La nuova Specialized Tarmac SL4 costituisce la naturale evoluzione del precedente modello Tarmac SL3, sfruttando le esperienze effettuate nella progettazione e sviluppo della Specialized Venge McLaren.

 

 

 

Il nuovo telaio si caratterizza per un peso inferiore di 50 grammi rispetto al precedente, nel contempo è stata migliorata la rigidità del 19%. La versione Tarmac SL4 Pro si differenzia per il tipo di carbonio utilizzato (FACT 10R) rispetto alla versione S-Works (FACT 11R), quindi ne scaturisce un telaio leggermente più pesante; a questo si devono aggiungere dei componenti più pesanti. Le geometrie sono uguali a quelle della Venge e viene aggiornata la serie di sterzo, differenziata con cuscinetti da 1 pollice ed 1/8 sopra ed 1 pollice e 3/8 sotto. Il passaggio dei cavi è interno; nuova anche la forcella, dagli steli appena più sottili, dritti e più leggera. Nuova la sezione del tubo obliquo ed orizzontale. Sostanzialmente invariato il tubo verticale, che ospita un reggisella da 27.2 millimetri. Il tubo orizzontale mantiene il classico profilo leggermente arcuato, mentre di buone dimensioni è il tubo obliquo. Il triangolo posteriore è compatto, con tubi orizzontali di grande sezione e quelli verticali più sottili, modificati per ottenere un maggiore comfort di marcia. I forcellini sono in carbonio. La bici viene poi assemblata con il gruppo Sram Red usato al completo, eccetto per la guarnitura Specialized ed i freni Ram Force, le ruote sono Roval Fusee SL, copertoncini Specialized, attacco, piega e reggisella Specialized. La sella è Romin Pro. Così assemblata la bici ha un peso di 6.7 Kg, come rilevato con la nostra strumentazione.

 

 

 

La prova su strada

La nuova Specialized Tarmac SL4 Pro è molto simile al precedente modello, anche se sono evidenti tutti i vari aggiornamenti che hanno portato ad una evoluzione completa del modello. Buona la qualità costruttiva generale, come sempre contraddistinta da un elevato uso di componenti Specialized, alcuni dei quali validi, altri contraddistinti da un peso leggermente superiore ad altri prodotti analoghi (come la piega). In generale la qualità costruttiva è buona, così come il livello qualitativo dei componenti utilizzati, ma senza eccessi; infatti manca il batti catena, i freni non sono Sram Red ed i pedali non sono di serie (come per quasi tutti i concorrenti). Il peso generale è buono, se pur non un record, ma competitivo nella fascia di prezzo della bici, se pur distante da alcuni concorrenti del 2012. In sella troviamo la classica ergonomia Specialized, con un busto inclinato in avanti e le braccia che impugnano la piega dalla buona ergonomia, se pur con un profilo dell’impugnatura bassa oramai superato, che offre minor comfort sulle lunghe distanze rispetto ad altre configurazioni. I comandi rimangono vicini alle mani, mentre il gruppo Sram Red conferma la sua validità, con comandi veloci da azionare, precisione nei cambi di marcia, affidabilità totale. Ottima la frenata, potentissima e modulabile, da prestare attenzione solo sul bagnato proprio per l’elevata potenza dell’impianto. La sella offre un comfort sufficiente, in linea con bici che fanno della rigidità e delle prestazioni il loro punto di forza. In movimento si apprezza la rigidità e reattività del telaio, risponde rapidamente alle sollecitazioni impartite e permette valide prestazioni. Nelle accelerazioni  da bassa velocità si è leggermente penalizzati dal peso non contenuto, ma già dalle medie velocità riesce ad esprimere in pieno tutte le sue caratteristiche velocistiche. Nonostante le ruote a basso profilo, assicura prestazioni di rilievo nei percorsi piatti, proprio grazie alla buona rigidità del telaio. In collina le prestazioni rimangono competitive, perché si riesce a ben sfruttare un telaio rigido, mentre si è leggermente in difficoltà nelle salite più difficili, dove il peso superiore ai diretti concorrenti la penalizza leggermente. Buona la scorrevolezza delle ruote. Nei percorsi guidati si scoprono inserimenti in curva veloci, ma comunque precisi, caratterizzati da un ottimo equilibrio e sicurezza, difficilmente si perde il controllo della bici. Ci sono bici più veloci ad inserirsi in curva, ma qui c’è più stabilità e precisione. Per questo alle alte velocità la sicurezza non viene mai meno e la bici si controlla con facilità. Sullo sconnesso il comfort è buono, almeno per la categoria, non eccezionale ma proporzionato alla rigidità espressa dal telaio. In discesa le prestazioni sono ottime per la facilità di guida, la potenza della frenata e l’ottima forcella, che sopporta egregiamente anche le frenate più potenti e garantisce inserimenti in curva sicuri. Solo su percorsi molto angusti e stretti si è più lenti di altri concorrenti con geometrie più veloci. In generale le prestazioni sono ottime, non c’è un vero punto debole e la bici si adatta perfettamente ad ogni percorso. Nella sua fascia di prezzo esprime una elevata competitività e può essere considerata un ottimo acquisto per coloro che ricercano un mezzo valido e proposto ad un prezzo competitivo.

 

 

 

Il prezzo

Il kit telaio Specialized SL4 Pro ha un prezzo di circa 1990 Euro, mentre la bici assemblata Specialzied Tarmac Pro SL4 Red costa circa 4300 Euro; in entrambi i casi i prezzi sono più che validi in rapporto alle prestazioni.

Aspetti positivi

Rigidità

Doti di guida

Frenata

Prestazioni generali

Prezzo

Aspetti negativi

Alcune finiture migliorabili

Assenza pedali di serie

Gruppo non al completo

La pagella

Qualità 8.5 (si fa ampio uso a prodotti Specialized)

Rigidità 9.5 (ottima per la categoria)

Comfort 8.5 (buono)

Stabilità 9.5 (sempre sicura in ogni condizione)

Maneggevolezza 9.5 (più che valida in ogni condizione)

Frenata 9.5 (molto potente)

Peso 9.5 (valido per la sua fascia di prezzo)

Prezzo 9 (un punto di forza)