La Randonnèe del Cammino di San Francesco ha colto nel segno. La voglia di pedalare in sella a una mountain bike alla scoperta dei luoghi del Cammino in maniera alternativa è stata la chiave principale del successo. La risposta dei bikers non si è fatta attendere ed in 200 hanno onorato l’appuntamento tra sport e spiritualità francescana all’insegna del marchio Made in Rieti con tutte le eccellenze territoriali ed enogastronomiche della Valle Santa Reatina in bella mostra agli occhi dei partecipanti.

Il Cammino di Francesco è stato reso ancor più speciale dal Passaporto un documento che ha attestato la presenza del ciclo-pellegrino nei santuari di Fonte Colombo, Greccio, Poggio Bustone e Foresta con la partenza alla francese dei vari gruppi all’ombra della Cattedrale per fare ritorno al termine della pedalata di 71 chilometri con un dislivello di 1500 metri.

Così Padre Marino Porcelli, Presidente della Fondazione Amici del Cammino di Francesco, e guardiano del Santuario di Fonte Colombo: "É stata una giornata indimenticabile per tutti: le "nozze" tra sport e fede hanno sancito il meraviglioso scambio che si realizza tra la fatica e la bellezza, tra la natura accogliente della Valle reatina e la spiritualità francescana. E' stato bello e unico accogliere i ciclisti pellegrini con un po' di pane e olio e l'abbraccio della pace. Siamo felici che la Fondazione e il Rieti Riding Sport Club abbiano voluto fortemente questa manifestazione sui sentieri di San Francesco a Rieti”

È andato tutto alla perfezione e ben oltre le aspettative, fin troppo essendo una prima edizione – sottolinea Paolo Ferri -. Nel nostro territorio è possibile portare avanti tante forme di turismo coniugate con lo sport e il Cammino ha rappresentato una testimonianza concreta. Voglio a nome mio e di tutta la mia associazione, ringraziare la Fondazione amici del Cammino di Francesco per averci permesso di organizzare questa manifestazione. Una citazione particolare ai gruppi del Velino MTB e di Bike 99 che si sono portati a casa i premi di prima e seconda squadra più numerosa. Encomiabile il lavoro dei tanti volontari che hanno curato, pulito e segnalato il percorso, per il personale che è stato ai ristori e per la Fondazione Amici del Cammino di Francesco che ha permesso lo svolgimento dell'evento senza tralasciare poi il CSI e la graditissima visita del Vescovo di Rieti”.

 

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