Ducati Cycling 2027: anteprima della nuova gamma road, gravel ed E-MTB
Ducati Cycling presenta la nuova gamma 2027. Sviluppo in sinergia con il Gruppo Zecchetto e test di Nibali e Viviani. Debutto ufficiale il 3 settembre 2026.
Ducati Cycling 2027: il progetto entra nel vivo. Svelata l’anteprima a Misano
Il 3 settembre 2026, in occasione dell’International Bike Festival, debutterà ufficialmente la nuova gamma Ducati 2027. Tre piattaforme (Road, Gravel, E-MTB) sviluppate con il Gruppo Zecchetto e una squadra di tester d’eccezione: Nibali, Viviani, Petacchi, Bugno e Suding.
Il mondo del ciclismo high-performance si prepara a una novità di rilievo. Durante la cornice della World Ducati Week al Misano World Circuit, il marchio di Borgo Panigale ha alzato il velo – seppur parzialmente – sul nuovo progetto Ducati Cycling. Non si tratta di un semplice rebranding, ma di un’operazione industriale strutturata, che vede la sinergia tecnica tra l’esperienza motoristica di Ducati e il know-how del Gruppo Zecchetto, realtà di riferimento da oltre trent’anni nella lavorazione dei materiali compositi e nella progettazione telaistica.
Le tre piattaforme 2027
L'obiettivo è chiaro: posizionarsi nel segmento delle biciclette ad alte prestazioni. La gamma 2027, di cui vedremo tutti i dettagli tecnici il prossimo 3 settembre all’International Bike Festival, si articolerà su tre piattaforme distinte, ognuna ottimizzata per una specifica disciplina:
Strada: Progettata per la massima efficienza aerodinamica e rigidezza torsionale.
Gravel: Focalizzata sulla versatilità e sulla capacità di assorbimento delle vibrazioni su fondi misti.
E-MTB: Un comparto dove Ducati vanta già un’importante eredità tecnica, ora evoluta per offrire maggiore precisione di guida e integrazione del sistema propulsivo.
Ricerca e sviluppo: la firma dei campioni
Il vero valore aggiunto del progetto risiede nella validazione dinamica. Per la messa a punto dei prototipi, Ducati ha riunito un team di collaudatori che rappresenta la storia e il presente del ciclismo italiano e internazionale.
Vincenzo Nibali ed Elia Viviani — quest'ultimo impegnato anche come consulente di progetto — hanno supervisionato lo sviluppo delle geometrie, portando l'esperienza maturata nei Grandi Giri e nelle classiche monumentali. A loro si affiancano nomi del calibro di Alessandro Petacchi e Gianni Bugno, mentre per il comparto off-road e gravity il riferimento è Lorenzo Suding, più volte campione italiano di Downhill.
Considerazioni tecniche: tra due ruote e motore
L’evento di Misano ha offerto spunti interessanti sul dialogo tra il mondo motor e quello cycling. Emblematico il test in pista di Vincenzo Nibali, che ha saggiato l'asfalto del circuito di Misano in sella a una Panigale V4 S. Il "Squalo" ha sottolineato le affinità elettive tra la guida di una moto sportiva e quella di una bici da corsa di alto livello: «Ci sono molti punti di contatto come il modo di affrontare le curve, spostare il peso e disegnare le traiettorie».
Questa filosofia di guida "precisa" è il fulcro di Ducati Cycling: uno sviluppo che non si ferma alla superficie, ma che scava a fondo nella stratificazione dei carboni e nella cinematica dei telai.
Appuntamento al 3 settembre
Cosa aspettarsi dalla gamma 2027? Sicuramente una grande attenzione all'integrazione tecnologica e a uno studio approfondito sulla qualità di guida. La curiosità tecnica è alta: vedremo come la cultura industriale di Ducati saprà tradurre il concetto di "precisione" nel mondo della pedalata.
L’appuntamento ufficiale con i listini, le specifiche tecniche dettagliate, le geometrie e le motorizzazioni è fissato per il 3 settembre 2026 all'International Bike Festival. Restate su Ciclonline.com per tutti gli approfondimenti e i test in anteprima che seguiranno il lancio.
