Le due bici in oggetto e desiderio di un nostro lettore sono molto differenti sotto ogni punto di vista.

Certamente il De Rosa Protos è su di un altro livello in termini di qualità e personalità, nulla da criticare a Cervelo, ma riconosciamo pure che il Protos è un telaio realizzato al top assoluto delle conoscenze attuali, realmente fatto a mano in Italia; il confronto con il Cervelo, che in fin dei conti è un prodotto industriale, è impietoso. Ciò però non significa che ci sia chissà quale grossa differenza, per un non addetto al settore i due telai sono uguali ...

Il Protos è comunque molto più rigido del telaio Cervelo R5, pecca appena nel peso, ma questo è ben compensato dall’aumento della rigidità e dalla migliore trasmissione della potenza. A livello di comfort di marcia, invece, il Cervelo è leggermente migliore.

In salita tutto dipende dall’atleta, il Cervelo R5 ha un piccolo vantaggio di peso che favorisce atleti poco potenti, che non stressano il suo telaio, mentre un atleta potente di certo sfrutterà al meglio la rigidità del De Rosa Protos.

In pianura e collina, invece, ben difficilmente le prestazioni del Cervelo R5 saranno superiori al De Rosa Protos.

In generale difficile dire quali delle due bici sia superiore, o meglio dipende dall’atleta.

Un Pro o un amatore molto ben allenato sarà sempre e comunque più veloce con il De Rosa Protos, mentre un semplice appassionato potrebbe essere altrettanto veloce con il Cervelo R5 e forse appena di più in salita.

Nel complesso comunque, analizzando solo l’aspetto tecnico e qualitativo, il De Rosa Protos è di un livello decisamente superiore.

Passare da un Cervelo R5 ad un De Rosa Protos? Nella stragrande maggioranza dei casi si hanno solo vantaggi, ma ci sarà sempre colui che non riuscirà a sfruttarne le enormi potenzialità.

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ha risposto alla discussione #1
Concordo
Tienila d'occhio tra 12 max 24 mesi si ridimensiona con le offerte sugli invenduti.
Li si acquista a prezzi più reali
franco Orpelli ha risposto alla discussione #2
il protos 2015 era un' occasione usata con prezzo molto favorevole , R5 2018 resta sicuramente la mia preferita , ma non condivido i prezzi stratosferici dei telai nuovi nei negozi .
ha risposto alla discussione #3
No la protos sarebbe sprecata
E se pensassi alla r5 2018?
franco Orpelli ha risposto alla discussione #4
sono leggero , 55 kg , faccio sempre salita , mi ispira il protos perchè prodotto italiano , ma devo ammettere che con r5 2014 mi trovo benissimo , deduco quindi che con r5 in salita andrei sicuramente più forte , grazie di tutte le info .
ha risposto alla discussione #5
Si la differenza è quella ed infatti non è poco.
Non è poco neanche la differenza di rigidità però.
Devo ammettere però che ho raccolto molte info su questi telai, ma tutti da professionisti, per cui le bici pesavano sempre tutte 6.8kg, per questo tutti hanno dichiarato di preferire il Protos, anche all'interno della stessa gamma De Rosa.
Ora occorre capire se si riesce a sfruttare quell'aumento di rigidità oppure si rimane solo attardati dal peso superiore.
Per esperienza dico che anche un comune mortale va comunque più forte in pianura e collina con una bici più rigida, ma poi, quando la salita aumenta e si avvicina al 10%, il vantaggio di un telaio leggero supera quello di una bici rigida.
Tutto dipende da cosa ci fai con la bici, se fai sempre pianura, colline e salite poco impegnative i 500 grammi di differenza sono nulla, se fai sempre salita dura allora iniziano a farsi sentire realmente.
franco Orpelli ha risposto alla discussione #6
Trai due ci sono 500 grammi di differenza nel solo kit telaio e forcella.... , pesati di persona ,non poca cosa

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