Alla partenza avevo tanto freddo che non sentivo le gambe... Ho fatto tanta fatica nei primi giri addirittura a pedalare e a guidare la bicicletta. Il virus influenzale che mi ha colpito dopo il tricolore di Milano mi ha debilitato e ad un appuntamento come il Mondiale se non arrivi in condizione al 100% con la grande concorrenza di altissimo livello, non puoi competere”.

Queste le riflessioni della campionessa italiana in carica di ciclocross Eva Lechner al termine del Campionato del Mondo Donne Elite di ciclocross disputato a Bogense in Danimarca dove l'azzurra ha chiuso al 17° posto a 2'48” dalla vincitrice la belga Sanne Cant, al terzo successo iridato consecutivo.

Ovviamente sono delusa, speravo in qualcosa di più, mi spiace per queste ultime gare alle quali sono arrivata in condizioni di forma non ideali. E' stata una stagione sicuramente diversa dalle altre: ho cambiato squadra e ho dovuto scoprire chiaramente qualcosa di diverso. Ho disputato tante corse in Belgio a livello altissimo e non è stato facile abituarsi: ma è stata una bella esperienza che mi ha insegnato tanto, adesso devo lavorare sulle cose che non sono andate bene per fare meglio il prossimo anno. Come risultati non è stata una delle mie stagioni migliori, ma non è andata neanche malissimo: non sono andata sul podio nelle gare di Coppa del Mondo ma sono entrata quattro volte nei top ten, e tante volte ero lì con le prime. E poi ho conquistato il decimo titolo Italiano, risultato sicuramente importante”.

La stagione del ciclocross per la trentatreenne bolzanina si concluderà con 4 gare nei prossimi fine settimana. Si comincia sabato 9 febbraio a Lille in Belgio, gara del calendario UCI internazionale, il giorno dopo il Superprestige a Hoogstraten in Belgio, sabato 16 l'ultima prova, sempre in Belgio, a Middelkerke. Lechner chiuderà la stagione a Hulst nei Paesi Bassi, gara internazionale di domenica 17.

Foto Credits Anton Vos

 

 

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