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La manutenzione dei copertoncini è una di quelle operazioni che non solo permette di avere le massime prestazioni dalla propria bici, ma soprattutto di poter pedalare con la massima sicurezza possibile, riducendo al minimo, se non eliminando, il pericolo di forature.

La cosa migliore è che tali operazioni siano eseguite ad intervalli regolari, almeno una volta la settimana, prima di ogni gara o uscita lunga.

Per prima cosa è meglio comprendere come è realizzato un copertoncino, almeno nelle sue tre componenti fondamentali: carcassa, protezione anti foratura, battistrada.

La carcassa è realizzata in nylon o cotone con un intreccio di fili che può essere più o meno spesso, ma che sostanzialmente è indifferente per la protezione contro le forature.

Alla carcassa è unita la protezione contro le forature, questo consiste in uno strato di differente materiale che protegge la carcassa dall’intrusione di corpi estranei. La protezione anti forature è sempre di un materiale più resistente del battistrada e costituisce la vera protezione contro elementi estranei che andrebbero a forare la camera d’aria.

Il battistrada è la parte in gomma visibile all’esterno, il suo spessore e la sua consistenza ne determinano anche una maggiore o minore resistenza ai tagli ed alle perforazioni.

Ovviamente più è spesso il battistrada, più è spessa e rigida la protezione anti foratura, maggiore è la resistenza alle forature, ma anche minori sono le prestazioni del copertoncino che risulterà più pesante, rigido e meno scorrevole.

 

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