere non possono raggiungere i villaggi per curare le persone perché non hanno alcun mezzo di spostamento. Chi ha fatto la donazione comprando una tappa del mio viaggio ha cambiato la vita, con un piccolo gesto, ad una persona meno fortunata. Penso che questo valga molto di più di qualsiasi record sportivo. Il progetto è in linea con lo spirito di “Bike The Nobel”.

Paola, dopo settimane di intenso allenamento, parte ora accompagnata dal fedele team, costituito da Nicodemo Valerio, Alessandro Ferrio e Gildo Gasparini.

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