Grande successo di pubblico per l’iniziativa del Centro Diagnostico Italiano al Giro d’Italia. Sono stati effettuati circa 1.500 screening gratuiti per la diagnosi rapida dell’epatite C, del diabete e della coagulazione del sangue.

La partnership con il Giro d’Italia, di cui CDI è fornitore ufficiale, è stata l’occasione per comunicare l’importanza della prevenzione nei centri attraversati dal Giro a un pubblico di oltre 2,5 milioni di persone. Il CDI ha inteso concentrare la sua attenzione nel contrasto all’epatite C, proseguendo l’impegno inaugurato fin dagli inizi del 2017 con la campagna “Easy Test” che prevede screening mensili gratuiti per la diagnosi di HCV e HIV.

Il Centro Diagnostico Italianosarà presente anche all’arrivo della cronometro “Monza – Milano”, 21esima e ultima tappa del Giro d’Italia. All’open village di via Mercanti, sul camper adibito a poliambulatorio mobile del CDI, sarà possibile eseguire gratuitamente il test salivare a risposta rapida per la diagnosi dell’epatite C, la puntura capillare per lo screening del diabete e il prelievo ematico per la coagulazione del sangue, per la diagnosi dei disturbi dell’emostasi:

Domenica 28 maggio tappa “Monza – Milano” (arrivo): Milano, via Mercanti dalle ore 13.30 alle ore 18.30;

Il dott. Fulvio Ferrara, direttore del Servizio integrato di medicina di laboratorio e anatomia patologica del Centro Diagnostico Italiano, dichiara: “La collaborazione con il Giro d’Italia ci ha permesso di ottenere risultati molto importanti: abbiamo avuto l’opportunità di portare in giro il nostro impegno per la prevenzione su tutto il territorio nazionale e abbiamo effettuato circa 1.500 test, offrendo l’opportunità alla popolazione di effettuare screening per la diagnosi di patologie molto diffuse, se pur ancora sottovalutate. Purtroppo, per alcuni partecipanti è stata riscontrata positività all’epatite C, ma per queste persone si è trattato di un’occasione per essere indirizzati a un trattamento terapeutico che, oggi, offre concrete possibilità di guarigione. Campagne di prevenzione come questa sono fondamentali poiché in Italia, oltre ai pazienti portatori cronici del virus dell’epatite C - almeno 300.000 - ci sono molti soggetti ignari di aver contratto la malattia per assenza di sintomatologia clinica evidente o di specifici e periodici controlli di Laboratorio”.

Accanto al CDI in questa iniziativa c’è stata la rete delle associazioni di pazienti Senza la C (www.senzalac.it), che raccoglie sei associazioni nazionali di pazienti - EpaC Onlus, Nadir Onlus, Plus Onlus, Isola di Arran Onlus, Fedemo Onlus e Aned Onlus - impegnate in iniziative nazionali e regionali volte a promuovere l’accesso alla diagnosi, alla cura e la prevenzione dell'epatite C. In occasione della partecipazione al Giro della Salute del CDI, la Rete “Senza la C” ha lanciato una campagna informativa ed educazionale nazionale, tramite la distribuzione di materiali informativi su diagnosi e test, centri di riferimento in ogni regione, accesso ai farmaci per la cura dell’epatite C e prevenzione.

Test sulla saliva per la diagnosi dell’epatite C

Questo esame consiste in un semplice prelievo salivare che permette di individuare il virus dell’epatite C, chiamato HCV. Richiede un digiuno assoluto di almeno trenta minuti e offre una risposta in soli venti minuti; in caso di positività, i partecipanti all’iniziativa saranno indirizzati presso le strutture sanitarie competenti del territorio. Le cause principali della diffusione del virus dell’epatite C, oltre ai rapporti sessuali non protetti, sono le infezioni contratte per inadeguata sterilizzazione e per carenza d’igiene: piercing, tatuaggi, trattamenti estetici o un semplice intervento dal dentista in condizioni di rischio si possono trasformare in possibili occasioni di contagio. Dai 130 ai 210 milioni d’individui nel mondo presentano un’infezione cronica da virus dell’Epatite C tuttavia non è possibile definire un numero preciso; anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità è in grado di fornire solo stime di prevalenza dell’infezione. I dati relativi all’Europa occidentale indicano che circa lo 0,4-3% della popolazione a rischio è portatrice di infezione da HCV non diagnosticata.

Misurazione dell’emoglobina glicata nel sangue

E’ un test importante per il monitoraggio dello zucchero nel sangue attraverso un prelievo capillare (puntura sul dito): quando vi si accumula troppo glucosio, infatti, le proteine e in particolare l’emoglobina tendono a modificarsi legandosi a una molecola di zucchero. Un’alta percentuale di questa emoglobina modificata indica “picchi” di zucchero nel sangue nelle settimane precedenti al test e possibili squilibri del metabolismo. Il test per l’emoglobina glicata è inoltre utilizzato per la diagnosi del diabete.

Test sulla coagulazione

Si tratta di un prelievo ematico che permette di analizzare il meccanismo della coagulazione e la presenza di disturbi dell’emostasi: il processo che l’organismo utilizza per la formazione di coaguli di sangue utili a fermare il sanguinamento. Il test del tempo di tromboplastina parziale (PTT) congiuntamente al test del tempo di protrombina (PT) determinano che tutte le componenti del processo emostatico funzionino correttamente e siano presenti in quantità sufficiente per la normale formazione del coagulo.

 

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