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Il più giovane italiano del Giro in fuga, il veneziano finisce a terra in volata

Soddisfazione a metà per la Bardiani-CSF nella decima tappa del Giro d’Italia, da Ravenna a Modena di 145 km. La gioia arriva dalla bella prova di Luca Covili, il più giovane italiano del Giro 102, che sulle strade della sua provincia (nato e residente a Pavullo nel Frignano) si lancia in una coraggiosissima fuga con il giapponese Hatsuyama. Per Covili si tratta del “battesimo della fuga” tra i prof. L’avventura, in una tappa piattissima e studiata ad hoc per le ruote veloci, è durata 110 km.

E’ stata una bella sensazione pedalare davanti al gruppo, per di più sulle strade di casa” ha affermato Covili. “Sapevamo di avere il destino segnato, ma conta poco. Sono al Giro per imparare e assorbire quante più cose possibili. Oggi è stata un’esperienza utile. Vediamo se, con l’arrivo delle montagne, il mio terreno, ci sarà occasione per riprovare un altro attacco”.

I dolori (anche fisici) arrivano purtroppo da Paolo Simion. Il velocista veneziano, dopo Orbetello, ha perso l’occasione di sprintare anche a Modena a causa di una caduta in gruppo che lo ha buttato a terra. Dopo un grande lavoro di squadra, per parecchi chilometri nella testa del gruppo a difendere la posizione, sul rettilineo finale Simion è rimasto coinvolto in una brutta caduta di massa. Per lui diverse escoriazioni e contusioni su gambe, braccia e schiena, che però non gli impediranno di ripartire domani.

Vittoria di tappa al francese Demare, maglia rosa sempre a Conti.

Bardiani-CSF

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